• Google+
  • Commenta
22 marzo 2013

Divieto di Fumo all’Università. Denuncia sul fumo all’università di un dipendete Unisa

Fumo all'Università
Fumo all'Universita

Fumo all’Universita

Università degli Studi di Salerno – Denuncia sul fumo all’università

Con le belle giornate la cappa di fumo, che avvolge i corridoi e gli spazi comuni  interni  dell’Università di Salerno, si dirada.

Si torna a respirare.

E questo non per una chiara volontà da parte degli uffici preposti  di applicare la legge, ma perché le belle giornate spingono i fumatori all’aria aperta.

L’Ateneo, infatti, dopo aver collocato i cartelli con l’indicazione Divieto di fumo all’università non si preoccupa di vigilare sul rispetto della legge n. 3 del 6 gennaio 2003.

E dire che il fumo da tabacco contiene più di 4000 sostanze chimiche, alcune delle quali dotate di marcate proprietà irritanti ed altre, circa 60, che sono sostanze sospettate o riconosciute cancerogene, cioè sostanze che causano il cancro.

Secondo la Commissione Tecnico Scientifica istituita dal Ministero della Salute sull’inquinamento dell’aria nei locali chiusi (cosiddetto inquinamento indoor), il fumo passivo è la principale fonte di inquinamento dell’aria negli ambienti confinati. Questa conclusione è stata fatta propria dal Ministero della Salute e dalle Regioni Italiane nell’accordo sulle Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati.

Ma l’ateneo salernitano pare vivere in un altro mondo. Così come vivono fuori dal mondo tanti dipendenti che, fregandosi di tutto e di tutti, fumano nei propri  uffici ed è frequente il fumo all’università.

Vincenzo Greco

Vincenzo Greco

«Una continua  e reiterata  violazione della normativa vigente in materia di fumo passivo» che Vincenzo Raimondo Greco, dipendete universitario,  ha voluto segnalare in una nota, inviata lo scorso 21 febbraio, al direttore amministrativo, al rettore, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e alle organizzazioni sindacali di Ateneo.  Nella comunicazione Greco circa il fumo all’università chiede «di  approntare una completa tutela della salute dei lavoratori nel rispetto della normativa in materia; di mettere in campo tutti i provvedimenti sanzionatori, previsti dalla legge, a carico di chi viola la stessa e di chi è preposto alla vigilanza senza farla rispettare».

Come è stata accolta l’ennesima protesta sul fumo all’università? «Diverse le mail di solidarietà  anche se– aggiunge Grecosperavo in una risposta corale. Ma la mia battaglia non si esaurisce con una richiesta. Ognuno è libero di scegliere il proprio stile di vita ( e quindi anche di fumare) ma senza calpestare i diritti degli altri. Se le leggi ci sono vanno rispettate e applicate».

Sul banco degli accusati anche l’unica “stanza per fumatori”  trasformata in sede studentesca.  Sono passati trenta giorni dalla segnalazione sul fumo all’università inviata e nulla si è mosso. Greco, però, non intende fermarsi. «Confido nella sensibilità del rettore alla risoluzione di questi problemi; sensibilità e attenzione che non è mai venuta meno. Comunque – conclude Grecomi riservo di tutelare i miei diritti, di cittadino e di cardiopatico,  e di tutti i non fumatori  nelle forme e nelle sedi opportune».

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy