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7 settembre 2013

Unimore. College estivo sulla didattica della matematica dell’Unimore

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA – Il metodo didattico cinese per l’insegnamento della matematica fa scuola tra gli insegnanti delle scuole primarie italiane.

Un college estivo “SHUXUE – Sguardi (d)alla Cina”, promosso dal Dipartimento di Educazione e Scienze Umane Unimore, in collaborazione con Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia, punta a fornire un aggiornamento nella didattica della matematica, approfondendo l’efficacia di metodi che consentono ai paesi orientali di vantare studenti che hanno prestazioni nel calcolo e nella matematica indubbiamente migliori rispetto ai ragazzi delle scuole occidentali. Attesi a Reggio Emilia per questa iniziativa oltre 230 insegnanti e 20 educatori. Appuntamento dal 9 all’11 settembre. 

Apprendere la matematica con metodo cinese. Sembra un rompicapo, ma è un filone di studi che il gruppo di ricerca sulla didattica della Matematica del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane Unimore, coordinato dalla prof. Maria Giuseppina Bartolini, porta avanti da alcuni anni e propone per percorsi di aggiornamento rivolti agli insegnanti delle scuole.

Se da un lato è, infatti, noto che gli studenti italiani, dalle scuole dell’obbligo in poi, non brillano nelle discipline matematiche è altrettanto noto che gli studenti asiatici, cinesi in testa, ottengono ottimi risultati come studenti di matematica. Certamente la differenza nei risultati – ne sono convinti i ricercatori del Dipartimento reggiano – dipende in buona parte dal metodo di insegnamento, oltre che da indubbie differenze culturali.

Le rilevazioni OCSE-PISA – ha spiegato la prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini –  registrano un indiscutibile vantaggio di Paesi dell’estremo oriente come Cina, Corea, Giappone e Singapore su quelli occidentali nelle prove di matematica: perché, allora, non imparare da loro”.

Ecco allora che, già da un paio di anni, Unimore propone, con sempre maggior successo, la scuola estivaSHUXUE – Sguardi (d)alla Cina: è un bel problema!”  in collaborazione con Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia, aperta agli insegnanti di matematica nella scuola primaria che vogliano aggiornare il loro metodo didattico alla luce delle proposte che provenienti dal mondo scolastico cinese.

Anche il Comune di Reggio Emilia – ha dichiarato l’Assessore all’Istruzione Iuna Sassiattraverso il lavoro di propri educatori nelle classi di scuola primaria e secondaria di primo grado interviene sulla qualificazione della proposta didattica attraverso strategie plurime e approcci inclusivi. Alcune esperienze generate da questa vicinanza di intenti (pur nell’autonomia dei differenti percorsi) saranno presentate, tra molte altre, nel corso delle tre giornate di scuola estiva”.

L’iniziativa Unimore, che ha raccolto per questa edizione oltre 230 iscritti provenienti da 27 istituti comprensivi di Reggio Emilia e provincia e 20 educatori, oltre ad insegnanti di Napoli e Palermo, si terrà da lunedì 9 a mercoledì 11 settembre 2013 a Reggio Emilia, in una tre giorni durante la quale si alterneranno lezioni, testimonianze di insegnanti, lavori di gruppo e momenti di approfondimento delle metodologie e degli aspetti teorici.

Vorrei sottolineare – dichiara il prof. Giorgio Zanetti,  Direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze umane Unimore – come la Summer School risponda intimamente a una delle vocazioni primarie del nostro Dipartimento. Mi riferisco alla formazione degli insegnanti, affrettandomi subito a aggiungere che tale formazione non può avvenire se non in uno spirito di apertura al dialogo e al confronto, fra due mondi, quello della Scuola e quello dell’Università, che per quanto autonomi e diversi condividono nel fondo il gusto e l’avventura della sperimentazione e della trasmissione del sapere. D’altro canto mi sembra di particolare significato la prospettiva dichiaratamente interculturale che la prof. Bartolini e il suo gruppo di ricerca, di concerto con Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia, hanno posto al centro di questa loro preziosa iniziativa. In questo modo, anziché confinarsi nell’astrazione dei propri laboratori specialistici, la matematica diventa parte integrante e fermento attivo della cultura di una società. In fondo, dipende anche da questo se, come appare sempre più necessario, sapremo acuire il senso e il rispetto delle differenze senza rinunciare al riconoscimento e alla valorizzazione di un denominatore comune di umanità”.

Già da anni – ha spiegato la prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini come gruppo di ricerca conduciamo studi sul metodo didattico cinese, che  spesso utilizza artefatti ormai abbandonati nel nostro contesto scolastico, ma evidentemente molto utili. Dalla nostra esperienza è nato il volume Aritmetica in pratica che, a partire dalla scuola primaria (quando si gettano le basi per una solida competenza matematica), propone metodi di insegnamento, ispirati alla didattica orientale e adattati al contesto italiano, applicati alla rappresentazione dei numeri e ai problemi, con decine di schede ed esercizi con l’utilizzo dell’artefatto cannucce e sui problemi con variazione, tipica metodologia didattica cinese. L’interesse dimostrato dai dirigenti scolastici e l’aumento oltre ogni aspettativa del numero dei partecipanti è segno che stiamo dando risposta ad una esigenza vera della scuola, anche in vista della introduzione delle Indicazioni 2012. E’, del resto, un atto doveroso di scambio al fine di consolidare la collaborazione tra l’Università e le scuole che accolgono i tirocinanti di Scienze della Formazione Primaria”.

La prima giornata, lunedì 9 settembre, ospitata presso l’Aula Magna “Manodori” del complesso universitario Palazzo Dossetti (viale Allegri 9 ) di Reggio Emilia, si aprirà alle ore 15.00 coi saluti del prof. Giorgio Zanetti, Direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane Unimore, dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Reggio Iuna Sassi e di Eugenio Paterlini, responsabile Servizi Educativi Territoriali di Officina Educativa. A seguire, la prof.ssa Maria Giuseppe Bartolini interverrà sul tema “La mediazione semiotica e le trasposizioni multiculturali”. 

Organizzatori dell’iniziativa sono i dott. Alessandro Ramploud, Anna Baccaglini-Frank, Andrea Maffia, ricercatori del gruppo di didattica della matematica dell’Ateneo Unimore, e alcuni collaboratori di Officina Educativa e dell’Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia del Comune di Reggio, oltre al dott. Benedetto di Paola dell’Università di Palermo, alla dott.ssa Maria Mellone dell’Università di Napoli e alla dott. Francesca Martignone dell’Università del Piemonte Orientale come membri del comitato tecnico-scientifico.

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