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28 novembre 2013

All’Università degli Studi di Verona diritto alla salute

Università degli Studi di VERONA – Il diritto alla salute per la nona edizione del convegno dell’Università degli Studi di Verona “Le radici dei diritti”

Università degli Studi di Verona

Università degli Studi di Verona

Prevista la partecipazione di oltre 1400 studenti delle scuole superiori di Verona e provincia. Per le interviste l’appuntamento è alle 10.30 nell’aula magna del Polo Zanotto

Come conciliare il diritto alla salute con il diritto al lavoro? E’ una domanda non solo di difficile soluzione, ma di grande attualità quella che verrà affrontata durante il convegno “Le radici dei diritti”, in scena venerdì 29 novembre a partire dalle 8.45 nell’aula magna del Polo Zanotto. Quella di quest’anno è la nona edizione del convegno su “Le radici dei diritti”, iniziativa che vede coinvolti cinque dipartimenti dell’ateneo scaligero e numerosi insegnanti delle scuole superiori veronesi e che intende offrire ai ragazzi analisi e testimonianze in materia di diritti politici, sociali e di cittadinanza. Sono annunciati infatti 1400 studenti nelle due giornate del convegno che sarà aperto, venerdì mattina, dai saluti del rettore Nicola Sartor.

Il programma dell’evento dell’Università degli Studi di Verona. Nella giornata di venerdì si parlerà della salute nei luoghi di lavoro e dell’impatto ambientale dei processi lavorativi. Due i temi che verranno analizzati. Si discuterà, infatti, di amianto con la proiezione del documentario di Gianluigi Miele sulla realtà del Veneto e con la testimonianza diretta di Romana Blasotti Pavesi, presidente dell’associazione familiari e vittime dell’amianto di Casale Monferrato, città simbolo della lotta all’Eternit con i suoi 1700 morti accertati. Sul tema dell’amianto è bene ricordare che scade il prossimo 15 dicembre il termine entro il quale Comuni, Province e scuole private dovranno ultimare l’invio delle informazioni che verranno utilizzate a livello regionale e nazionale per definire le priorità di interventi di manutenzione e bonifica finalizzate a ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti e dei frequentatori degli edifici in cui è presente amianto. E’ stato avviato dalla Regione del Veneto un progetto per verificare lo stato di conservazione dei materiali contenenti amianto in immobili aperti al pubblico, individuando situazioni di criticità e i necessari interventi di rimozione o bonifica. Ad oggi hanno risposto 222 tra comuni e provincie e tra questi 111 hanno avviato la mappatura degli edifici con materiali contenenti amianto. Manca all’appello circa il 60% degli enti.

Ma in Italia il tema della salute legato a quello del lavoro e alla salubrità dei luoghi non chiama in causa solo l’amianto. Nel corso del convegno, infatti, si discuterà di uno dei casi più complessi degli ultimi anni quello dell’Ilva di Taranto. Dopo la proiezione del film “La svolta. Donne contro l’Ilva” di Valentina D’Amico, Donata Gottardi docente di Diritto del Lavoro e Luigi Perbellini  docente di Medicina del Lavoro dell’Università degli Studi di Verona affronteranno il tema con la regista del film e con il segretario della Fiom di Taranto, Donato Stefanelli.

Nella prima giornata del convegno ci sarà un ricordo di Giovanna Massariello, recentemente scomparsa, già professore ordinario  di Glottologia e Linguistica Generale dell’Università di Verona e una delle promotrici del gruppo “Radici dei diritti” dell’ateneo scaligero, oltre che vicepresidente della Fondazione Memoria della Deportazione e componenente del consiglio nazionale dell’Aned.

Nella seconda giornata, il 30 novembre con inizio alle 9, si parlerà del Sistema sanitario italiano. Nicola Magrini dell’agenzia sanitaria e sociale dell’Emilia Romagna parlerà degli aspetti positivi del Ssn, anche in confronto agli altri Paesi, evidenziando al contempo i problemi e le difficoltà in prospettiva.  Dopo una carrellata, condotta da Giancarlo Beltrame dell’Università degli Studi di Verona, sulle violazioni al diritto alla salute viste dal cinema, Maria Geneth, dell’Aied Verona, associazione italiana per l’educazione demografica, affronterà il tema della scelta di maternità. Infine Jean Pierre Piessou, dell’associazione nazionale oltre le frontiere e Suzanne Mblyye Diku, consulente del ministro alle Pari Opportunità Cecilie Kienge parleranno di servizi sanitari e immigrazione.

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