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25 ottobre 2013

Università di Trieste. Planck: spento il satellite, ma ricercatori dell’Unitn restano affezionati

La Sentinella spaziale che ci salverà dagli asteroidi
Università degli Studi di TRIESTE – Planck: si spengono le luci, ma la festa continua all’Università di Trieste
Satellite Plank

Satellite Plank

È appena stato completamente spento il satellite che ha prodotto la più dettagliata mappa dell’Universo bambino. L’informazione raccolta richiederà anni di lavoro per essere sfruttata appieno.

Certamente è una notizia attesa, in effetti le manovre per spegnere il satellite e metterlo su un’orbita dal quale non ritorni sulla Terra sono già iniziate in giugno di quest’anno. Tuttavia i molti ricercatori dell’INAF-Osservatorio Astronomico dell’Università di Trieste e del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste coinvolti nella missione hanno provato una forte emozione al momento dell’ultimo segnale inviato al satellite.
I ricercatori dell’Università di Trieste si sono affezionati a Planck nei quattro anni e mezzo durante i quali hanno avuto la responsabilità del centro dati dello strumento a bassa frequenza (LFI) e delle sue operazioni.
Planck è stata sì una sorgente di ansia e grattacapi da risolvere rapidamente a qualsiasi ora del giorno e della notte, ma alla fine una fonte di soddisfazione ben più intensa quando, a marzo di quest’anno, le prime impeccabili mappe registrate dal satellite sono state distribuite al pubblico e alla comunità scientifica. Queste prime mappe comprendono solo un anno e mezzo di osservazioni e già sono corredate da circa 60 articoli scientifici che le descrivono.
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