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30 settembre 2012

Hiv per sconfiggere il cancro

Sembra quasi fantascienza, eppure la medicina a volte riesce davvero a sorprenderci, aprendo nuove porte e generando speranze in modo inaspettato e talvolta paradossale, come è accaduto recentemente durante uno studio di alcuni ricercatori, i quali si sono trovati di fronte ad una soluzione alternativa in grado di combattere il tumore.

La particolarità di questa scoperta? L’utilizzo di una malattia per sconfiggerne un’altra. Più precisamente, l’elemento in grado di distruggere il cancro è il tanto pericoloso quanto diffuso virus dell’Hiv. Ma come è possibile che il virus responsabile dell’Aids possa combattere un’altra patologia tanto potente come il tumore?

La risposta a tale domanda giunge direttamente dagli autori dello studio, svoltosi presso il Laboratorio di Retrovirus ed Evoluzione Molecolare di Strasburgo (Francia) e pubblicato su PloS Genetics. I ricercatori, fra cui due italiani, affermano infatti di aver sfruttato una delle caratteristiche del virus dell’Hiv, cioè la sua capacità di mutare continuamente, in modo da renderlo addirittura mortale per le cellule tumorali.

Modificando il genoma del virus, gli scienziati hanno potuto utilizzarlo contro le cellule tumorali, osservando che grazie a questa particolare terapia è possibile evitare l’elevato dosaggio di medicinali attualmente presente nelle terapie finora applicate dai medici. Mediante una semplice iniezione del virus modificato, la dose di farmaci si riduce di almeno 300 volte rispetto alle normali terapie anti-tumorali, considerando inoltre che poche iniezioni sono in grado di distruggere anche le cellule tumorali vicine, grazie al fenomeno del cosiddetto bystander.

Per poter rendere il virus mortale per le cellule tumorali, gli studiosi hanno agito direttamente sul suo genoma, combinandolo con un gene umano detto desossicitidina chinasi (dCK), privandolo così della sua infettività. Successivamente il virus ha generato circa 80 proteine mutanti, che sono state poi analizzate dagli esperti, in modo da individuarne la più efficace contro il cancro anche con un dosaggio minimo di medicinali.

Gli esperimenti, durati circa 3 anni, proseguiranno molto probabilmente fra qualche anno, quando i ricercatori potranno intraprendere le sperimentazioni sugli animali. Nel frattempo lo studio pone già delle basi interessanti per eventuali terapie future in grado di ridurre o, magari, eliminare i diffusi problemi di tossicità legati ai medicinali anti-tumorali.

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