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22 ottobre 2013

Università di Trieste. La crisi del dualismo Asburgico

Università di TRIESTE – La crisi del dualismo Asburgico: conferenza all’Università di Trieste

L’Università di Trieste porta in città parte della sua attività didattica, organizzando, nell’ambito della manifestazione “Storia in città”, un ciclo di conversazioni sul tema: “Verso la grande guerra”.

La prossima conferenza in programma si svolgerà mercoledì 23 ottobre alle ore 17: La crisi del dualismo asburgico – Marco Bellabarba, Università di Trento Salone degli incanti, riva Nazario Sauro 1

Dai primi anni dell’Ottocento, grazie agli accordi assunti al congresso di Vienna, l’impero austriaco costituisce dal punto di vista geografico la più estesa formazione politica europea (se si eccettua l’impero zarista). La sua variegata composizione etnica, la pluralità linguistica dei suo abitanti, i profili costituzionali e storici dei territori di cui è composto, lo rendono un collage faticosamente tenuto insieme solo dal riconoscimento di un comune vincolo di soggezione alla figura dell’imperatore.

La debolezza originaria dell’edificio imperiale si riflette sulla concezione che si ha dello «spazio ideale» assegnato ai suoi popoli. Per tutta la prima metà del secolo i governanti hanno aderito all’idea – tipica della geografia settecentesca – secondo la quale non si possono forzare le qualità naturali e climatiche di un territorio al di là di una certa soglia di adattamento.

Ma tutto ciò cambia con la cesura rivoluzionaria del 1848/49. La tranquilla e immobile geografia di primo Ottocento lascia il posto a una costellazione di spazi e di popoli ‘in movimento’ sempre più difficili da inquadrare entro i confini politici fissati in passato, finchè la brusca «dinamizzazione» dei territori imperiali riceve una sistemazione nel celebre compromesso (Ausgleich) del 1867.

Nasce allora la Doppelmonarchie, formata da due ‘Stati’ di fatto indipendenti, legati solo tra loro nella forma di un’unione di materie riconosciute comuni: finanze, esteri e guerra. L’Ausgleich, pensato all’inizio come un ripiego temporaneo, ciò nonostante rimane fino al 1918 il cardine dell’assetto austro-ungherese. Come si cercherà di illustrare, esso sottoporrà l’edificio asburgico a una serie di torsioni via via sempre più difficili da controllare: di natura linguistico-nazionale, come è noto, ma anche squisitamente politiche e giuridiche, non meno influenti nel far precipitare la compagine austro-ungherese verso la crisi del primo conflitto mondiale.

Il ciclo di conferenze è promosso dal Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Trieste assieme ad altre istituzioni scientifiche locali, come la Deputazione di storia patria per la Venezia Giulia, l’Istituto regionale per la civiltà istriana, fiumana e dalmata e l’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia.

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