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16 agosto 2012

Gli archeologi di Ferrara arrivano nel Gargano

Dal 30 luglio scorso, un gruppo di archeologi dell’Università degli Studi di Ferrara è impegnato nella sesta campagna di scavo nella località Pirro Nord del Parco del Gargano, vicino al comune di Apricena.

Si tratta di un sito archeologico che risale al Paleolitico, scoperto quasi per caso durante delle operazioni di estrazione della famosa e pregiata pietra di Apricena. Insieme al sito di Grotta Paglicci, rappresenta la più antica testimonianza della presenza dell’uomo in Europa.

Gli archeologi di Ferrara, che parteciperanno agli scavi fino al 19 agosto, hanno anche preso parte all’iniziativa del comune di Rignano Garganico, che insieme ad Apricena si è prodigato per restituire Grotta Paglicci ai cittadini per un giorno, il 12 agosto scorso: attraverso un laboratorio di archeologia sperimentale aperto al pubblico si è voluto infatti riavvicinare due lembi di storia del Gargano che la scienza archeologica stava ponendo sotto una campana di vetro.

Insieme a Enzo Pazienza del Centro Studi Paglicci, gli archeologi hanno organizzato diversi laboratori piuttosto apprezzati, come quello di scheggiatura della pietra che ha attirato soprattutto i bambini, o quello di lavorazione del legno con tanto di osservazione al microscopio delle industrie litiche, o ancora quello in cui, durante una lezione di antropologia paleolitica, si è studiato un vero cranio di Homo neanderthalensis.  Divertente e apprezzata anche l’iniziativa dell’Ap(r)eristorico, ovvero un aperitivo con degustazione di vino e prodotti gastronomici locali.

L’evento, promosso e organizzato da Giorgio Ventricelli, che si proclama giornalistAmbientale, oltre al patrocinio dell’Università degli Studi di Ferrara, ha visto scendere in campo in nome della condivisione di un passato (lontano) comune il paese di Rignano Garganico e il suo sindaco Vito di Carlo, assieme alla Protezione Civile ANVVFC e la Pro Loco “Antonio Aniceto”, in collaborazione con  il Parco Nazionale del Gargano e il Centro Studi Paglicci.

(fonte fotografia: www.rignanonews.com)

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