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12 marzo 2013

Rapporto Almalaurea 2013 Unito: XV Rapporto Almalaurea I laureati del Politecnico di Torino e il lavoro

Politecnico di TORINO – Il XV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati ha coinvolto a livello nazionale oltre 400mila laureati di tutte e 64 le università aderenti al Consorzio.

Il Rapporto sarà discusso da autorevoli studiosi, ricercatori e rappresentanti del mondo del lavoro a livello europeo e del bacino del Mediterraneo all’Università Ca’ Foscari di Venezia martedì 12 marzo 2013 al convegno “Investire nei giovani: se non ora quando?. Le conclusioni saranno affidate a Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia.

Da martedì 12 marzo 2013 tutta la documentazione, per Ateneo, sarà on line sul sito www.almalaurea.it.

L’indagine ha riguardato complessivamente 8.320 laureati del Politecnico di Torino. La sintesi qui riportata riguarda solo i laureati triennali e specialistici biennali usciti nel 2011 e intervistati dopo un anno; i laureati specialistici biennali usciti nel 2007, intervistati dopo cinque anni.

I laureati del Politecnico di Torino del 2011 alla prova del lavoro

L’indagine ha coinvolto, con tassi di risposta tra l’81 e l’85%, 2.700 laureati triennali e 2.249 laureati specialistici biennali usciti dal Politecnico di Torino nel 2011 e intervistati dopo un anno, ovvero nel 2012.

Il tasso di occupazione dei neolaureati triennali del Politecnico di Torino secondo il rapporto almalaurea è pari al 29,4% (la media nazionale è del 44%). Tra gli occupati triennali del Politecnico Torino, il 13,9% è dedito esclusivamente al lavoro, mentre il 15,5% coniuga la laurea specialistica con il lavoro. Chi continua gli studi con la laurea specialistica è l’80%: il 64,9% è impegnato esclusivamente nella laurea specialistica, mentre, come si è detto, il 15,5% studia e lavora. Il 4%, non lavorando e non essendo iscritto alla laurea specialistica, si dichiara alla ricerca di lavoro.

Si tenga presente che l’offerta formativa del Politecnico (Architettura e soprattutto Ingegneria) determina un alto tasso  di proseguimento degli studi con la laurea specialistica. A livello nazionale infatti questo riguarda solo il 55% dei laureati di primo livello.

Il lavoro stabile – contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo (lavoratori in proprio, imprenditori, ecc.)  – coinvolge, a un anno dalla laurea, 25 laureati occupati su cento di primo livello del Politecnico di Torino, la media nazionale è del 34%. Gli occupati che non hanno un lavoro stabile rappresentano il 74% (prevalentemente con contratto a tempo determinato; il 15% lavora senza contratto).

Il guadagno (calcolato su chi lavora solamente) è in media di 1.165 euro mensili netti. A livello nazionale è di 1.040 euro.

L’analisi deve tenere conto che si tratta di giovani, come si è detto, che in larga parte continuano gli studi, rimandano cioè al post-laurea di tipo specialistico il vero ingresso nel mondo del lavoro.

Cosa avviene, dunque, ai laureati specialistici a un anno dalla laurea?

A dodici mesi dalla conclusione degli studi, risulta occupato il 74,5% dei laureati, un valore di gran lunga superiore alla media nazionale del 59%. Il 9% dei laureati continua la formazione (a livello nazionale è il 13%). Chi cerca lavoro è il 16,7% dei laureati specialistici del Politecnico di Torino, contro il 29% del totale laureati specialistici.

A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per 42 laureati occupati su cento del Politecnico di Torino, più della media nazionale (34%). La precarietà riguarda il 58% del collettivo (prevalgono i contratti a tempo determinato), con un 5% di occupati senza contratto, ovvero che lavorano in nero.

Il guadagno è superiore alla media nazionale: 1.359 euro mensili netti, contro i 1.059 del complesso dei laureati specialistici.

Tendenze del mercato del lavoro nel medio periodo:

esiti occupazionali a cinque anni dal titolo

Mentre i neolaureati risentono maggiormente della crisi, con il trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano.

I laureati biennali specialistici del Politecnico di Torino del 2007, intervistati a cinque anni dal titolo, sono 1.482, con un tasso di risposta dell’80%.

Il 94% è occupato; a livello nazionale il tasso di occupazione è dell’86%. Il 3% risulta ancora impegnato nella formazione (è il 5,5% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è il 2,9% contro il 9% del complesso dei laureati. La quota di occupati stabili cresce apprezzabilmente tra uno e cinque anni dal titolo, raggiungendo l’84% degli occupati; la media nazionale è superiore (73%). Le retribuzioni nominali arrivano, a cinque anni, a 1.671 euro mensili netti (è di 1.440 a livello nazionale).

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