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31 agosto 2013

Unitn. Etnografia Urbana: All’Unitn studiate le città per gestire il cambiamento

Università degli Studi di TRENTO – Etnografia Urbana: All’Unitn studiate le città per gestire il cambiamento

Da martedì prossimo a Unitn la prima edizione della Scuola estiva di Etnografia urbana.

Tra problemi di sicurezza, mobilità e integrazione, focus sugli stili di vita urbani nei quartieri in trasformazione e nelle megalopoli del mondo.

Attesi gli interventi di vari esperti del settore, tra cui Jack Katz, Jeff Ferrell, Mattias Karrholm, Marco Cremaschi e Federico Rahola.

L’esperienza del Laboratorio di etnografia urbana del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale Unitn

A Unitn studiare la città e la cultura dei suoi abitanti, comprendere i processi, le trasformazioni e i conflitti urbani in atto per governare il cambiamento: tutto questo sta diventando sempre più difficile, in un mondo in cui l’urbanizzazione si è affermata come modo di vita dominante. L’urgenza di affrontare il problema è particolarmente evidente soprattutto nei Paesi asiatici e nell’America latina, dove le megalopoli stanno trasformando radicalmente il volto e la storia dei Paesi che le ospitano. Ad affrontare lo studio di questi fenomeni è l’etnografia urbana, una disciplina che sceglie uno sguardo ravvicinato sulla città, basandosi su un’esplorazione in dettaglio e su un’immersione osservativa all’interno delle diverse comunità e nei diversi spazi che, come un mosaico o come mille rivoli, la compongono.

La prima edizione della Scuola estiva internazionale in Etnografia urbana Unitn – un evento di ricerca interamente dedicato a questa disciplina – si svolgerà a Trento nei prossimi giorni, presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale Unitn. Da martedì 3 a sabato 7 settembre, infatti, il Dipartimento chiamerà a raccolta docenti e partecipanti da diverse aree del mondo per discutere dei metodi, le prospettive e il contributo che la ricerca etnografica può offrire alla conoscenza e al governo della città.

«Lo studio etnografico della città – spiegano il responsabile scientifico della Scuola Giolo Fele e il coordinatore Andrea Mubi Brighenti – ha caratterizzato le origini della sociologia americana e da allora è passato attraverso un gran numero di cambiamenti e riflessioni. Lo studio degli ambienti urbani solleva infatti un gran numero di questioni di ordine epistemologico, politico ed etico. L’obiettivo della Scuola estiva in etnografia urbana è perciò di creare un forum in cui studiosi affermati e giovani praticanti specializzandi possano discutere a tutto tondo le questioni che sorgono nel corso delle loro ricerche, affrontando le grandi questioni che riguardano la trasformazione degli spazi pubblici. Tematiche pressanti, quali le articolazioni spaziali della città, l’interazione e le culture urbane, i trend di trasformazione dei quartieri, gli interventi iconici e di sicurezza, i grandi eventi, i processi di segregazione e di suburbanizzazione, nonché l’emergere di nuovi tipi di mobilità e di nuovi stili di vita urbani anche in relazione all’uso dei nuovi media. Durante le giornate della Scuola estiva sono previsti workshop, presentazioni e discussioni in un clima aperto e informale».

Numerosi sono i docenti illustri che interverranno alla scuola estiva: Jack Katz, docente all’Università di California – Los Angeles che sta per pubblicare un libro sulla storia della iconica città di Hollywood; Jeff Ferrell, della Texas Christian University, autore di numerose ricerche sulla scena dei graffitisti e sulle forme alternative di vita urbana; lo svedese Mattias Karrholm, che si occupa delle trasformazioni degli spazi del consumo e dell’attesa; Marco Cremaschi, professore all’Università Roma Tre, specialista di trasformazione dei quartieri urbani, e Federico Rahola, dell’Università di Genova, che ha compiuto numerose ricerche sui campi profughi in Palestina.

L’accesso alla scuola estiva è stato limitato a 25 partecipanti, selezionati a livello internazionale sulla base dei loro curricula e dei loro progetti di ricerca. I partecipanti saranno supportati da tre assistant professors che coordineranno i workshop e il dibattito.

La prima edizione della Scuola estiva in etnografia urbana si basa sull’esperienza del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale nell’ambito dei metodi qualitativi e della sociologia culturale. Presso il Dipartimento è infatti attivo il Laboratorio di etnografia urbana, che ha già ospitato seminari sia sui classici sia sulla ricerca contemporanea. La Scuola estiva è inoltre realizzata in collaborazione con la rivista Etnografia e Ricerca Qualitativa, pubblicata dall’editore il Mulino di Bologna, che rappresenta un riferimento per la ricerca etnografica a livello nazionale. La scuola estiva è inoltre sostenuta dall’associazione culturale Professionaldreamers di Trento, che organizza e promuove ricerche sulle interrelazioni tra spazio e società.

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