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2 ottobre 2013

Università di Torino. Biotecnologie: il ruolo delle bioraffinerie per lo sviluppo economico locale

Università di TORINO – Settimana europea delle biotecnologie all’Università di Torino: Il ruolo delle bioraffinerie per lo sviluppo economico locale

Studenti Unito

Studenti Unito

Domani giovedì 3 ottobre, alle 9.00, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dell’Università di Torino (via Accademia Albertina, 13) avrà luogo l’incontro “Le bioraffinerie integrate nel territorio: lo sviluppo economico parte dalle aree locali”.

L’evento, in programma nell’ambito della prima edizione della Settimana europea del biotech –  sette giorni, dal 30 settembre al 6 ottobre, per raccontare le biotecnologie nei loro diversi settori di applicazione – è organizzato da Assobiotec l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, che fa parte di Federchimica, in collaborazione con l’Università di Torino e con il supporto di Finpiemonte e della Enterprise Europe Network.

All’incontro interverranno il neo Prorettore dell’Università di Torino, Prof.ssa Elisabetta Barberis, e il prof. Gianfranco Gilardi, Direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei sistemi insieme ai rappresentanti dell’intera filiera di valore della bioraffineria: dai grandi gruppi industriali come Biochemtex del Gruppo Mossi & Ghisolfi con Sandro Cobror, Novamont con Giulia Gregori e Novozymes con Alessandro Fazio, alla Coldiretti di Cuneo (Franco Parola) e alla Confagricoltura Lombardia (Antonio Boselli), fino a esponenti dell’Accademia (Amedeo Reyneri, Dario Sacco e Roberto Botta dell’Università di Torino ), dei centri di ricerca (Giacobbe Braccio dell’ENEA).

Lo sviluppo della bioeconomia comporta l’accelerazione verso un modello industriale innovativo basato sull’idea di fondo che l’intera filiera produttiva debba essere sostenibile e integrata nel tessuto locale. In questo senso, ogni bioraffineria è chiamata ad utilizzare risorse agricole locali, coinvolgendo gli agricoltori direttamente nella filiera industriale e intervenendo in maniera sostenibile sulla logistica: tutti elementi fondamentali per cambiare l’impatto ambientale del prodotto in modo rilevante. Grazie a un approccio sistemico, gli scarti e i co-prodotti generati in bioraffineria possono, inoltre, essere riutilizzati per produrre energia a livello locale.

Nel pomeriggio si svolgerà, inoltre, una Tavola rotonda sul tema “La bioeconomia per uscire dalla crisi economica e dalla crisi ambientale”, a cui ai relatori del mattino si aggiungeranno Paolo Bartolozzi, membro della Commissione Ambiente del Parlamento europeo e relatore della Comunicazione sulla Bioeconomia, Walter Ganapini dell’Agenzia europea dell’ambiente, Maurizio Petruccioli, presidente della IAMAW (International Association of Mediterranean Agro-industrial Wastes), Rossella Bortolo di Veralis-ENI e Gianluca Carenzo, coordinatore del Gruppo di lavoro sulle Biotecnologie industriali di Assobiotec. È possibile seguire l’evento in diretta streaming su Uniito – Università di Torino

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