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22 luglio 2012

Nuovi virus dell’infanzia scoperti dall’università di Milano Statale

Nuovi virus dell'infanzia scoperti dall'università di Milano
Nuovi virus dell'infanzia scoperti dall'università di Milano

Nuovi virus dell’infanzia scoperti dall’università di Milano

L’università di Milano  ha scoperto due nuovi virus dell’infanzia: ecco di cosa si tratta!

E’ tutto italiano il merito della scoperta di due nuovi ceppi di Enterovirus, responsabili di malattie dell’intestino ma anche bronchiti e polmoniti oltre a infezioni di tipo neurologico come meningiti ed encefaliti in neonati e bambini.

L’identikit è arrivato al termine di uno studio collaborativo europeo grazie al team lombardo del laboratorio di ricerca della UOC Pediatria 1 Clinica dell’ateneo milanese, diretto dalla professoressa Susanna Esposito.

Le carte d’identità dei nuovi virus sono state sottoposte alla vaglio della GenBank, l’organismo internazionale che si occupa delle diverse entità virali, che ha riconosciuto l’effettiva validità e novità dei ceppi, battezzati con il nome di Enterovirus 117 e Enterovirus 118.

”Questa scoperta – dichiara Susanna Esposito in una nota – sottolinea la necessita’ di monitorare le infezioni da Enterovirus e, allo stesso tempo, apre la strada ad una maggiore e piu’ specifica valutazione dell’importanza e della gravita’ di questo virus nella patologia respiratoria del bambino.”

Fra le vittime predilette dagli Enterovirus infatti ci sono proprio i più piccoli come dimostra la recente strage di bimbi al di sotto dei tre anni che ha colpito la Cambogia nelle prime due settimane di luglio, causando la morte di 64 bambini.  All’origine una malattia misteriosa provocata dal “cugino” dei due nuovi virus identificati: l’enterovirus di tipo 71 (EV71).

Questo significativo passo avanti della ricerca – si legge – offre un importante contributo alla possibile identificazione di piu’ precise forme di terapia e di prevenzione contro questi agenti virali”.

Anche perché alla classificazione come tale, il laboratorio di ricerca è arrivato a identificare anche il genoma dei due virus, una mappatura genetica utile per la produzione di vaccini e terapie antivirali. La prima mappatura (quella del 117) avverrà a breve sulla rivista Journal of Virology.

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