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25 gennaio 2013

Malattie rare – Neuromics

Malattie rare: Unife lancia Neuromics- Si tiene a Barcellona  fino al 27 gennaio il convegno internazionale sui nuovi approcci della ricerca medica nel campo delle malattie rare e relative terapie di sviluppo.

Al congresso partecipano  tre  progetti  europei finanziati: RD-Connect, Neurenomics e Neuromics, di cui il gruppo guidato da Alessandra Ferlini, Direttore dell’Unità operativa di Genetica Medica del Dipartimento di Scienze mediche dell’Universita’ di Ferrara che è partner di un progetto collaborativo nel quinquennio 2012-2016.

Il progetto Neuromics (acronimo per Integrated European –Omics research project for diagnosis and therapy in rareneuromuscular and neurodegenerative diseases), è finanziato nell’ambito del programma FP7  della durata di 4 anni, con un costo di  12.000.000 Euro con una quota Unife di  280.000 Euro.

Obiettivo di Neuromics è utilizzare le più sofisticate tecnologie per rivoluzionare la diagnosi e sviluppare terapie basate sulla conoscenza dei meccanismi patogenetici, per 10 selezionate patologie neurodegenerative e neuromuscolari, secondo un complesso diagramma di flusso che vede l’integrazione fra competenze cliniche e  ricerca di base, con l’apporto delle tecnologie innovative delegate ai partners industriali di tutto il mondo.

Il progetto si propone di analizzare (mediante sequenziamento dell’esoma) più di 1100 pazienti con patologia neurodegenerativa/neuromuscolare; identificare più di 150 nuovi geni responsabili di tali patologie e trasferire la strategia diagnostica alla pratica clinica; utilizzare approcci combinati di OMICA per studiarne la patogenesi; identificare biomarcatori e promuovere la loro applicazione clinica; identificare geni modificatori attraverso lo studio di ampie casistiche di pazienti accessibili al consorzio; sviluppare terapie mirate per alcune condizioni pilota.

Il consorzio si compone di 14 partners tra Università e Aziende ospedaliero-universitarie europee e include anche cinque partners industriali europei ed extraeuropei.

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