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19 giugno 2013

Promot: Alla ricerca di una qualità di vita migliore

Università degli Studi di FERRARA – Conclusa la settima edizione del Progetto: “Alla ricerca di una qualità di vita migliore”

Il Gruppo PROMOT promuove l’attività motoria in neurologia con la musica la danza e il gioco

Si è concluso, anche per quest’anno, il Progetto “Alla ricerca di una qualità di vita migliore”, a cura del Gruppo Promot, gruppo di promozione di attività motoria in neurologia nel territorio Centese, voluto dalla sezione di Clinica Neurologica e coordinato dal Professor Enrico Granieri del Dipartimento di Scienze biomediche e chirurgico specialistiche dell’Università di Ferrara. I partecipanti, seguiti dai laureati in Scienze Motorie dell’Università di Ferrara, per due-tre volte la settimana presso una palestra di Cento, svolgono attività motoria con stimoli musicali, di danza e gioco emotivamente coinvolgenti.

A guidare il gruppo Promot di oltre 40 persone, con diverse disabilità, sono Giulia Brugnoli e Carolina Nagliati, laureate in scienze motorie e borsiste dell’Ateneo.

“La Clinica Neurologica – afferma Granieri persegue da tempo progetti di studio sull’efficacia di proposte di promozione motoria per le persone affette da disabilità di marca neurologica, attività che puntano non tanto alla riduzione della disabilità specifica della malattia, compito della fisioterapia, quanto all’allenamento e allo sviluppo delle abilità della persona. Queste attività promozionali vengono costruite in modo da avere un elevato impatto emozionale nell’ottica di far riacquistare al malato dimestichezza con il proprio corpo, nel fargli superare le difficoltà relative alla fatica psichica e fisica che comporta una attività fisica continuativa. Si utilizzano quindi la musica, il gioco, la danza, e altre attività di destrezza manuale, soprattutto si spinge affinché la persona ritrovi il proprio movimento, lo possa rafforzare e migliorare”.

“L’iniziativa nel territorio centese – conclude Granieriè al settimo anno ed è stato possibile realizzarla grazie al supporto finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento e dall’appoggio dell’Assessorato ai Servizi sociali di Cento diretto da Massimo Manderioli, che ha reso disponibile la  struttura per lo svolgimento di tali attività. Un sentito ringraziamento anche all’Associazione Amici di ADWA onlus con sede a Cento, che opera prevalentemente in Etiopia e ch , sensibile la nostro progetto, ha contribuito economicamente”.

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