• Google+
  • Commenta
3 maggio 2013

Globalizzazione e reti mondiali di innovazione: come trasformarle in opportunità per le imprese

Università degli Studi di UDINE – Appuntamento martedì 7 maggio all’ateneo di Udine a Pordenone

Globalizzazione e reti mondiali di innovazione: come trasformarle in opportunità per le imprese

A confronto esperienze, buone pratiche e conoscenze scientifiche di frontiera con esperti internazionali e rappresentanti dei Giovani Imprenditori di Pordenone

In che modo le imprese possono cavalcare i cambiamenti epocali indotti dalla globalizzazione e dalla conseguente creazione di reti di innovazione su scala mondiale, per sviluppare vantaggi competitivi? Su questi temi è incentrato il convegno aperto a tutti gli interessati “New Perspectives on Globalization: Opportunities deriving from Borderless Innovation”, organizzato dal Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’ateneo di Udine, martedì 7 maggio alle 11 presso il Centro Polifunzionale dell’Università di Udine a Pordenone, in via Prasecco 3/A. Grazie al contributo dei Giovani Imprenditori di Unindustria di Pordenone e alla collaborazione del Consorzio Universitario di Pordenone, parteciperanno al convegno relatori di prestigiose istituzioni internazionali che porteranno le loro esperienze, buone pratiche e conoscenze scientifiche di frontiera.

«L’età della globalizzazione e le conseguenze della sempre maggiore interdipendenza dei sistemi economici e sociali – dice Giancarlo Lauto, docente di Organizzazione delle PMI nella sede pordenonese e organizzatore del convegno – sono sotto gli occhi di tutti: delocalizzazione della produzione, diffusione su scala planetaria delle crisi finanziarie, concorrenza dei produttori dei Paesi a basso costo del lavoro. Ma la caduta delle barriere alla circolazione di persone e prodotti significa anche una possibilità senza precedenti per scambi senza confini di idee e conoscenze, con la creazione di reti di innovazione che mobilitano creatività e capacità scientifica su scala mondiale».

«Per moltissimi dei nostri associati – sottolinea il presidente dei Giovani Imprenditori di Pordenone, Marco Camuccio – operare sui mercati internazionali è una sfida quotidiana L’incontro organizzato dal Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’ateneo di Udine offrirà importanti spunti di riflessione e ci potrà stimolare nella ricerca di nuove opportunità di innovazione in una prospettiva globale».

Heidi Wiig Aslesen, professore di Innovation and Entrepreneurship presso la BI-Norwegian Business School di Oslo (Norvegia) e visiting professor all’Università di Udine, nel suo intervento dal titolo “What are the conditions for firms’ involvement in international innovation collaboration?”, esaminerà come le differenze tra i settori industriali influenzano i modelli di collaborazione tra imprese in ambito tecnologico. Gouya Harirchi, Ph.D. Fellow presso la Copenhagen Business School (Danimarca), discutendo “From internationalization to globalization of innovation”, presenterà i risultati di una ricerca condotta con Cristina Chaminade della Lund University sui vari meccanismi per lo scambio di conoscenze tra impresa e sistema scientifico.

Peter McGrath, Program Officer della The World Academy of Sciences, organizzazione internazionale che ha l’obiettivo di accrescere la capacità dei Paesi del Sud del Mondo di svolgere ricerca scientifica di eccellenza, parlerà dei programmi per lo scambio di ricercatori a livello globale nell’intervento “International policies for human capital mobility”. Lia Correzzola, imprenditrice e rappresentante dei Giovani Imprenditori di Pordenone, esaminerà il ruolo offerto dalle associazioni di categoria per facilitare i processi di internazionalizzazione delle PMI nel suo intervento dal titolo “How trade associations boost SMEs’ success in international markets”.

Google+
© Riproduzione Riservata