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25 giugno 2013

Blind di Ughi. Parte il progetto Blind per spiegare la matematica ai non vedenti

Progetto Blind
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Progetto Blind

Università degli Studi di PERUGIA – Blind, il progetto per spiegare la matematica ai non vedenti

Strumenti “tattili” per spiegare la matematica ai non vedenti: questo il contenuto del progetto Blind sviluppato dalla professoressa Emanuela Ughi, ricercatore di Geometria presso il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Perugia.

Il progetto Blind è un progetto grazie al quale le idee e i teoremi matematici diventano “concreti”, tramite puzzle ed oggetti che tali idee e concetti rappresentano o includono e che quindi possono essere “esplorati” anche da non vedenti tramite il tatto.

Le prime sperimentazioni di alcuni set di “oggetti-matematici-per-non-vedenti” – sperimentazioni che hanno coinvolto studenti e laureandi -, si sono fondate sull’analisi dell’effettiva comprensione dei concetti geometrici di base da parte di uno studente non vedente (soprattutto se precoce). Lo studio ha dato origine alla progettazione e costruzione di materiali che permettono esperienze aptiche – tattili – , da affiancare a quelle comuni ai vedenti nell’apprendimento dei concetti matematici e geometrici, consentendo di creare una piattaforma comune fra le diverse abilità e capace di superare fraintendimenti fra i docenti e discenti, sia vedenti che non vedenti..

L’innovativa proposta di percorso di apprendimento può essere impiegata sia in ambito scolastico che nella vita quotidiana, in quanto è in grado di fornire un utile contributo allo sviluppo di attività – come l’orientamento – che cercano di dare ai non vedenti una migliore comprensione dello spazio circostante e quindi una maggiore autonomia di vita.

Le prime realizzazioni già testate includono in una collezione di puzzle tridimensionali che illustrano – in modo aptico- i concetti e le proprietà del disegno in prospettiva; Una intera collezione di oggetti  ripercorre, inoltre,  in forma tattile il primo libro degli Elementi di Euclide, nell’ottica di offrire un percorso ordinato e completo ai primi concetti geometrici. Infine, sono in corso di elaborazione nuovi oggetti legati ai fatti geometrici illustrati nei successivi libri di Euclide, fra cui alcuni prototipi per la presentazione “tattile” del concetto di similitudine.

I materiali fin qui sviluppati sono già stati presentati e testati con studenti umbri non vedenti appartenenti a vari livelli scolari, oltre che presso l’Istituto Serafico di Assisi cui sono stati donati alcuni prototipi ora conservati nella collezione di materiale tiflodidattico e presso il Museo Omero di Ancona. Apprezzamenti al progetto sono pervenuti dall’ICCHP – International Conference on Computer Helping People with Special Needs – durante le Summer University del 2011 e 2012 e dal Progetto Europeo Tomat – Touching Math -.

L’obiettivo del progetto Blind, in prospettiva, è quello di trovare adeguati finanziatori in grado di renderlo operativo e fruibile nelle scuole dove i concetti matematici vengono per la prima volta insegnati ai giovani non vedenti, così come di promuoverne una diffusa conoscenza presso la Società civile, anche al fine di sviluppare una migliore consapevolezza dei problemi connessi all’insegnamento ai non vedenti. Si punta, infatti, a trasferire in produzione almeno alcune delle proposte realizzate, ad esempio in un activity book , vale a dire un libro da  manipolare, destinato sia al pubblico che all’adozione scolastica, in quanto utile a tutti gli studenti, che hanno la possibilità di avvicinarsi alla matematica in modo sereno e coinvolgente, oltre che aiutare l’effettiva inclusione degli studenti non vedenti nelle loro classi.

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