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21 marzo 2013

Rapporto AlmaLaurea UniCt: IV Rapporto Almalaurea laureati Università Catania e il lavoro

Università degli Studi di CATANIA – Disponibile il XV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati che ha coinvolto a livello nazionale oltre 400mila laureati di tutte e 64 le università aderenti al Consorzio (tutta la documentazione, per Ateneo

Per quanto riguarda Catania, l’indagine del Rapporto AlmaLaurea (presentata nel 2013, ma relativa a dati raccolti nel 2012) ha riguardato complessivamente 9.449 laureati dell’ateneo.

«L’analisi (che circoscriviamo in questa sede ai laureati triennali e specialistici biennali usciti nel 2011 e intervistati dopo un anno, e i laureati specialistici biennali usciti nel 2007, intervistati dopo cinque anni)- avverte Almalaurea – deve considerare la situazione del Mezzogiorno e il divario, dal punto di vista occupazionale, tra Nord e Sud: a cinque anni dalla laurea tra i laureati specialistici residenti al Nord il tasso di occupazione è pari all’89%, contro l’80% rilevato tra i colleghi del Sud. Inoltre, se l’impegno in un’attività lavorativa pare essere caratteristica peculiare dei laureati settentrionali, la prosecuzione degli studi con la laurea specialistica contraddistingue in particolare i colleghi meridionali, i quali si dichiarano iscritti ad un corso di secondo livello, indipendentemente dalla condizione lavorativa, nella misura del 59% (contro il 51% del Nord)».

I laureati di Catania del 2011 alla prova del lavoro secondo il Rapporto AlmaLaurea. L’indagine ha coinvolto, con tassi di risposta intorno all’88%, 3.883 laureati triennali e 1.906 laureati specialistici biennali usciti dall’Ateneo di Catania nel 2011 e intervistati dopo un anno, ovvero nel 2012.

Il tasso di occupazione dei neolaureati triennali di Catania secondo il Rapporto AlmaLaurea è pari al 34%, un valore inferiore alla media nazionale (44%). Tra gli occupati triennali dell’Università di Catania, il 21% è dedito esclusivamente al lavoro, mentre il 13% coniuga la laurea specialistica con il lavoro. Chi continua gli studi con la laurea specialistica è il 59,5%: il 46,5% è impegnato esclusivamente nella laurea specialistica, mentre, il 13% studia e lavora. Il 17%, non lavorando e non essendo iscritto alla laurea specialistica, si dichiara alla ricerca di lavoro.

Il lavoro stabile secondo il Rapporto AlmaLaurea – contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo (lavoratori in proprio, imprenditori, ecc.) – coinvolge, a un anno dalla laurea, 38 laureati occupati su cento di primo livello di Catania (la media nazionale è il 34%). Gli occupati che non hanno un lavoro stabile rappresentano il 62% (prevalentemente con contratto a tempo determinato; il 18% senza contratto). Il guadagno (calcolato su chi lavora solamente) è in media di 865 euro mensili netti. A livello nazionale è di 1.040 euro.

L’analisi deve tenere conto che si tratta di giovani che in larga parte continuano gli studi, rimandano cioè al post-laurea di tipo specialistico il vero ingresso nel mondo del lavoro.

Cosa avviene, dunque, ai laureati specialistici a un anno dalla laurea? A dodici mesi dalla conclusione degli studi, risulta occupato il 57% dei laureati, un valore di poco inferiore alla media nazionale del 59%. Il 9% dei laureati continua la formazione (è il 13% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è il 34% dei laureati specialistici di Catania, contro il 29% del totale laureati specialistici. A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per 47 laureati occupati su cento di Catania, più della media nazionale (34%). La precarietà riguarda il 53 del collettivo (prevalgono i contratti a tempo determinato; il 7% lavora senza contratto).

Il guadagno è inferiore alla media nazionale: 1.028 euro mensili netti, contro i 1.059 del complesso dei laureati specialistici.

Tendenze del mercato del lavoro nel medio periodo: esiti occupazionali a cinque anni dal titolo. Mentre i neolaureati risentono maggiormente della crisi, con il trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano. I laureati biennali specialistici di Catania del 2007, intervistati a cinque anni dal titolo, sono 723, con un tasso di risposta del 71%. L’84,5% è occupato; a livello nazionale il tasso di occupazione è dell’86%. Il 3% risulta ancora impegnato nella formazione (è il 5,5% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è il 12% contro il 9% del complesso dei laureati. La quota di occupati stabili cresce tra uno e cinque anni dal titolo, raggiungendo il 76% degli occupati; la media nazionale è del 73%. Le retribuzioni nominali arrivano, a cinque anni, a 1.507 euro mensili netti (a livello nazionale il guadagno medio è di 1.440).

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