• Google+
  • Commenta
2 agosto 2012

Amsterdam premia ricerca Uniud settore manifatturiero

Nuovo successo internazionale nel settore della ricerca per l’Università di Udine. Thomas Bortolotti, trentenne originario di Osoppolaureato in Ingegneria gestionale e dottore di ricercaall’Ateneo friulano, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Jose A.D. MachucaBest Paper Award” nella quarta edizione della conferenza internazionale “P&OM World Conference”, tenutasi ad Amsterdam in Olanda.

Il premio viene assegnato al miglior articolo della conferenza sui temi dell’Operations e Supply Chain Management. Bortolotti è stato premiato per l’articolo “Cumulative Capabilities and Lean: A Test of the Sand Cone Model”,scritto in collaborazione con i docenti Pietro Romano dell’Università di Udine, Pamela Danese dell’Università di Padova e Barbara B. Flynn dell’Indiana University, che riguarda le interconnessioni tra pratiche di Lean Manufacturing ed il loro impatto sulle performance operative di qualità, tempo, flessibilità e costo nell’industria manifatturiera.

Bortolotti opera all’interno del Laboratorio di ingegneria gestionale dell’Ateneo friulano nel gruppo di ricerca coordinato da Pietro Romano.

«Il Lean Manufacturing – spiega Romano,docente di Sviluppo prodotto e Gestione dei sistemi logistici – è un approccio manageriale che fornisce un insieme di metodi, strumenti e tecniche particolarmente adatti per affrontare il problema della ricerca e riduzione degli sprechi. L’adozione del Lean Manufacturing è molto complessa a livello organizzativo e dispendiosa per quanto concerne l’utilizzo di risorse umane e finanziarie. La nostra ricerca si basa sull’analisi di più di 300 siti produttivi d’eccellenza che operano in tutto il mondo e i nostri risultati permettono di guidare i manager nell’introduzione delle pratiche Lean seguendo una precisa sequenza di implementazione. In tal modo la complessità del cambiamento del sistema produttivo e le risorse impiegate diminuiscono, a fronte di un notevole miglioramento delle performance operative».

«La grave crisi economico-finanziaria mondiale – prosegue Romano sta avendo ripercussioni negative in particolar modo in Italia, poiché è giunta in un periodo di stagnazione economica nazionale dovuta a problematiche di produttività legate sia agli alti costi delle materie prime che ad inefficienze e sprechi. L’attuale situazione economica internazionale rende indispensabile la ricerca di una soluzione che supporti ed irrobustisca le imprese manifatturiere aumentandone la produttività a fini competitivi attraverso una riduzione sistematica degli sprechi».

Nell’ambito di questo studio, il gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria elettrica, gestionale e meccanica dell’Università di Udine e del Dipartimento di Tecnica e gestione dei sistemi industriali di Padova ha collaborato con un team internazionale che vede come capofila Barbara B. Flynn, professoressa della Kelley School of Business presso l’Indiana University – PurdueUniversity of Indianapolis (Iupui).

La conferenza internazionale “P&OM World Conference”, che si svolge ogni quattro anni, è organizzata assieme dalle tre associazioni di riferimento nel campo dell’Operations Management, rispettivamente EurOma (European Operations Management Associations), Poms (Production and Operations Management Society) e Jomsa(Japanese Operations Management and StrategyAssociation).

 

Immagine tratta da http://lxsa.physik.uni-bonn.de

 

Google+
© Riproduzione Riservata