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28 marzo 2013

Università di Torino in controtendenza sulle iscrizioni universitarie rispetto alla media nazionale

Università di Torino in controtendenza
Università di Torino in controtendenza

Università di Torino in controtendenza

Università di Torino in controtendenza sulle iscrizioni universitarie rispetto alla media nazionale.

In Italia crollano le iscrizioni universitarie pubbliche con un – 7,8 %, ad eccezione dell’Università di Torino che guadagna il 2,5% rispetto all’anno precedente.

Le università vicine registrano un calo in linea alla media nazionale, come Genova con -13,0 % e Pisa con -12,1%, mentre è più contenuto il calo alla Statale di Milano con il 5,7% di iscritti in meno e Firenze con l’8,3%. (tabella 1)

E’ quanto emerge dai dati pubblicati il 5 marzo sul sito del Miur e raccolti ed elaborati dal consorzio interuniversitario Cineca 

I dati sulle  iscrizioni universitarie sono ancora più confortanti se si considerano i corsi di laurea specialistica e magistrali, dove l’Università degli Studi di TORINO aumenta del 7,9% gli iscritti al primo anno, contro una media nazionale di -13,84%. Calo ancora più macroscopico negli altri Atenei: Genova -31.4%, Pisa -26%, Firenze -20,6%, Milano -18,9%. (tabella 2)

L’attrattività del nostro Ateneo è confermata dall’aumento degli iscritti alle specialistiche e magistrali che non hanno conseguito il titolo presso l’Università di Torino: siamo passati da un 25% del 2011/12 al 32% degli iscritti nel 2012/13 di studenti provenienti da altri Atenei (italiani e stranieri) che scelgono di proseguire il percorso specialistico presso il nostro Ateneo.

Iscrizioni universitarie Torino – In totale gli iscritti al primo anno dell’Università di Torino sono 18.422 (tabella 3).

Considerando che l’Ateneo torinese riceve il 3,5% del Fondo di Finanziamento Ordinario nazionale a fronte del 4% degli iscritti totali alle università italiane nel 2012/2013, si sottolineano ancora di più gli sforzi dell’Università di Torino che, nonostante il sottofinanziamento e i tagli degli ultimi anni, continua a garantire ottimi livelli di didattica e di servizi agli studenti, mantenendo alta la qualità della ricerca scientifica e umanistica, così come dimostrato dalle classifiche di valutazione nazionali ed internazionali.

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