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15 aprile 2013

Italia e Cina, Oriente e Occidente: culture a confronto senza preconcetti e superando gli stereotipi

Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento S.Anna di PISA – Due incontri in Confindustria a Firenze promossi dall’“Associazione Toscana-Cina Insieme” dell’Istituto Confucio del Sant’Anna di Pisa: il 16 aprile con la giornalista Barbara Alighiero e il 7 maggio con il manager Marco Croci

Italia e Cina, oriente e occidente: culture a confronto senza preconcetti e superando gli stereotipi

Com’è vista l’Italia in Cina? Come si è modificata questa percezione? Quanto sono forti le differenze culturali nella visione e nel progetto di vita delle donne e degli uomini orientali, in particolare della Cina, rispetto all’Occidente e soprattuto all’Italia? A questi temi sono dedicati due incontri promossi dall’“Associazione Toscana-Cina Insieme”, attiva nell’ambito dell’Istituto Confucio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in programma il 16 aprile (ore 17.00, presso sede Confindustria a Firenze, via Valfonda 9) con la giornalista Barbara Alighiero e il 7 maggio (ore 17.00, presso sede Confindustria a Firenze, via Valfonda 9) con il manager Marco Croci. Le iniziative sono rivolti agli imprenditorima, più in generale, presentano motivi di interesse per tutti coloro che sono animati dal desiderio di conoscere meglio la realtà cinese, andando oltre gli stereotipi e le convinzioni sedimentate.

Il titolo dell’incontro con Barbara Alighiero è “L’immagine dell’Italia in Cina”; la relatrice è giornalista ed ex direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Pechino, si soffermerà sui cambiamenti nella percezione dell’Italia in Cina dalla fine dell’Ottocento ad oggi, dalla (quasi) totaleignoranza alla conoscenza che, a volte, supera quella italiana sulla Cina. In ambedue i Paesi si alimenta un mito reciproco seppure molto diverso. La Cina è sempre stata in Occidente molto amata o molto odiata, si è passati da un quasi culto della civiltà orientale al terrore per il “pericolo giallo”. L’Italia per i cinesi è simbolo di culturacreativitàeleganza e bellezza. Un vantaggio che l’Italia non ha sfruttato nella sua immensa potenzialità. L’assenza costante con l’eccezione di rari momenti, di una politica verso la Cina ha fatto perdere grandi occasioni.

Il secondo incontro vedrà come relatore Marco Croci, manager e consulente aziendale con una lunga esperienza nel settore del project management. Sensibile al tema dell’integrazione interculturale nelle aziende e ispirato da un periodo a Pechino, presenterà riflessioni sulla cultura cinese raccolte nel volume “I cinesi sono differenti”. Croci si interrogherà su come i cinesi comunicanonegozianomangiano, sirelazionano con i propri pari e con l’autorità, concepiscono la storia, educano i figli. Il “faccia a faccia” avrà un duplice interesse, non soltanto per capire le ragioni profonde di una cultura così diversa, ma anche per accrescere la conoscenza e la consapevolezza delle proprie radici culturali.

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