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7 giugno 2013

Ricerca Sociale. Decima scuola estiva sul metodo e la ricerca sociale

Università degli Studi di SALERNO – Decima scuola estiva sul metodo e la ricerca sociale riconosciuta dall’Ass. It. di Sociologia come Scuola di alta formazione sequenza degli argomenti in questa circolare:

La scuola dura due settimane:  in ciascuna delle due settimane vengono tenuti due corsi in alternativa.  Naturalmente si può seguire anche una sola settimana, anche se economicamente conviene molto seguirne due.

La prima settimana (da lunedì 26 agosto a venerdì 30)  prevede due opzioni in alternativa:

  • Opzione A: (da lunedì 26 agosto alle 15 a venerdì 30 alle 18)  26-28 agosto:  Renato GRIMALDI (ord, Sc. Comunicaz. di Torino):  Usiamo  la rete anche per la ricerca sociale

Le risorse culturali della rete accompagnano il ricercatore in tutte le fasi della ricerca sociale: dalla rappresentazione di teorie e ipotesi mediante mappe concettuali, alla determinazione dell’ampiezza del campione, fino all’analisi della matrice dei dati con tecniche statistiche. Ma la rete fornisce utili strumenti anche per chi intende utilizzare approcci alternativi alla statistico.

Il corso intende mostrare come si possono sfruttare queste possibilità.

29-30 agosto:  Felice ADDEO e Paolo DIANA (ric., dip. Sc. Politiche, sociali e della comunicaz. di Salerno):  Correlazione e regressione con SPSS.

Verranno illustrati i concetti di correlazione e regressione e la relative istruzioni nel programma SPSS.  Si inizierà dal livello più semplice (bivariato) per poi passare al livello multivariato, con esempi tratti da ricerche.

Il  corso serve anche da introduzione al corso di Analisi delle componenti principali nella seconda settimana.

  • Opzione B: (da lunedì 26 agosto alle 15 a venerdì 30 alle 13)

Alberto MARRADI (ord., U di Firenze e Buenos Aires):  Un metodo di ricerca che fonde i vantaggi del “qualitativo” e del “quantitativo”:  le storie.

Questa nuova proposta metodologica è specificamente pensata per fare ricerca sui valori degli individui aggirando i limiti delle interviste dirette sul tema, e in particolare la desiderabilità sociale (cioè la tendenza degli individui a dare risposte che li facciano apparire in una veste accettabile all’interlocutore).

Le storie che verranno illustrate nel corso sono state concepite per  indagare in profondità vari problemi endemici della società italiana:  il particolarismo, la tendenza a non prendersi responsabilità appellandosi sempre a entità superiori (immanenti e/o trascendenti), la tendenza a preferire l’assistenzialismo al rischio d’impresa, il rispetto per le norme solo se sanzionate, e così via.

Si tratta di raccontare con tutto il necessario dettaglio episodi (tratti da vicende reali) che pongono (in modo coperto) l’uno o l’altro dei dilemmi di cui sopra, e chiedere all’intervistato di prendere posizione.

Una volta introdotte con le “storie” queste dimensioni si passerà a presentare fatti più generali della vita politica italiana e internazionale chiedendo di ricondurli ad una di queste dimensioni.

Anche la seconda settimana (da lunedì  2 settembre alle 10 a venerdì  6 alle 13)  prevede due corsi in alternativa: due opzioni in alternativa:

opzione A: Claudio BEZZI (fondatore dell’Associazione Italiana di Valutazione, valutatore independente) e Mita MARRA (ric., dip. Sc. Politiche, sociali e della comunicaz. di Salerno, attuale presidente di  quella Associazione):   Affrontare la complessità nella valutazione delle politiche pubbliche: approcci “meso” e tecniche non standard

Negli ultimi dieci anni, le politiche pubbliche a favore della crescita economica e dello sviluppo umano hanno coinvolto molteplici attori e componenti attraverso varie forme di decentramento e devoluzione del potere decisionale in un complesso reticolo di interazioni organizzative ed istituzionali. Le reti cui si è dato vita cambiano a seconda dei contesti e dei settori di politica pubblica e sono sempre meno prevedibili attraverso modelli di causazione lineare di livello sia micro sia macro. Gli approcci tradizionali alla valutazione delle politiche strutturali ruotano intorno all’analisi d’impatto attraverso simulazioni econometriche e modelli macroeconomici a diversi livelli di aggregazione dei dati. Questo corso si propone di superare i tradizionali approcci macro per sviluppare uno schema di valutazione di livello di meso e non-standard.

Con riferimento alla teoria della complessità, Mita Marra prenderà in rassegna criticamente i modelli macroeconomici e microeconomici adottati per la valutazione delle politiche di cambiamento strutturale per dimostrare che un approccio di livello meso ha la potenzialità di generare conoscenza valutativa utile sia a livello micro che a livello macro.

Successivamente Claudio Bezzi tratterà di alcuni approcci non-standard alla valutazione delle politiche, con riferimento particolare alle tecniche basate sui gruppi,  mostrandone il funzionamento anche attraverso studio di casi.

opzione B: Giovanni DI FRANCO (ass., U di Roma La Sapienza):  Analisi delle componenti principali

  1. cenni di algebra matriciale per l’estrazione delle componenti principali;
  2. dai coefficienti di correlazione ai pesi componenziali;
  3. autovalori e autovettori;
  4. costruzione e lettura di diagrammi;
  5. come interpretare un autovettore di pesi componenziali;
  6. il numero di componenti da estrarre;
  7. il vincolo dell’ortogonalità fra le componenti principali;
  8. rotazioni ortogonali e rotazioni oblique: criteri e limiti;
  9. dai pesi componenziali ai coefficienti componenziali;
  10. la costruzione di indici componenziali.

Tutti gli argomenti saranno introdotti con esempi di applicazione condotti su matrici dati relative a ricerche sociologiche. Il corso prevede delle esercitazioni che saranno condotte ogni giorno da piccoli gruppi di partecipanti e corrette collettivamente in aula.

Inoltre, in entrambe le settimane Angela DELLI PAOLI (assegnista, U di Salerno) e Stefania LEONE (ric., U di Salerno) terranno un corso (h. 19-20) sui disegni di ricerca sulle politiche giovanili.

Si può seguire anche una sola settimana;  ma dal punto di vista economico conviene seguirne due (vedi oltre, voce costi).

In tutti questi corsi la didattica frontale si alternerà con esercizi da svolgere in piccoli gruppi — con l’assistenza di tutors — nelle salette attrezzate fornite di computers e stampante (vedi foto delle due aule principali e di tre delle salette sul sito indicato nel par. dove).

La successiva correzione pubblica di questi esercizi è comunemente giudicata la parte didatticamente più efficace dei corsi.

Attestati e cfu

Venerdì 30 agosto e venerdì 7 settembre pomeriggio (dalle 15 alle 16)  gli studenti che intendono ricevere un attestato con valutazione svolgeranno un breve esercizio individuale sui temi del corso che hanno frequentato, con due o tre problemi analoghi a quelli già risolti in gruppo durante il corso. Gli esercizi saranno preparati e corretti dai docenti di ciascun corso. Il corso di Correlazione e regressione con SPSS non prevede esami finali.

Gli attestati con la valutazione in trentesimi verranno distribuiti SUBITO DOPO la correzione degli esercizi,  quindi verso le 17dei venerdì.  Potrà quindi partire con la navetta che parte i venerdì alle 17.15  circa.

Chi non intende sottoporsi alla valutazione riceverà un semplice attestato di partecipazione,  che verrà distribuito i venerdì NON PRIMA DELLE 13. INUTILE CHIEDERLO PRIMA. Potrà quindi prendere la navetta che parte i venerdì verso le 14.

PER NESSUN MOTIVO QUESTO ATTESTATO VERRÀ SPEDITO A CHI NON SI PRESENTA A RITIRARLO ALLE 13 DEI VENERDÌ o non incarica un amico di ritirarlo per lui.

Gli attestati di entrambi i tipi (con e senza valutazione) sono rilasciati dal dipartimento in intestazione e dall’Associazione Paideia.

Molti docenti universitari soci di Paideia possono riconoscere dei vantaggi in termini di cfu e/o di programmi di esame

a chi presenta l’attestato dell’esame finale di una delle sue settimane del corso.  I professori soci di Paideia ai quali potete chiedere preliminarmente sono:

Renato GRIMALDI di Torino, Mauro PALUMBO e Paolo PARRA SAIANI di Genova, Rita BICHI  di Milano Cattolica,

Antonio Maria CHIESI e Alberto VERGANI di Milano Statale, Paola DI NICOLA e Domenico SECONDULFO di Verona,

Daniele NIGRIS di Padova, Giovanni DELLI ZOTTI di Trieste, Piergiorgio CORBETTA, Gian Carlo GASPERONI e Michele SAPIGNOLI di Bologna, Gabriella FAZZI, Giovanni DI FRANCO, Gianni LOSITO, Claudia MARIOTTI, Fabrizio MARTIRE, Paolo MONTESPERELLI, M. Concetta PITRONE, Stefano SCARCELLA e Nicoletta STAME di Roma, Eide SPEDICATO e Lucia GENOVESE  di Chieti, Massimo PENDENZA di Salerno, Rita PAVSIC e Graziella PRIULLA di Catania.

La scuola si terrà a Terravecchia, borgo medioevale ricuperato dal Comune di Giffoni Vallepiana (Salerno) e gestito dall’Associazione culturale Borgo Medioevale di Terravecchia.  Questa associazione mette a disposizione della scuola:

  • due aule didattiche (una di 70 posti  e 130 mq., con accanto ampia terrazza) e una di 45 posti, più raccolta e acusticamente isolata dalla precedente).
  • una sala di 44mq e tre salette di 16 mq per le esercitazioni di gruppo, tutte attrezzate con un totale di 12 computers con pacchetto office (word e excel) e alcuni comuni softwares per l’analisi dei dati.  Tutti i computers sono collegati a internet, e la postazione può essere aperta anche dopo cena.  Ci sono stampanti per stampare i risultati degli esercizi. Aule, sala e salette sono visibili sul sito dell’associazione Paideia alla pagina web
  • 22 appartamenti (un esempio è visibile sul sito) con uno o più bagni e completamente arredati, per un totale di quasi 70 posti letto, di cui alcuni riservati a docenti e staff. Ogni letto ha in dotazione una sedia, un’anta nell’armadio, 1 abât-jour, 1 stecca porta-asciugamano in bagno, 1 appendino per gli abiti. I letti sono forniti della biancheria da letto, che viene cambiata ogni sabato. Vengono forniti anche teli e asciugamani, che vengono cambiati anche ogni mercoledì. Anche la stanza viene pulita il mercoledì e il sabato.

Gli appartamenti sono dotati di doccia, lavabo e wc.  Cinque sono anche dotati di cucina.  Chi vuole un appartamento dotato di cucina lo segnali nella mail al prof. Di Franco: ciò comporta un lieve aumento del costo del soggiorno (vedi costi di soggiorno).

I posti letto negli appartamenti con cucina sono complessivamente 23.  Saranno assegnati prioritariamente a quelli che si iscrivono per due settimane (naturalmente, se ne fanno richiesta).  I posti restanti saranno assegnati, in ordine di iscrizione, agli altri che ne hanno fatto richiesta.

Nel Borgo si trovano un ristorante, un risto-bar, due grandi piazze per gli eventi culturali (proiezioni di film, concerti e danze).

Nel sito sopra indicato si possono trovare:

  • mappe dell’itinerario da Salerno a Giffoni Valle Piana e da Giffoni a Terravecchia,
  • foto della vallata, del castello sovrastante, delle case e dei vicoli del borgo,  del parcheggio sotto gli ulivi,  degli appartamenti nei residences per gli allievi,  delle aule per la didattica e delle aulette attrezzate per le esercitazioni al computer, del ristorante,  del bar.. Su YouTube, all’indirizzo web ci sono circa 4 minuti di un programma TV dedicato a Terravecchia, con belle inquadrature di scorci, interviste ad abitanti, etc.

Per i partecipanti che arrivano in treno l’Associazione  Terravecchia mette a disposizione un servizio di navetta che compie viaggi nei segg. orari

lunedì 26 agosto alle ore 12.

lunedì 26 agosto alle ore 13.30.

Le navette (segnalate con una scritta Scuola Estiva Terravecchia)  partono dalla piazza antistante la stazione di Salerno e arrivano al parcheggio fra gli ulivi (ammirabile nel sito).  Da lì salendo pochi scalini si arriva alla reception dove vengono assegnati gli appartamenti.

Quelli che arrivano in treno la sera della domenica precedente a un corso NON trovano alcun mezzo pubblico per arrivare al Borgo;  un taxi serale di domenica costava 70 euro nel 2012. Pertanto, a meno che siano più di due, conviene loro dormire a Salerno e prendere la navetta delle 12 del lunedì.  Un albergo a buon mercato (la doppia costava 55 euro nel 2012) è l’ostello Ave Grazia Plena, Via Canali (nel centro storico).

Alla FINE della prima settimana l’Associazione  Terravecchia mette a disposizione due navette da Terravecchia alla stazione di Salerno (per quanti seguono solo il primo modulo o comunque rientrano a casa fra il primo e il secondo) venerdì 30 alle 14 e alle 17.15.

All’INIZIO della seconda settimana l’Associazione  Terravecchia mette a disposizione due navette dalla stazione centrale di Salerno a Terravecchia la sera di domenica 1° settembre alle 19 e alle 21.

Alla FINE della seconda settimana l’Associazione  Terravecchia mette a disposizione due navette da Terravecchia alla stazione di Salerno venerdì 6 settembre  alle 14 e alle 17.15.

E’ inutile telefonare per chiedere un ritardo nella partenza della navetta, oppure un viaggio extra oltre a quelli previsti nella circolare.  Queste richieste danneggiano i partecipanti che sono arrivati prima dell’orario previsto per la partenza della navetta, e che in questo modo si fanno ore di attesa supplementare, oppure procurano costi aggiuntivi all’Associazione Terravecchia. Di conseguenza NON verrà dato seguito a richieste del genere.

Chi arriva dopo la partenza di una navetta può:

  • aspettare la navetta successiva, se è prevista;
  • prendere un mezzo della SITA che parte dalla stazione di Salerno e arriva fino a Giffoni Valle Piana, facendosi fermare al distributore IP, dove verranno ricuperati in macchina se avvertiranno per telefono l’architetto Soldivieri (339 / 167.89.34).  Le corse durano 45 minuti. Vedere orari aggiornati sul sito www.sitabus.it.
  • prendere un taxi (il costo è di circa 70 euro) e farsi portare al Borgo di Terravecchia, nella piazza antistante il ristorante “Il Castello”.

La frequenza alla scuola costa molto poco rispetto ai prezzi che si vedono in giro, ma non è gratuita.  Per seguire la scuola si devono versare due cifre:

  • una all’Associazione Paideia per le spese di viaggio e soggiorno dei docenti e dei membri dello staff della scuola –  che prestano tutti la loro opera GRATUITAMENTE
  • una all’Associazione Terravecchia, per il soggiorno, l’assicurazione, il noleggio dei computers, la pulizia di appartamenti e aule, le navette, il coffee break etc.

Per i pasti uno può scegliere un alloggio con uso di cucina, o frequentare uno dei due ristoranti del villaggio, o scendere a Giffoni Valle Piana, distante 2 chilometri.

Le quote di iscrizione alla scuola per quelli che risiederanno negli appartamenti messi a disposizione dall’ Associazione Terravecchia sono:

60 euro per chi si iscrive a una sola settimana;

90 euro per chi si iscrive a entrambe le settimane.

Ogni altra intestazione, e ogni errore nel codice IBAN, comportano il gravissimo rischio che i soldi finiscano chissà dove. E’ capitato persino che qualcuno abbia fatto (chissà come) il bonifico alla banca senza indicare l’IBAN. Naturalmente quei soldi sono andati perduti. A fini di controllo nel caso di eventuali errori di trascrizione delle cifre, preciso che il conto è presso l’agenzia Piave della Banca Unicredit (Roma, via Piave, 88).

Saranno ammessi a partecipare tutti quelli che si iscrivono a due settimane.  Quelli che si iscrivono ad una sola settimana verranno ammessi fino al limite di capienza degli alloggi (oltre 60 posti letto) per quella settimana:  gli altri andranno in lista di attesa e  — se non si liberano posti in tempo  — potranno essere sistemati (se lo accettano)  in un bed & breakfast vicino, a prezzi relativamente modici..

Se le iscrizioni a due settimane saranno più di 25, fra i residenti che si iscrivono a due settimane si sorteggerà un fortunato cui verrà abbonata la quota di iscrizione (90 euro) per una successiva scuola estiva a sua scelta.  Questo sorteggio avverrà martedì 3 settembre sera.

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