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4 aprile 2013

Nuova rettrice Unitrento. Al via il mandato della nuova rettrice Unitrento Daria de Pretis

Università degli Studi di TRENTO – Al via il mandato della nuova rettrice Unitrento Daria de Pretis.

Presentati i membri del Senato accademico dell’Atene

Dopo l’avvio formale del suo mandato lunedì scorso, per la nuova rettrice Unitrento, la professoressa Daria de Pretis, oggi è stato il primo giorno di lavoro da rettrice dell’Università di Trento. Un mandato, alla guida dell’Ateneo, che durerà sei anni e che è iniziato di fatto nella mattinata di oggi con le prime riunioni nella sede del Rettorato in via Belenzani.

Uno dei primi atti nuova rettrice Unitrento è stato la nomina dei tre componenti del Senato accademico che lo Statuto affida alla sua scelta. Si tratta dei professori Carla Locatelli (docente di Critica letteraria e Letterature e già prorettore per i rapporti internazionali), Paolo Collini (docente di Economia aziendale e già preside della Facoltà di Economia, che si è distinta per iniziative didattiche di respiro internazionale) e Flavio Deflorian (docente di Scienza e Tecnologia dei materiali e già coordinatore dei progetti europei “Erasmus” e “Leonardo da Vinci”). Al professor Paolo Collini è stato assegnato anche l’incarico di prorettore vicario. Proprio l’esperienza maturata nell’ambito dei rapporti internazionali è ciò che accomuna i tre professori di nomina della rettrice. La buona reputazione e i riconoscimenti di cui gode l’Università di Trento per la didattica e la ricerca a livello internazionale sono frutto anche di un’intensa attività di relazioni che hanno potenziato la capacità attrattiva dell’Ateneo, incentivato la mobilità di studenti, ricercatori e docenti e favorito lo sviluppo di iniziative congiunte.

I tre professori nominati dalla nuova rettrice Unitrento si aggiungono agli ordinari già eletti dal corpo accademico nella recente consultazione, i professori Carlo Buzzi e Paolo Gatti in rappresentanza dell’area delle scienze sociali, umane e giuridiche, i professori Aronne Armanini e Fabio Casati per l’area tecnico-scientifica. Oltre ai sette professori ordinari (quattro eletti e tre nominati) faranno parte del Senato accademico la rettrice e – nelle sedute in cui si tratteranno tematiche relative alla didattica, al diritto allo studio e ai servizi per gli studenti – anche due rappresentanti degli studenti (sono Greta Chinellato e Salvatore Bica, eletti lo scorso novembre). L’incarico dei membri del Senato accademico dura tre anni per i professori eletti ed è rinnovabile una sola volta; tre anni, rinnovabili una sola volta, anche per i professori designati dalla rettrice, mentre due anni per i rappresentanti degli studenti.
Il Senato accademico è l’organo di governo scientifico e didattico dell’Ateneo. Collabora con il rettore nell’azione di indirizzo, programmazione e coordinamento delle attività didattiche e di ricerca dell’Università, nonché, tenuto conto delle proposte delle singole strutture di Ateneo, nella definizione dei piani scientifici e didattici e nella loro attuazione, nell’allocazione delle risorse e nel reclutamento dei professori e dei ricercatori.

In occasione del suo insediamento la nuova rettrice Unitrento professoressa de Pretis ha colto l’occasione per rivolgere un saluto al predecessore, il professor Davide Bassi, ringraziandolo a nome dell’intero ateneo per il lavoro svolto. «Gli anni che abbiamo davanti non saranno facili – ha dichiarato la nuova rettrice in un messaggio a tutto il personale dell’Ateneo. – La nostra Università – come tutte le altre università, come il nostro Paese, come la stessa Europa – dovrà affrontare momenti difficili. Per affrontarli, per superarli, dovremo fare ricorso alle stesse virtù che hanno sempre caratterizzato i momenti migliori della storia del nostro ateneo: il coraggio di aprire strade nuove, di non dare niente per scontato, di mettere in discussione ogni punto di arrivo; la pazienza di saper seminare, di individuare e fare crescere il talento; l’esercizio di un’amministrazione buona ed efficiente. Sono consapevole che il mio ruolo mi imporrà di fare scelte anche controverse. So che le priorità che dovrò dare all’azione dell’ateneo non potranno essere sempre condivise da tutti. Sicuramente commetterò degli errori, ma farò del mio meglio per non venire mai meno agli impegni che ho assunto nella campagna elettorale e alla principale promessa che vi ho fatto: pensare e vivere l’università come una comunità di donne e di uomini liberi impegnati, nel rispetto dei diversi ruoli, in un progetto comune».

«Come rettrice, e prima ancora come appartenente a questa comunità – ha concluso la professoressa de Pretis – so che il mio primo dovere è rinnovare in ciascuno di noi l’orgoglio e il senso di appartenenza all’Università degli studi di Trento. Sono sicura che tutti insieme, facendo ciascuno il suo dovere con convinzione e passione, possiamo nonostante tutto guardare al futuro con fiducia».

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