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15 gennaio 2013

Robofesta: Gare di sumo e tracciati di formula uno

Gare di sumo e tracciati di formula uno, ritorna la Robofesta dove gli automi in gara sono progettati dagli studenti provenienti da tutta Italia.

Formula uno alla RoboFesta

Formula uno alla RoboFesta

19 gennaio all’Ipsia “Fascetti” di Pisa, con la partecipazione dei ricercatori dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, a cui sarà affidata la parte scientifica

Robofesta e soprattutto in competizione per prevalere in un torneo di sumo o nel seguire una linea, dal tracciato non lineare. Insomma, sarà una Robofestacon una postilla: la maggior parte dei robot sono stati ideati o realizzati dagli studenti o comunque il lorocontributo è stato particolarmente significativo: la “Robofesta” è arrivata ormai alla diciannovesima edizione e sarà ospitata sabato 19 gennaio dalle ore 9.00 preesso l’Ipsia “Fascetti” (via Rindi, zona stadio, Pisa) ed è organizzata insieme all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, della Regione Toscana, della Provincia di Pisa e del Comune di Pisa. Durante la mattinata le gare saranno alternate a dimostrazioni e ad esibizioni nell’ambito delle applicazioni legate ai settori elettronicie dell’automazione. Per tornare alla parte “sportivamente robotica”, a grande richiesta ritorna il “minisumo, lotta tra piccoli robot nello stile del sumo giapponese. Gli automi si confronteranno in una pista circolare del diametro di 70 centimetri per spingere fuori dal cerchio l’avversario; si terrà anche la seconda edizione di “line follower”, gara paragonabile a un autentico tracciato di Formula Uno in cui piccoli robot su ruote (detti “rover”) devono seguire un tracciato nero su sfondo bianco. Il vincitore è ovviamente chi percorre l’intero tragitto nel minor tempo. A sfidarsi le rappresentative di istituti superiori provenienti da tutta Italia.
Alla parte robotica se ne aggiunge una dedicata all’elettronica e all’automobilismo, con esibizioni di elicotteri radiocomandati e con dimostrazione pratiche “big scale”, auto a scoppio e radiocomandate in scala 1/24, su una tracciato rally.

La “Robofesta” comprende unaparte scientifica di rilievo, complementare a quella “sportiva” e sarà affidata ai ricercatori dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, con la presentazione del simulatore grafico della piattaforma umanoide NAO, robot sviluppato in Europa da AldebaranRobotics. NAO è un umanoide della dimensione di circa 60 centimetri, programmabile e in grado di sviluppare particolari abilità cognitive al punto che il suo impiego è applicabile ai settori di ricerca e innovazione. Un altro piccolo umanoide che sarà presentato sarà iCub, il “cucciolo” di robot concepito per apprendere esattamente come un essere umano. iCub è un robot androide costruito dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. E’ alto 104 centimetri e pesante 22 kg, la sua estetica e la sua funzionalità ricordano quelle di unbambino di circa tre anni. NAO e iCub saranno i protagonisti di alcune dimostrazioni, ma soprattutto saranno svelati i loro segreti: i ricercatori dell’Istituto di Biorobotica uniranno divulgazione e momenti più strettamente scientifici, adatti a ragazzi che ancora frequentano le scuole medie superiore, dimostrando che la robotica è largamente interdisciplinare, inclusiva (tutti possono esprimersi con le loro competenze ed abilità), sviluppa la creatività. Insomma, fa imparare come se i ragazzi partecipassero a una festa. Anzi a una “Robofesta”.forr

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