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29 agosto 2012

Maratona ecologica, a Torino il primo premio

Qui in Italia faremo pure registrare record su record sul prezzo della benzina, ma ciò non significa che ci siamo del tutto dimenticati come risparmiare.Attenzione: non intendiamo riferirci al vil denaro, ma parleremo piuttosto di riduzione del consumo energetico.

È il concetto su cui è improntata la Shell Eco Marathon, che quest’anno ha visto trionfare nella “sezione europea” un ateneo italiano; nella fattispecie, è stato un gruppo di studenti del Politecnico di Torino a prendersi una gran bella soddisfazione.

Il contest prevedeva la realizzazione di un veicolo in grado di coprire la maggiore distanza possibile sfruttando il minimo consumo. A spuntarla è stato proprio il gioiellino costruito dai ragazzi del Politecnico, denominato XAM (Extreme Automotive Mobility).

La progettazione era stata affidata ad un team di studenti iscritto alla gara come H2politO; una squadra affiatata, composta da 53 ragazzi “prelevati” da Ingegneria ed Architettura e coordinata dall’ingegnere Massimiliana Carello.

I giovani progettisti hanno lavorato duramente sul prototipo, senza lasciare nulla al caso; per i test si è persino fatto ricorso alla Galleria del Vento Pininfarina, in modo da ottenere riscontri concreti in merito alle reali capacità del bolide.

Prima di inoltrarsi in una sfida di questo tipo era ovviamente necessario valutare attentamente la forbice tra costi ed opportunità, ma i ragazzi non si sono mai persi d’animo; hanno reperito i 500.000 euro che gli servivano reclutando personalmente alcuni sponsor disposti ad investire nel progetto.

Alla fine, lo sforzo profuso ha dato i suoi frutti: il veicolo battezzato XAM è un ibrido di piccole dimensioni (2,8 metri di lunghezza, 1,3 di larghezza e 1,28 di altezza, per un peso complessivo di 193 chili) a propulsione elettrica, ma dotato anche di un motore termico che va a bio-etanolo; la carrozzeria è in fibra di lino.

Il particolare più interessante riguarda proprio il motore elettrico, che fa dell’XAM un veicolo decisamente proiettato nel futuro: il propulsore permette di erogare fino a circa 2 kilowatt di potenza massima, risultando allo stesso tempo efficace e conveniente sul piano del consumo.

La testimonianza più significativa è venuta proprio dalla partecipazione al contest, che si è svolto a Lausitz tra il 26 ed il 28 maggio: forte di un consumo di 100 km/l (velocità media, 30 kmh), la creatura del Politecnico si è classificata al primo posto.

Tanto per gradire, i ragazzi di Torino si sono anche accaparrati il Design Award, premio assegnato al miglior veicolo tra quelli presentati. Un riconoscimento al team, ma anche agli studenti del PoliTo che hanno avuto modo di partecipare via web, come spiega il team leader Eros Saretti: “Abbiamo lanciato una campagna sui social network rivolta agli oltre 30mila studenti del Poli, chiedendo loro cosa avrebbero voluto dall’auto del futuro. E poi abbiamo trasformato tutto in realtà”.

Prossimo obiettivo, l’approdo su strada. “Speriamo di farcela entro novembre”, rivela Saretti. Niente male come ciliegina sulla torta.

 

fonte immagine: http://beecologista.it

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