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18 marzo 2013

Corano in Arabo – Mistero e storia della scomparsa della prima edizione del Corano in Arabo

Università degli Studi di UDINE – Appuntamento mercoledì 22 marzo a palazzo Antonini

Mistero e storia della scomparsa della prima edizione a stampa del corano in arabo

Con Angela Nuovo e Alessandro Marzo Magno, incontro di studio dedicato all’editoria veneziana e l’Oriente

Dopo oltre quattrocento anni in cui il mistero aveva avvolto la scomparsa delle prime copie del Corano in arabo che l’editore veneziano Alessandro Paganini aveva dato alle stampe nel 1537/38, per la prima volta saranno narrate in pubblico le vicende e i dati inediti sull’unico esemplare sopravvissuto di quei volumi, rinvenuto nel 1987 da Angela Nuovo, docente dell’ateneo friulano. L’occasione è offerta dall’incontro di studio organizzato dall’Università di Udine su “L’editoria veneziana e l’oriente. La prima edizione a stampa del Corano in arabo (Venezia, 1537/38)” in programma mercoledì 20 marzo alle 16.30 nella sala ‘Gusmani’ di palazzo Antonini, in via Petracco 8 a Udine.

Dopo il saluto del direttore del Dipartimento di studi umanistici, Andrea Tabarroni, interverrà Angela Nuovo su “La scoperta del Corano arabo, venticinque anni dopo. Nuove acquisizioni e questioni aperte”. Quindi, Alessandro Marzo Magno, giornalista e autore de “L’alba dei libri, quando Venezia ha fatto leggere il mondo” (Milano, Garzanti, 2012), spiegherà “Da Venezia al mondo. Come raccontare l’irresistibile avventura di un libro”. L’incontro sarà presieduto da Giovanni Curatola, docente di archeologia e storia dell’arte musulmana dell’ateneo di Udine.

«Ripercorreremo – anticipa Nuovo – le circostanze del ritrovamento dell’unico esemplare sopravvissuto finora conosciuto del Corano in arabo stampato a Venezia nel 1537/38, e sarà inquadrato il significato di quell’edizione. Inoltre, sveleremo nuovi dati, frutto di ulteriori più recenti indagini».

La scomparsa delle copie del Corano in arabo stampate a Venezia nel Cinquecento dall’editore Paganini appassionò per lungo tempo eruditi e bibliofili: si credette che le copie fossero state perdute o distrutte, e la scomparsa fu collocata anche nel contesto dei conflitti religiosi del periodo della Controriforma. In realtà la scomparsa ebbe ben altre ragioni, che sono state chiarite quando Angela Nuovo, nel 1987, rinvenne nel convento francescano dei Frati Minori nell’isola di San Michele di Venezia l’unica copia conosciuta esistente al mondo di tale volume.

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