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24 settembre 2013

Cà Foscari. All’Università di Venezia Cà foscari “photoinscena”: un modo innovativo di vedere il teatro

Università Cà Foscari di VENEZIA – Presentato oggi a Venezia, all’Università Cà foscari, “photoinscena”, un modo innovativo di vedere il teatro

Il teatro verdi di pordenone, in partnership con Cà Foscari e con la collaborazione di graphistudio e terra ferma, vara il progetto che esplora il rapporto fra teatro e immagine

Garante e propulsore italo zannier, uno dei padri della storia della fotografia italiana, infaticabile curatore di mostre in tutto il mondo

Con la mostra “Low Tone”, che sarà inaugurata venerdì 27 settembre, prende il via il progetto PhotoInScena che il Teatro Verdi di Pordenone ha creato in partnership con una realtà prestigiosa quale l’Università Cà Foscari di Venezia; in collaborazione con Graphistudio, colosso mondiale dell’editoria digitale e “Amico del Teatro”, affiancati, nel ruolo di partner tecnico, da Terra Ferma, la casa editrice di Vicenza che ha voluto condividere il progetto inserendolo nel suo percorso editoriale.

Photoinscena è stato presentato oggi, a Cà Foscari. Soni intervenuti SILVIA BURINI, prorettore alle Produzioni culturali e rapporti con le istituzioni scientifiche e culturali dell’Università Cà Foscari Venezia, GIOVANNI LESSIO, presidente dell’Associazione Teatro Pordenone,GIUSEPPE BARBIERI, delegato delrRettore alle attività espositive dell’Università Cà Foscari, ITALO ZANNIER, “regista” del progetto Photoinscena e VASCO ASCOLINI, fotografo e autore di “Low Tone”, prima iniziativa di Photoinscena

PhotoInScena, che nella Stagione 2013/14 si declinerà in tre appuntamenti, nasce da un modo innovativo di vedere il teatro, istituzione che ambisce a un ruolo di centro culturale a 360 gradi, promotore di iniziative e progetti di alto livello destinati a più pubblici e in sinergia con diversi mondi, anche in virtù della stessa architettura dell’edificio, concepita per ospitare un’ampia gamma di eventi ed espressioni.

Teatro, fotografia, scenografia: un ambito di ricerca nel quale l’Università Cà Foscari Venezia è da tempo impegnata con attività di studio e approfondimento e il coinvolgimento dei propri studenti e dottorandi in numerose iniziative alcune delle quali (per esempio una tesi di laurea sulle dive del teatro ottocentesco) entreranno a far parte del programma PhotoInScena. Dottorandi e studenti, coordinati dai docenti dell’ateneo veneziano che si occupano di teatro e di fotografia, le utilizzeranno come occasione per ulteriori approfondimenti, incontri, collaborazioni con altre istituzioni, per esempio gli analoghi fondi conservati presso la Fondazione Cini.

“Questo modo di pensare – sottolinea il presidente dell’Associazione Teatro Pordenone Giovanni Lessio – ha portato alla creazione di un percorso espositivo multidisciplinare che esplora il rapporto fra il teatro e l’immagine, in particolare a un progetto di studio e valorizzazione della fotografia nei molteplici aspetti legati al mondo del palcoscenico, con l’obiettivo di allargare i confini della conoscenza attorno al tema, attirare i grandi fotografi del mondo e anche di consolidare la peculiarità del territorio pordenonese al centro della cultura fotografica”.

Sottolinea Giuseppe Barbieri, docente di Storia Moderna all’Università Cà Foscari Venezia e delegato del Rettore alle attività espositive: “PhotoInScena è un interessante opportunità di studio e ricerca per i nostri studenti che per la propria formazione universitaria hanno scelto il settore dell’arte e della storia del teatro, vocazione naturale per una città come Venezia e per un ateneo internazionale come Cà Foscari in grado di offrire strumenti, conoscenza e idee per coltivare questo ambito di studi. Siamo felici per la collaborazione con il Teatro di Pordenone e  questa contaminazione di risorse e iniziative”.

Garante e propulsore del progetto sarà Italo Zannier, uno dei padri fondatori della storia della fotografia italiana, originario di Spilimbergo – fino a pochi anni unico docente di Storia e tecnica della fotografia nelle università italiane – appassionato divulgatore della cultura fotografica e infaticabile curatore di mostre in tutto il mondo, dalla Biennale di Venezia all’Expo di Siviglia, piuttosto che al Guggenheim di New York.

PhotoInScena – evidenzia ancora il presidente Lessio – si presenta dunque come un evento avvincente e complesso, che porta a teatro e fa interagire più discipline, competenze e professionalità: fotografia, musica, danza, scenografia, costumi, editoria, comunicazione, multimedialità… Per questo, il nostro Teatro ha ricercato e trovato la collaborazione con università, fondazioni, istituzioni e imprese. Un laboratorio a più mani ed a più voci, dal quale potranno nascere ancora altre iniziative: nella convinzione che la cultura è anche e soprattutto incontro, condivisione e motore di sviluppo”.

Low Tone”, primo appuntamento con PhotoInScena, porterà in Teatro, fino al 18 dicembre, la mostra di Vasco Ascolini, fotografo di livello internazionale, specializzato in immagini di scena, ritratte con una particolare tecnica del bianco e nero.

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