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19 settembre 2013

Unimore. Insetti Alieni. Come affrontare gli insetti alieni a Entomodena

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA – Come affrontare gli insetti alieni a ENTOMODENA

Insetti Alieni

Insetti Alieni

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia parteciperà con un incontro dedicato agli insetti alieni all’interno della mostra internazionale di Entomologia “Entomodena” che si terrà sabato 21 settembre a Campogalliano. La prof.ssa Lara Maistrello dell’Ateneo emiliano, assieme al dott. Alberto Contessi, Responsabile del Servizio Fitosanitario Regione Emilia-Romagna ed altri rappresentanti degli enti fitosanitari, illustreranno lo stato dell’arte nella battaglia intrapresa contro la vespa cinese del castagno Dryocosmus kuriphilus, il moscerino Drosophila suzukii e la cimice “diabolica” Halyomorpha halys.

Il crescente traffico internazionale di merci e persone favorisce l’introduzione di numerose specie di insetti, cosiddetti alieni, in paesi diversi dai luoghi di origine, causando impatti ambientali negativi e gravi perdite economiche in tutto il mondo. L’arrivo di nuove specie presuppone l’elaborazione di modelli organizzativi che permettano il monitoraggio del territorio e la definizione di appropriate strategie di contenimento delle nuove avversità.

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, assieme al Servizio Fitosanitario della Regione Emilia Romagna, i Consorzi Fitosanitari Provinciali e gli organizzatori di ENTOMODENA promuove un incontro dedicato agli insetti alieni che si stanno facendo sempre più largo a danno delle colture emiliane romagnole.

All’interno della mostra-scambio internazionale di Entomologia “Entomodena” , la più grande esposizione di insetti in Italia attesa per sabato 21 e domenica 22 settembre alla Polisportiva di Campogalliano (via Mattei, 11), si terrà sabato 21 settembre alle ore 16.30 un incontro, aperto a tutti gli interessati, dedicato a “Come affrontare gli insetti alieni: la sinergia tra entomologi ed enti preposti alla gestione delle avversità fitosanitarie. L’esperienza dell’Emilia Romagna con le recenti introduzioni dall’oriente: la vespa cinese del castagno Dryocosmus kuriphilus, il moscerino Drosophila suzukii, la cimice “diabolica” Halyomorpha halys”.

L’evento, promosso da Lara Maistrello, docente del corso di Entomologia della laurea triennale in Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, vedrà riuniti i principali interlocutori del settore che daranno un aggiornamento sulla attuale situazione degli insetti “alieni” introdotti in regione.

L’incontro, aperto a tutti gli interessati, sarà scandito dall’intervento del dott. Alberto Contessi, Responsabile del Servizio Fitosanitario Regione Emilia-Romagna che relazionerà sulle “Nuove minacce fitosanitarie per l’agricoltura e l’ambiente e le relazioni del dott. Massimo Bariselli del Servizio Fitosanitario Regione Emilia-Romagna, del dott. Stefano Caruso del Consorzio Fitosanitario Provinciale di Modena e della prof.ssa Lara Maistrello docente di Entomologia del Dipartimento di Scienze della Vita e Biogest-Siteia, Università di Modena e Reggio Emilia su Il punto della situazione su monitoraggio e gestione delle tre specie asiatiche in Emilia Romagna

Questa conferenza – afferma la prof.ssa Lara Maistrello dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – ha lo scopo di evidenziare l’importanza degli entomologi dilettanti e specialisti nell’individuazione e identificazione delle specie nuove nel territorio, di indicare il corretto approccio da seguire in caso di riconoscimento di specie di potenziale interesse fitosanitario e di fare rilevare come la sinergia tra entomologi, la nostra Università che monitorizza il territorio in veste di ente di ricerca e di alta formazione, e gli enti preposti alla gestione delle avversità fitosanitarie, può contribuire a fronteggiare l’introduzione di specie pericolose. In particolare verrà trattata l’esperienza della Regione Emilia Romagna nell’affrontare il recente ingresso di 3 insetti <alieni>, originari dell’Asia, potenzialmente molto dannosi all’economia regionale e nazionale: la Vespa Cinese del Castagno Dryocosmus kuriphilus (Hymenoptera, Cinipidae), il moscerino Drosophila suzukii (Diptera, Drosophilidae) e la cimice Halyomorpha halys (Heteroptera, Pentatomidae)”.

Cronologia attacchi ed interventi degli insetti alieni:

La vespa cinese del castagno Dryocosmus kuriphilus introdotta nel 2002 in Piemonte, dal 2008 in Emilia Romagna dove si è diffusa in tutti i castagneti. La lotta biologica a questo fitofago galligeno con il parassitoide specifico Torymus sinesis, importato dal DISAFA (TO), si è attuata in Emilia Romagna anche grazie all’autoproduzione dei parassitoidi, tramite la gestione di aree di moltiplicazione e laboratori di allevamento come quello allestito presso il Centro BIOGEST-SITEIA, Centro Interdipartimentale per il Miglioramento e la Valorizzazione delle Risorse Biologiche Agro-alimentari -, promosso dai Dipartimenti di Scienze Agrarie e degli Alimenti, Biologia Animale e Ingegneria dell’Informazione dell’Ateneo modenese reggiano. La progressione dei rilasci in campo dell’antagonista naturale presso castagneti selezionati da 12 (nel 2011), a 62 (2012) a 155 (2013) con 39 e 70 unità di rilascio prodotte in regione negli ultimi 2 anni, conferma che l’antagonista in Emilia Romagna si è ambientato e si riproduce. Nei prossimi anni altri rilasci in castagneto completeranno la copertura del territorio regionale per garantire l’instaurarsi dell’equilibrio tra antagonista e ospite e ridurre i danni a livelli accettabili.

Il moscerino Drosophila suzukii, nel 2009 in Trentino Alto Adige e in Emilia Romagna dal 2011, carpofago polifago con elevato potenziale riproduttivo, rappresenta una seria minaccia per la frutticoltura. Dal monitoraggio attivato nel 2010 è emersa un’ampia diffusione su tutto il territorio regionale con danni soprattutto su ciliegio e picchi di popolazione nei periodi freschi/umidi. Sono in corso prove di valutazione di strategie di gestione integrata a basso impatto ambientale.

La cimice “diabolica” Halyomorpha halys, rilevata per la prima volta in Italia proprio a Modena nel settembre 2012 grazie ad una raccolta didattica di insetti da parte di studenti del corso di Entomologia del nostro ateneo, si profila come il fitofago potenzialmente più dannoso, data l’estrema polifagia. In USA a pochi anni dall’introduzione si è rivelata tra i peggiori infestanti di varie piante da frutto, ortive ed ornamentali. Il sistema di monitoraggio attivato nel territorio a maggio 2013 mira a delimitare la presenza della cimice e individuare le principali specie ospiti in modo da delineare la potenziale incidenza economica.

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