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24 gennaio 2013

Global Game Jam 2013 – Sfide di videogiochi

Università di Catania – Torna per il quarto consecutivo l’edizione catanese del Global Game Jam 2013, l’evento più atteso da appassionati e professionisti creatori di videogiochi e giochi. La manifestazione, promossa con lo scopo di unire e riunire programmatori, grafici, designer e musicisti con l’intento di sviluppare un videogioco in 48 ore, si svolgerà da venerdì 25 a domenica 27 gennaio, al Centro Culture Contemporanee Zo. Anche quest’anno l’organizzazione è affidata all’associazione culturale E-Ludo Lab, in partnership con il Centro Zo.

Global Game Jam 2013 è un evento annuale realizzato in contemporanea mondiale in centinaia di sedi accreditate. Una game jam è un’iniziativa che permette a gruppi di sviluppatori di riunirsi per realizzare giochi completi in un arco di tempo limitato: un esperimento sociale che simula l’esperienza del digital game development.

L’edizione Global Game Jam 2013 vedrà la possibilità di progettare un videogame nella sezione dedicata allo sviluppo aperta al pubblico dal venerdì. A questa si affiancherà dal sabato pomeriggio fino a tutta la domenica uno spazio espositivo dove si potrà creare un gioco da tavolo, una torta di design o un cosplay, il tutto condito da contest di scrittura creativa e workshop. I premi per i contest verranno gentilmente forniti da Nintendo Italia e Apps Builder. Un weekend dunque all’insegna dello sviluppo, della diffusione e della promozione del gioco in tutte le sue forme.

Durante la Global Game Jam 2013 sarà inoltre possibile testare la piattaforma Leap Motion grazie alla partnership con Youthub Student Incubator di Catania che lo ha ottenuto in esclusiva per la Sicilia. Leap Motion è un dispositivo più preciso di un mouse, affidabile come una tastiera e più sensibile di un touchscreen. Per la prima volta, è possibile controllare un computer nelle tre dimensioni con la mano e l’uso delle dita. Non è un gioco che associa approssimativamente i movimenti della mano; la tecnologia con cui è stato progettato è 200 volte più precisa di qualsiasi altro dispositivo (mouse, trackpad). Ha più o meno le dimensioni di una chiavetta Usb ed è in grado di distinguere le dita individualmente, monitorando i movimenti con la precisione di un centesimo di millimetro.

Global Game Jam significa come sempre anche presenza di ospiti e personalità importanti, che introdurranno i lavori venerdì 25 dalle 13.45. Diversi gli interventi che si alterneranno durante il pomeriggio: The Hub, StartupCT, YHC Student Incubator e Youtubemark. Prenderanno parte alla conferenza anche esponenti del mondo accademico e del settore videoludico siciliano che illustreranno la loro esperienza e i loro progetti in corso.

I giovani jammer che si dedicheranno allo sviluppo di un gioco sognano in gran parte di diventare, un giorno, veri e propri sviluppatori di titoli tripla A, magari per le più importanti software house del mondo. A quel punto però, si troveranno davanti alla categoria di giornalisti più temuta di tutti i tempi: i critici videoludici. Nel pomeriggio, introdotto dall’amico e collega Giovanni Polito, Simone Tagliaferri, una delle penne più graffianti di Multiplayer.it ma soprattutto uno dei pochi ad aver fatto con i Dreampainters il “grande salto”, passando dalla critica allo sviluppo, illustra le sensazioni di trovarsi contemporaneamente “vittima e carnefice” in un mondo che spesso può decretare le sorti di una intera software house.

Anche quest’anno alla Global Game Jam 2013 non mancheranno i premi assegnati ai jammers a fine evento, tra tutti il Premio Neoludica Game Art Gallery GGJ 2013; ai vincitori verrà data un’opportunità d’arte, grazie alla realizzazione di un prototipo in tela di uno screenshot del loro gioco che verrà esposto e commercializzato per valorizzare a pieno il valore artistico del videogioco e del suo design.

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