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1 febbraio 2013

Sistema Universitario e Strategie di Sviluppo

LIUC – Convegno su Sistema Universitario e Strategie di Sviluppoo

Riflettere sullo stato della valutazione del sistema universitario in un’ottica strategica: questo l’obiettivo del convegno in programma per il prossimo venerdì 15 febbraio presso la sede del CNR a Roma (Piazzale Aldo Moro), promosso dalla LIUC – Università Cattaneo in collaborazione con le unità di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, del CERIS/CNR.

Nel corso del convegno verranno presentati i risultati del programma di ricerca scientifica di rilevante interesse nazionale (PRIN) intitolato  “University governance and evaluation: public policies and management tools”, di cui il professor Gianfranco Rebora, Ordinario di Organizzazione Aziendale alla LIUC, è coordinatore nazionale.

Nel mondo dell’università – spiega il prof. Rebora – la valutazione non è più una pratica misteriosa affidata a pochi addetti ai lavori: dopo anni di stasi, infatti, l’avvio dell’Agenzia di valutazione delle università (ANVUR) ha innescato in contemporanea la valutazione della qualità della ricerca, l’accreditamento dei corsi di studio, la valutazione della idoneità scientifica per i ruoli di docente ordinario e associato. 

Se si tiene conto che oggi nell’università operano circa 56.000 docenti di ruolo (15.000 professori ordinari, 16.000 associati, 25.000 ricercatori) e circa altrettanti con posizioni temporanee, nel 2013 praticamente tutti saranno coinvolti dalle nuove procedure.

In più, gli studenti – in totale  1.700.000 – compileranno non meno di un milione di schede di valutazione della qualità della didattica e dei servizi offerti”.

 L’analisi svolta con riferimento all’esperienza italiana di valutazione degli ultimi 20 anni offre supporto all’idea che le risposte date ai problemi universitari seguano processi imitativi che rispondono meno a esigenze sostanziali e maggiormente a una logica di legittimazione dei decisori, ai vari livelli, di sistema nazionale e anche di università.

“La valutazione – continua il prof. Rebora – sta diventando quindi una pratica di massa che non ha riscontro in altri settori della società. Di fronte a questo processo la ricerca coordinata dalla LIUC a livello nazionale evidenzia come l’attenzione degli addetti ai lavori e delle stesse autorità nazionali (compreso ministero e Anvur) sia troppo orientata verso aspetti tecnici e metodologici mentre l’impostazione delle politiche pubbliche resta ambigua, manca una chiara strategia ed è fortemente sottovalutato l’impatto che questa irruzione improvvisa delle pratiche valutative può avere sulla vita universitaria. Il rischio  è che si diffondano reazioni opportunistiche o che una dose

eccessiva di adempimenti burocratici  provochi un rigetto da parte di comunità accademiche già gravate dai forti tagli di risorse avvenuti negli ultimi anni”.

Il Convegno sul Sistema Universitario e Strategie di Sviluppo programmato per il 15 febbraio al CNR di Roma consentirà al gruppo di ricercatori di confrontarsi con esponenti qualificati del sistema

universitario nazionale, come la Conferenza dei rettori, il Consiglio Universitario nazionale, l’Agenzia nazionale di valutazione (Anvur) e il Codau (Convegno Permanente dei Direttori Amministrativi e Dirigenti delle Università Italiane).

Nel  pomeriggio è previsto un workshop che porterà l’attenzione sulla valutazione della ricerca nell’area delle scienze sociali, con intervento di esponenti di primo piano di diverse discipline, dall’economia ed economia aziendale alla sociologia, al diritto ed alla scienza politica.

Il Convegno sul Sistema Universitario e Strategie di Sviluppo ha il patrocinio di Unires e dell’ Accademia Italiana di Economia Aziendale.

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