• Google+
  • Commenta
13 settembre 2013

Unife. Congresso nazionale degli oggetti compatti all’Unife

Università degli Studi di FERRARA – Il congresso nazionale degli oggetti compatti (CNOC) quest’anno fa tappa a Unife

Unife

Unife

Da martedì 17 a giovedì 19 settembre, presso l’aula magna del Dipartimento di Economia e management Unife a Palazzo Bevilacqua-Costabili, (via Voltapaletto, 11),  si terrà l’ottavo congresso nazionale sugli oggetti compatti “CNOC8”, organizzato congiuntamente da Unife e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica-Osservatorio astronomico di Brera.

Come ci spiegano Filippo Frontera e Sergio Campana, Chairmen dello Scientific Organizing Committee… “Per tre giorni si discuterà della fisica degli oggetti compatti (stelle di neutroni, buchi neri e nane bianche) in sistemi di binari nella nostra Galassia con qualche piccolo excursus su buchi neri massicci (decina-migliaia di volte la massa del Sole) nelle galassie vicine alla nostra. I lavori inizieranno con una sessione dedicata ai nuovi strumenti per l’astronomia delle alte energie di cui l’Italia, tra cui Ferrara, è leader tecnologico. Lo sviluppo per la focalizzazione dei raggi X e dei raggi gamma ci vede, infatti, all’avanguardia mondiale. Anche il contributo italiano alle nuove missioni di alta energia in ambito europeo è di primissimo piano, grazie al supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana. Nel corso della sessione sulle nane bianche si studieranno le stelle novae ad alte energie con particolare attenzione ai recenti risultati dalla missione FERMI della NASA, a cui l’Italia ha dato un importante contributo. I lavori di mercoledì apriranno con gli studi delle pulsar, stelle di neutroni di massa poco maggiore a quella del nostro Sole e di raggio attorno ai 10 Km, rotanti su sé stesse fino a quasi 1000 volte al secondo. Le pulsar sono il risultato dell’esplosione di stelle molto massicce che dà origine alle supernovae. La comunità italiana è estremamente attiva nello studio delle pulsar radio. Il Sardinia Radio Telescope, che a breve inizierà a funzionare a pieno regime, aiuterà a mantenere l’eccellenza italiana nel campo. Si passerà quindi a discutere di buchi neri. C’è qualche informazione obiettiva sulla massa di questi elusivi oggetti estraibile dai dati sullo spettro in energia della radiazione e sulla variabilità temporale? Sembra proprio di sì. La giornata conclusiva verterà sullo studio dei sistemi binari contenenti stelle di neutroni e sullo studio di stelle di neutroni isolate con campi magnetici estremamente elevati (magnetar). Nel primo caso ci saranno contributi su osservazioni dallo spazio effettuate, tra l’altro, con il satellite amaricano Swift, a cui l’Italia ha dato un contributo fondamentale, e su osservazioni da Terra con i telescopi situati in Cile dell’European Southern Observatory (ESO), di cui fa parte anche l’Italia, nonché con il nostro Telescopio Nazionale Galileo situato alle isole Canarie”.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy