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10 settembre 2013

Unict e Aisu. Congresso nazionale Aisu su “visibile e invisibile nelle città”

Università degli Studi di CATANIA – Benedettini, si apre giovedì il congresso nazionale Aisu su “visibile e invisibile nelle città”

Edifici Studenteschi Unict

Edifici Studenteschi Unict

Da giovedì 12 a sabato 14 settembre il Monastero dei Benedettini di Catania ospita il VI congresso dell’Associazione italiana di Storia Urbana Aisu dal titolo “Visibile e invisibile: percepire la città tra descrizioni e omissioni”.

Si tratta di un importantissimo appuntamento Aisu – coordinato in sede locale dal prof. Salvo Adorno, del dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania -, che vedrà la partecipazione di oltre 500 relatori provenienti da sette Paesi stranieri (Spagna, Portogallo, Francia, Cina, Australia, Grecia, Gran Bretagna) che si confronteranno nel corso di nove sessioni parallele (68 quelle complessive).

“Il congresso Aisu – spiega Guido Zucconi, presidente Aisu – offrirà un’occasione per riflettere sulla complessità e l’ambiguità degli strumenti chiamati a descrivere la città e la sua storia. Attraverso coppie di opposti è possibile contrapporre una città visibile e una città invisibile, una ufficiale e una non-ufficiale, una pubblica e una privata, una visione oggettiva e una soggettiva, una sistematica e una impressionistica, una falsa e una vero-simile. Infine è possibile riferirsi ad una lettura che si struttura per “album” e un’altra che si fonda su singoli frammenti”.

Al centro dell’attenzione degli studiosi riuniti a Catania, vi saranno perciò le tante modalità con cui la città, nel corso dei secoli, è stata descritta, raccontata, ritratta, quantificata con parole, numeri e immagini, a partire dall’antichità e dal Medioevo, riportando alla luce quanto è stato nel tempo omesso, occultato, ignorato soprattutto entro il perimetro di una città volutamente occultata (nella vita privata e sociale dietro le mura di ghetti, carceri, ospedali, case di tolleranza, conventi, case).

Dall’altro lato al congresso Aisu, si cercherà di fare emergere la città che sta sotto la superficie dell’evidenza fisica – la città degli scavi, delle infrastrutture sotterranee, dei sotto-servizi, degli edifici ipogei o sommersi -, e quella “immateriale” costituita da reti, network e altre relazioni che vanno al di là delle “carte” e dei documenti ufficiali.

Il congresso Aisu si aprirà giovedì 12 settembre alle 10,15, nell’aula 2, con la cerimonia inaugurale alla quale interverranno il sindaco di Catania Enzo Bianco, il rettore Giacomo Pignataro, il direttore del Disum Giancarlo Magnano San Lio, il coordinatore Aisu 2013 Salvatore Adorno e il presidente Aisu Guido Zucconi.

Venerdì 13 settembre, alle 11,45, nell’aula 1, il prof. Giuseppe Giarrizzo, emerito di Storia e accademico dei Lincei, terrà una lectio magistralis sul tema “La storia in un mondo che cambia. Il futuro della storia, un futuro per gli storici?”.

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