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17 ottobre 2013

Ferrara. Presentazione risultati conclusivi della ricerca del progetto AGER Innovapero

Università degli Studi di FERRARA – Appuntamento a Ferrara venerdì 18 ottobre per la presentazione dei risultati conclusivi della ricerca del progetto AGER Innovapero 

Migliorare la lotta contro Maculatura Bruna, Carpocapsa e Psylla, irrigare il pero riducendo i quantitativi ed i costi, omogeneizzare la maturazione e la raccolta dei frutti con nuove tecniche di potatura ed ottimizzare la conservazione nel post-raccolta. Sono queste alcune delle tematiche del convegno conclusivo del progetto “AGER Innovapero – Innovazioni di processo e di prodotto per una pericoltura di qualità” che si terrà domani, venerdì 18 ottobre, al Centro Congressi di Ferrara Fiere, (via della Fiera 11).

Saranno i risultati di questa importante ricerca i protagonisti assoluti della giornata di incontri e confronti a Ferrara che inizierà alle ore 9 e sarà rivolta a tutti gli attori della filiera del pero, dal vivaismo alla frigoconservazione. 

Per la difesa contro Maculatura Bruna ed altri fitopatogeni, verranno presentati i risultati della somministrazione di sali di calcio e di sodio e l’uso di molecole di origine naturale provenienti da residui vegetali o da scarti di lavorazione agroindustriale. Sempre contro Maculatura Bruna e Psylla è stato studiato il genoma di cultivar di pero particolarmente resistenti a queste malattie, per poi trasferire queste resistenze alle varietà coltivate. Per la difesa contro Carpocapsa saranno presentati i risultati dell’applicazione di Alt’Carpo’, un sistema di copertura delle piante con reti anti-insetto che riduce quasi totalmente il numero di trattamenti fitosanitari: i ricercatori ne hanno determinato la fattibilità economica e messo a punto una serie di efficienti soluzioni per alzare ed abbassare le reti, risolvendo un grande punto critico di questa tecnica. Sul tema dell’irrigazione del pero si è messo a punto un metodo che riduce al minimo il quantitativo di acqua tutelando qualità e quantità della produzione; i dati ottenuti dalla sperimentazione sono stati applicati e testati su diverse combinazioni d’innesto, forme di allevamento e sesti di impianto, producendo una mole di dati estendibile alla maggior parte delle aziende agricole. Davvero interessanti i risultati relativi allo studio del pre e post-raccolta, in particolare le sperimentazioni che hanno correlato le diverse formazioni fruttifere con la maturazione e la qualità delle pere, ottenendo una serie di indicazioni utili per orientare al meglio la potatura. E’ stato studiato e testato un modello che consente di classificare i frutti sulla pianta per grado di maturazione in modo da raccoglierli e conservarli per classi omogenee, con il vantaggio di ridurre al minimo le perdite in post-raccolta. E sempre per il post-raccolta è stato messo a punto un sistema per la lotta al Riscaldo superficiale in alternativa all’etossichina per la corretta gestione del prodotto con minimi scarti e studiato come gestire al meglio la frigoconservazione delle diverse varietà.

Sul palco si alterneranno i responsabili scientifici degli Istituti partner di progetto – le Università di Ferrara, Bologna, Firenze Padova, il Consorzio di Ricerca Sperimentazione e Divulgazione per l’Ortofrutticoltura  di Cuneo, la Fondazione F.lli Navarra di Ferrara ed il Canale Emiliano Romagnolo di Bologna – che illustreranno gli esiti di una ricerca orientata alla sostenibilità ambientale ed economica del pero, in particolare per la cv. Abate F.

Il programma del convegno a Ferrara prevede inoltre una dettagliata analisi della situazione produttiva ed economica del comparto presentata dal Centro Servizi Ortofrutticoli di Ferrara e gli interventi di rappresentanti del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna e del mondo dell’imprenditoria agricola. Completeranno la giornata una sessione poster con  ricercatori a disposizione del pubblico per domande e risposte, ed una mostra pomologica organizzata dal Centro Ricerche Produzioni Vegetali di Cesena.

Il progetto è stato finanziato da AGER, un’Associazione formata da tredici Fondazioni Bancarie.

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