• Google+
  • Commenta
17 settembre 2013

Univr. Il rischio in azienda XIII convegno all’Univr sulla ricerca nel settore

V edizione del festival di scienza

Università degli Studi di VERONA – Il rischio in azienda Tredicesimo convegno internazionale sulla ricerca nel settore a Univr

Univr

Univr

Il 19 e 20 settembre, a partire dalle 9 nell’aula T1 del Polo Zanotto di Viale dell’Università Univr, è in programma l’annuale incontro dell’Iscrim, the 13th International research seminar on supply chain risk management, un gruppo di lavoro composto da esperti nella gestione dei diversi rischi operativi, strategici, finanziari e accidentali che possono colpire la produzione, la logistica e la distribuzione delle imprese.

Lo scopo dell’incontro annuale a Univr è quello di presentare i temi di ricerca emergenti, le tecniche di gestione più attuali, casi aziendali e best practice.

I rischi aziendali rappresentano eventi sfavorevoli che possono avere pesanti ripercussioni sugli obiettivi e sull’efficienza dei processi delle aziende che dovranno quindi aggiornarsi sulla loro gestione per rimanere competitive sul mercato.

Il tema centrale di questa edizione sarà l’identificazione dei rischi che minacciano la sostenibilità della supply chain e le relative tecniche di prevenzione e protezione. Ulteriore attenzione verrà data alle tecniche di analisi e sulla valutazione delle correlazioni tra fattori di rischio. “Le supply chain delle imprese – afferma Barbara Gaudenzi, docente del dipartimento di Economia aziendale Univr e coordinatrice del workshop – sono esposte a una crescente vulnerabilità, legata a molti fattori. Ad esempio, il frequente ricorso a fornitori geograficamente distanti, e per questo meno controllabili, o scelte di riduzione delle scorte in ottica di razionalizzazione, spesso a scapito del servizio al cliente. Inoltre, alcune materie prime e semilavorati sono oggi più volatili nei prezzi e talvolta scarsi per disponibilità. Queste problematiche, e molte altre, generano sfide gestionali importanti sia per le grandi imprese che per le Pmi, soprattutto in periodi di crisi.”

Google+
© Riproduzione Riservata