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25 settembre 2012

Un patto per la vita tra piccole alghe e batteri

Una specie di alga ed una specie di batterio vivono in simbiosi la loro vita, scambiandosi sostanze nutritive fondamentali. La scoperta è stata pubblicata questo weekend su Science. Il batterio, in questione è un azoto-fissatore ed è stato scoperto per la prima volta nel 1998 dal biologo marino, Jonathan Zehr, dell’Università della California. Solo oggi, però, Zehr ed il suo team hanno potuto sequenziare il genoma di questo batterio e scoprire che la sua associazione ad un alga non è casuale, ma voluta. Infatti questo microrganismo, pur appartenendo al gruppo dei cianobatteri, organismi fotosintetici non presenta alcun gene in grado di sintetizzare molecole necessarie al processo fotosintetico. Questo non rappresenta un problema per il batterio, che vive in stretta simbiosi con una specie di alga, che ovviamente, invece possiede un sistema fotosintetico perfettamente funzionante. Molto semplicemente l’alga offre al batterio i composti del carbonio di cui necessita, mentre il batterio offre in cambio nitrati. L’interesse degli scienziati per questo rapporto simbiotico va oltre il caso in sé, risulta infatti utile per comprendere l’evoluzione stessa delle cellule vegetali. I cloroplasti sono gli organelli citoplasmatici deputati al processo fotosintetico all’interno delle cellule vegetali. Secondo la Teoria Endosimbiontica i cloroplasti inizialmente erano organismi indipendenti che sono stati successivamente inglobati nella cellula.

La scoperta della simbiosi tra il batterio e l’alga hanno indotto gli scienziati a credere che probabilmente proprio a seguito di uno stretto rapporto simbiotico, si è avuto l’inglobamento del cloroplasto nella cellula vegetale.

Saranno necessarie ulteriori evidenze scientifiche a sostegno di tale ipotesi.

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