Ricerca Sociale. Decima scuola estiva sul metodo e la ricerca sociale

Redazione Controcampus 7 Giugno 2013

Università degli Studi di SALERNO - Decima scuola estiva sul metodo e la ricerca sociale riconosciuta dall’Ass.

It. di Sociologia come Scuola di alta formazione sequenza degli argomenti in questa circolare:

La scuola dura due settimane:  in ciascuna delle due settimane vengono tenuti due corsi in alternativa.  Naturalmente si può seguire anche una sola settimana, anche se economicamente conviene molto seguirne due.

La prima settimana (da lunedì 26 agosto a venerdì 30)  prevede due opzioni in alternativa:

  • Opzione A: (da lunedì 26 agosto alle 15 a venerdì 30 alle 18)  26-28 agosto:  Renato GRIMALDI (ord, Sc. Comunicaz. di Torino):  Usiamo  la rete anche per la ricerca sociale

Le risorse culturali della rete accompagnano il ricercatore in tutte le fasi della ricerca sociale: dalla rappresentazione di teorie e ipotesi mediante mappe concettuali, alla determinazione dell’ampiezza del campione, fino all’analisi della matrice dei dati con tecniche statistiche. Ma la rete fornisce utili strumenti anche per chi intende utilizzare approcci alternativi alla statistico.

Il corso intende mostrare come si possono sfruttare queste possibilità.

29-30 agosto:  Felice ADDEO e Paolo DIANA (ric., dip. Sc. Politiche, sociali e della comunicaz. di Salerno):  Correlazione e regressione con SPSS.

Verranno illustrati i concetti di correlazione e regressione e la relative istruzioni nel programma SPSS.  Si inizierà dal livello più semplice (bivariato) per poi passare al livello multivariato, con esempi tratti da ricerche.

Il  corso serve anche da introduzione al corso di Analisi delle componenti principali nella seconda settimana.

  • Opzione B: (da lunedì 26 agosto alle 15 a venerdì 30 alle 13)

Alberto MARRADI (ord., U di Firenze e Buenos Aires):  Un metodo di ricerca che fonde i vantaggi del “qualitativo” e del “quantitativo”:  le storie.

Questa nuova proposta metodologica è specificamente pensata per fare ricerca sui valori degli individui aggirando i limiti delle interviste dirette sul tema, e in particolare la desiderabilità sociale (cioè la tendenza degli individui a dare risposte che li facciano apparire in una veste accettabile all’interlocutore).

Le storie che verranno illustrate nel corso sono state concepite per  indagare in profondità vari problemi endemici della società italiana:  il particolarismo, la tendenza a non prendersi responsabilità appellandosi sempre a entità superiori (immanenti e/o trascendenti), la tendenza a preferire l’assistenzialismo al rischio d’impresa, il rispetto per le norme solo se sanzionate, e così via.

Si tratta di raccontare con tutto il necessario dettaglio episodi (tratti da vicende reali) che pongono (in modo coperto) l’uno o l’altro dei dilemmi di cui sopra, e chiedere all’intervistato di prendere posizione.

Una volta introdotte con le “storie” queste dimensioni si passerà a presentare fatti più generali della vita politica italiana e internazionale chiedendo di ricondurli ad una di queste dimensioni.

Anche la seconda settimana (da lunedì  2 settembre alle 10 a venerdì  6 alle 13)  prevede due corsi in alternativa: due opzioni in alternativa:

opzione A: Claudio BEZZI (fondatore dell’Associazione Italiana di Valutazione, valutatore independente) e Mita MARRA (ric., dip. Sc. Politiche, sociali e della comunicaz. di Salerno, attuale presidente di  quella Associazione):   Affrontare la complessità nella valutazione delle politiche pubbliche: approcci “meso” e tecniche non standard

Negli ultimi dieci anni, le politiche pubbliche a favore della crescita economica e dello sviluppo umano hanno coinvolto molteplici attori e componenti attraverso varie forme di decentramento e devoluzione del potere decisionale in un complesso reticolo di interazioni organizzative ed istituzionali. Le reti cui si è dato vita cambiano a seconda dei contesti e dei settori di politica pubblica e sono sempre meno prevedibili attraverso modelli di causazione lineare di livello sia micro sia macro. Gli approcci tradizionali alla valutazione delle politiche strutturali ruotano intorno all’analisi d’impatto attraverso simulazioni econometriche e modelli macroeconomici a diversi livelli di aggregazione dei dati. Questo corso si propone di superare i tradizionali approcci macro per sviluppare uno schema di valutazione di livello di meso e non-standard.

Con riferimento alla teoria della complessità, Mita Marra prenderà in rassegna criticamente i modelli macroeconomici e microeconomici adottati per la valutazione delle politiche di cambiamento strutturale per dimostrare che un approccio di livello meso ha la potenzialità di generare conoscenza valutativa utile sia a livello micro che a livello macro.

Successivamente Claudio Bezzi tratterà di alcuni approcci non-standard alla valutazione delle politiche, con riferimento particolare alle tecniche basate sui gruppi,  mostrandone il funzionamento anche attraverso studio di casi.

opzione B: Giovanni DI FRANCO (ass., U di Roma La Sapienza):  Analisi delle componenti principali

  1. cenni di algebra matriciale per l’estrazione delle componenti principali;
  2. dai coefficienti di correlazione ai pesi componenziali;
  3. autovalori e autovettori;
  4. costruzione e lettura di diagrammi;
  5. come interpretare un autovettore di pesi componenziali;
  6. il numero di componenti da estrarre;
  7. il vincolo dell’ortogonalità fra le componenti principali;
  8. rotazioni ortogonali e rotazioni oblique: criteri e limiti;
  9. dai pesi componenziali ai coefficienti componenziali;
  10. la costruzione di indici componenziali.

Tutti gli argomenti saranno introdotti con esempi di applicazione condotti su matrici dati relative a ricerche sociologiche. Il corso prevede delle esercitazioni che saranno condotte ogni giorno da piccoli gruppi di partecipanti e corrette collettivamente in aula.

Inoltre, in entrambe le settimane Angela DELLI PAOLI (assegnista, U di Salerno) e Stefania LEONE (ric., U di Salerno) terranno un corso (h. 19-20) sui disegni di ricerca sulle politiche giovanili.

Si può seguire anche una sola settimana;  ma dal punto di vista economico conviene seguirne due (vedi oltre, voce costi).

In tutti questi corsi la didattica frontale si alternerà con esercizi da svolgere in piccoli gruppi — con l’assistenza di tutors — nelle salette attrezzate fornite di computers e stampante (vedi foto delle due aule principali e di tre delle salette sul sito indicato nel par. dove).

La successiva correzione pubblica di questi esercizi è comunemente giudicata la parte didatticamente più efficace dei corsi.

Attestati e cfu

Venerdì 30 agosto e venerdì 7 settembre pomeriggio (dalle 15 alle 16)  gli studenti che intendono ricevere un attestato con valutazione svolgeranno un breve esercizio individuale sui temi del corso che hanno frequentato, con due o tre problemi analoghi a quelli già risolti in gruppo durante il corso. Gli esercizi saranno preparati e corretti dai docenti di ciascun corso. Il corso di Correlazione e regressione con SPSS non prevede esami finali.

Gli attestati con la valutazione in trentesimi verranno distribuiti SUBITO DOPO la correzione degli esercizi,  quindi verso le 17dei venerdì.  Potrà quindi partire con la navetta che parte i venerdì alle 17.15  circa.

Chi non intende sottoporsi alla valutazione riceverà un semplice attestato di partecipazione,  che verrà distribuito i venerdì NON PRIMA DELLE 13. INUTILE CHIEDERLO PRIMA. Potrà quindi prendere la navetta che parte i venerdì verso le 14.

PER NESSUN MOTIVO QUESTO ATTESTATO VERRÀ SPEDITO A CHI NON SI PRESENTA A RITIRARLO ALLE 13 DEI VENERDÌ o non incarica un amico di ritirarlo per lui.

Gli attestati di entrambi i tipi (con e senza valutazione) sono rilasciati dal dipartimento in intestazione e dall’Associazione Paideia.

Molti docenti universitari soci di Paideia possono riconoscere dei vantaggi in termini di cfu e/o di programmi di esame

a chi presenta l’attestato dell’esame finale di una delle sue settimane del corso.  I professori soci di Paideia ai quali potete chiedere preliminarmente sono:

Renato GRIMALDI di Torino, Mauro PALUMBO e Paolo PARRA SAIANI di Genova, Rita BICHI  di Milano Cattolica,

Antonio Maria CHIESI e Alberto VERGANI di Milano Statale, Paola DI NICOLA e Domenico SECONDULFO di Verona,

Daniele NIGRIS di Padova, Giovanni DELLI ZOTTI di Trieste, Piergiorgio CORBETTA, Gian Carlo GASPERONI e Michele SAPIGNOLI di Bologna, Gabriella FAZZI, Giovanni DI FRANCO, Gianni LOSITO, Claudia MARIOTTI, Fabrizio MARTIRE, Paolo MONTESPERELLI, M. Concetta PITRONE, Stefano SCARCELLA e Nicoletta STAME di Roma, Eide SPEDICATO e Lucia GENOVESE  di Chieti, Massimo PENDENZA di Salerno, Rita PAVSIC e Graziella PRIULLA di Catania.

La scuola si terrà a Terravecchia, borgo medioevale ricuperato dal Comune di Giffoni Vallepiana (Salerno) e gestito dall’Associazione culturale Borgo Medioevale di Terravecchia.  Questa associazione mette a disposizione della scuola:

  • due aule didattiche (una di 70 posti  e 130 mq., con accanto ampia terrazza) e una di 45 posti, più raccolta e acusticamente isolata dalla precedente).
  • una sala di 44mq e tre salette di 16 mq per le esercitazioni di gruppo, tutte attrezzate con un totale di 12 computers con pacchetto office (word e excel) e alcuni comuni softwares per l’analisi dei dati.  Tutti i computers sono collegati a internet, e la postazione può essere aperta anche dopo cena.  Ci sono stampanti per stampare i risultati degli esercizi. Aule, sala e salette sono visibili sul sito dell’associazione Paideia alla pagina web
  • 22 appartamenti (un esempio è visibile sul sito) con uno o più bagni e completamente arredati, per un totale di quasi 70 posti letto, di cui alcuni riservati a docenti e staff. Ogni letto ha in dotazione una sedia, un’anta nell’armadio, 1 abât-jour, 1 stecca porta-asciugamano in bagno, 1 appendino per gli abiti. I letti sono forniti della biancheria da letto, che viene cambiata ogni sabato. Vengono forniti anche teli e asciugamani, che vengono cambiati anche ogni mercoledì. Anche la stanza viene pulita il mercoledì e il sabato.

Gli appartamenti sono dotati di doccia, lavabo e wc.  Cinque sono anche dotati di cucina.  Chi vuole un appartamento dotato di cucina lo segnali nella mail al prof. Di Franco: ciò comporta un lieve aumento del costo del soggiorno (vedi costi di soggiorno).

I posti letto negli appartamenti con cucina sono complessivamente 23.  Saranno assegnati prioritariamente a quelli che si iscrivono per due settimane (naturalmente, se ne fanno richiesta).  I posti restanti saranno assegnati, in ordine di iscrizione, agli altri che ne hanno fatto richiesta.

Nel Borgo si trovano un ristorante, un risto-bar, due grandi piazze per gli eventi culturali (proiezioni di film, concerti e danze).

Nel sito sopra indicato si possono trovare:

  • mappe dell’itinerario da Salerno a Giffoni Valle Piana e da Giffoni a Terravecchia,
  • foto della vallata, del castello sovrastante, delle case e dei vicoli del borgo,  del parcheggio sotto gli ulivi,  degli appartamenti nei residences per gli allievi,  delle aule per la didattica e delle aulette attrezzate per le esercitazioni al computer, del ristorante,  del bar.. Su YouTube, all’indirizzo web ci sono circa 4 minuti di un programma TV dedicato a Terravecchia, con belle inquadrature di scorci, interviste ad abitanti, etc.

Per i partecipanti che arrivano in treno l’Associazione  Terravecchia mette a disposizione un servizio di navetta che compie viaggi nei segg. orari

lunedì 26 agosto alle ore 12.

lunedì 26 agosto alle ore 13.30.

Le navette (segnalate con una scritta Scuola Estiva Terravecchia)  partono dalla piazza antistante la stazione di Salerno e arrivano al parcheggio fra gli ulivi (ammirabile nel sito).  Da lì salendo pochi scalini si arriva alla reception dove vengono assegnati gli appartamenti.

Quelli che arrivano in treno la sera della domenica precedente a un corso NON trovano alcun mezzo pubblico per arrivare al Borgo;  un taxi serale di domenica costava 70 euro nel 2012. Pertanto, a meno che siano più di due, conviene loro dormire a Salerno e prendere la navetta delle 12 del lunedì.  Un albergo a buon mercato (la doppia costava 55 euro nel 2012) è l’ostello Ave Grazia Plena, Via Canali (nel centro storico).

Alla FINE della prima settimana l’Associazione  Terravecchia mette a disposizione due navette da Terravecchia alla stazione di Salerno (per quanti seguono solo il primo modulo o comunque rientrano a casa fra il primo e il secondo) venerdì 30 alle 14 e alle 17.15.

All’INIZIO della seconda settimana l’Associazione  Terravecchia mette a disposizione due navette dalla stazione centrale di Salerno a Terravecchia la sera di domenica 1° settembre alle 19 e alle 21.

Alla FINE della seconda settimana l’Associazione  Terravecchia mette a disposizione due navette da Terravecchia alla stazione di Salerno venerdì 6 settembre  alle 14 e alle 17.15.

E’ inutile telefonare per chiedere un ritardo nella partenza della navetta, oppure un viaggio extra oltre a quelli previsti nella circolare.  Queste richieste danneggiano i partecipanti che sono arrivati prima dell’orario previsto per la partenza della navetta, e che in questo modo si fanno ore di attesa supplementare, oppure procurano costi aggiuntivi all’Associazione Terravecchia. Di conseguenza NON verrà dato seguito a richieste del genere.

Chi arriva dopo la partenza di una navetta può:

  • aspettare la navetta successiva, se è prevista;
  • prendere un mezzo della SITA che parte dalla stazione di Salerno e arriva fino a Giffoni Valle Piana, facendosi fermare al distributore IP, dove verranno ricuperati in macchina se avvertiranno per telefono l’architetto Soldivieri (339 / 167.89.34).  Le corse durano 45 minuti. Vedere orari aggiornati sul sito www.sitabus.it.
  • prendere un taxi (il costo è di circa 70 euro) e farsi portare al Borgo di Terravecchia, nella piazza antistante il ristorante “Il Castello”.

La frequenza alla scuola costa molto poco rispetto ai prezzi che si vedono in giro, ma non è gratuita.  Per seguire la scuola si devono versare due cifre:

  • una all’Associazione Paideia per le spese di viaggio e soggiorno dei docenti e dei membri dello staff della scuola –  che prestano tutti la loro opera GRATUITAMENTE
  • una all’Associazione Terravecchia, per il soggiorno, l’assicurazione, il noleggio dei computers, la pulizia di appartamenti e aule, le navette, il coffee break etc.

Per i pasti uno può scegliere un alloggio con uso di cucina, o frequentare uno dei due ristoranti del villaggio, o scendere a Giffoni Valle Piana, distante 2 chilometri.

Le quote di iscrizione alla scuola per quelli che risiederanno negli appartamenti messi a disposizione dall’ Associazione Terravecchia sono:

60 euro per chi si iscrive a una sola settimana;

90 euro per chi si iscrive a entrambe le settimane.

Ogni altra intestazione, e ogni errore nel codice IBAN, comportano il gravissimo rischio che i soldi finiscano chissà dove. E’ capitato persino che qualcuno abbia fatto (chissà come) il bonifico alla banca senza indicare l’IBAN. Naturalmente quei soldi sono andati perduti. A fini di controllo nel caso di eventuali errori di trascrizione delle cifre, preciso che il conto è presso l’agenzia Piave della Banca Unicredit (Roma, via Piave, 88).

Saranno ammessi a partecipare tutti quelli che si iscrivono a due settimane.  Quelli che si iscrivono ad una sola settimana verranno ammessi fino al limite di capienza degli alloggi (oltre 60 posti letto) per quella settimana:  gli altri andranno in lista di attesa e  — se non si liberano posti in tempo  — potranno essere sistemati (se lo accettano)  in un bed & breakfast vicino, a prezzi relativamente modici..

Se le iscrizioni a due settimane saranno più di 25, fra i residenti che si iscrivono a due settimane si sorteggerà un fortunato cui verrà abbonata la quota di iscrizione (90 euro) per una successiva scuola estiva a sua scelta.  Questo sorteggio avverrà martedì 3 settembre sera.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto