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29 aprile 2013

DAMPE: l’Umbria conferma la sua vocazione spaziale

In ricordo di Giuseppe Imbucci
Vocazione spaziale da Unipg

Vocazione spaziale da Unipg

Università degli Studi di PERUGIA – Verrà siglato domani, martedì 30 aprile 2013, a Roma, nella sede della presidenza dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’accordo quadro di collaborazione scientifica tra Italia, Svizzera e Cina per l’esperimento Dark MAtter Particle Explorer DAMPE, un nuovo progetto di ricerca nello spazio che sta muovendo i suoi primi passi grazie al contributo dei ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’Università di Perugia.

Nel pomeriggio di domani le delegazioni internazionali visiteranno le strutture del Polo Scientifico Didattico di Terni e incontreranno i ricercatori coinvolti nel progetto DAMPE.

Il nuovo progetto DAMPE da Unipg nella sua vocazione spaziale

DAMPE (che segue di pochi giorni la pubblicazione dei primi risultati di AMS-02, il cacciatore di anti-materia con un ‘cuore’ umbro, in orbita a bordo della stazione spaziale internazionale) ha come obiettivo scientifico lo studio di precisione di quell’eccesso di antimateria misurato da AMS-02 e si affiancherà nei prossimi anni ad AMS-02 e FERMI nello studio degli aspetti peculiari dell’ Universo.

Verrà realizzato da un gruppo di ricercatori dell’INFN e dell’Università di Perugia nell’ambito di una collaborazione internazionale; questa volta non sarà la NASA a portare l’esperimento in orbita, ma l’agenzia spaziale cinese a bordo del razzo CZ-D2, alla fine del 2015.

Il gruppo di ricerca umbro

Responsabile del progetto scientifico a livello nazionale è il dottor Giovanni Ambrosi dell’INFN, che avrà il compito di progettare e costruire nei suoi laboratori il tracciatore al silicio: una tecnologia molto avanzata per esperimenti nello spazio in cui il gruppo di ricerca perugino ha un’esperienza riconosciuta a livello internazionale.

L’Università di Perugia vede in prima linea il Dipartimento di Fisica ed i laboratori della Facoltà di Ingegneria presso il Polo scientifico di Terni, dove la professoressa Bruna Bertucci ed il dottor Antonio Faba avranno la responsabilità di sviluppare ed attuare il piano di qualifica spaziale dello strumento presso i laboratori SERMS e CEM.

A livello internazionale, la collaborazione scientifica comprende l’Università di Ginevra, l’Istituto per la Fisica delle Alte Energie (IHEP) di Pechino ed il Purple Mountain Observatory della Chinese Academy of Science (CAS). La Cina sta infatti sviluppando rapidamente il suo programma spaziale e questo nuovo esperimento è una delle cinque missioni approvate nel piano strategico di ricerca nello spazio dalla Chinese Academy of Science.

DAMPE si inserisce in un percorso di ricerca internazionale che l’INFN e l’Università di Perugia hanno perseguito congiuntamente con grande successo a partire dalla fine degli anni ’90 e che ha portato alla realizzazione degli esperimenti FERMI ed AMS, evidenziando le competenze tecnologiche e scientifiche del team di ricerca umbro.

La visita a Terni

Il vice presidente del CAS, il direttore del National Space Science Center (NSSC), il Segretario Generale ed il direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Ginevra e il direttore dell’IHEP di Pechino saranno accolti domani a terni dal Direttore della Sezione INFN di Perugia, dottor Pasquale Lubrano, dal pro-rettore, professor Pietro Burrascano, dal vice preside della facoltà di Ingegneria, professor Paolo Valigi, e dal professor Federico Rossi, coordinatore dei corsi di laurea in Ingegneria a Terni.

Visiteranno poi i laboratori del Polo, dove potranno apprezzare il livello di eccellenza delle strutture e del personale, sia tecnico che scientifico, coinvolto nel progetto. Saranno presenti all’incontro ed alla visita dei laboratori il dottor Alessandro Castagnino, segretario generale del polo areospaziale umbro, e i rappresentanti delle principali realtà industriali umbre attive nel campo delle tecnologie areospaziali.

L’incontro presso la Presidenza dell’INFN e la visita ai laboratori di Terni si colloca all’interno di un programma più ampio. La delegazione cinese comprende infatti i principali dirigenti del programma di sviluppo tecnologico e di cooperazione internazionale cinese venuti in Italia per stabilire contatti con le eccellenze europee e italiane. La presenza a Terni e l’incontro con i ricercatori dell’INFN e dell’Università sono quindi particolarmente significativi della qualità e della visibilità delle strutture, presenti in Umbria, di formazione e ricerca a livello internazionale ed allo stesso tempo possono essere forieri di nuove collaborazioni e relazioni con una realtà in rapido sviluppo come quella cinese. 

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