• Google+
  • Commenta
23 ottobre 2012

Commenti sulla sentenza de L’Aquila all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia

La materia in questione è troppo delicata per poter esprimere un giudizio senza prima essere pienamente a conoscenza delle motivazioni della sentenza ed aver analizzato in dettaglio la relazione della Commissione Grandi Rischi a cui la sentenza fa riferimento.

Quello che va espresso chiaramente è che allo stato attuale delle conoscenze non è possibile la previsione dei terremoti in maniera deterministica (indicando ora, luogo e intensità), come dichiarato anche in queste ore da autorevoli esperti internazionali.

Non necessariamente infatti, le variazioni nelle caratteristiche dello sciame sismico o di altri segnali ritenuti precursori possono dare informazioni certe sull’eventualità e tipologia di scosse successive.

A tal proposito si ricorda che nell’area del Pollino in Calabria, da circa due anni è in corso una sequenza sismica caratterizzata da periodi di frequente attività, alternati ad altri di relativa tranquillità senza che si sia verificato a tutt’oggi un terremoto di forte intensità.

Si vuole poi ribadire con forza che qualunque metodologia atta ad affrontare il rischio sismico non può prescindere dalla messa in sicurezza di edifici e infrastrutture, riducendo la vulnerabilità del territorio.

Per il gruppo di Geologi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia professori: Doriamo Castaldini, Stefano Conti, Daniela Fontana e Mauro Soldati.

Fonte foto

 

 

Google+
© Riproduzione Riservata