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9 novembre 2013

All’Università di Bolzano microstorie di innovazioni e di imprese

Libera Università di BOLZANO – Microstorie di innovazioni e di imprese all’Università di Bolzano

Università di Bolzano

Università di Bolzano

Le storie di innovazione ed impresa sono sempre anche storie di vita: ecco l’idea da cui nasce il ciclo di incontri Microstories,.

Una serie di incontri con cui l’Università di Bolzano che vuole preservare, attraverso la narrazione, la ricchezza, la complessità e l’ambiguità dell’esperienza umana alle prese con la progettazione di qualcosa di nuovo.

“Un primo obiettivo che intendiamo raggiungere con questo ciclo di incontri dell’Università di Bolzano è creare uno spazio in cui i protagonisti possano raccontare la propria esperienza, in cui ascoltare e discutere con loro gli aspetti più problematici e quelli meno prevedibili che hanno caratterizzato un progetto di innovazione”, spiegano i prof. Alessandro Narduzzo della Facoltà di Economia e Kuno Prey della Facoltà di Design e Arti dell’Università di Bolzano organizzatori della manifestazione. E continuano: “Un secondo proposito è presentare ogni progetto da almeno due punti di vista complementari: quello del designer/inventore e quello dell’imprenditore/manager responsabile del progetto”.

Gli incontri dell’Università di Bolzano di Microstories, aperti a tutti gli interessati, non saranno classiche conferenze: inventori, designers, imprenditori, manager narreranno la propria storia ripercorrendo con gli ascoltatori la propria personalissima strada verso l’innovazione. In tre ore di incontro prenderanno la parola l’imprenditore ed un designer che presenteranno se stessi ed il proprio lavoro. A due voci racconteranno poi il loro primo incontro ed il progetto realizzato insieme; una storia che riguarda tanto il processo quanto il risultato.

Un po’ particolare il primo incontro, che si svolgerà il 13 novembre dalle 15 alle 18: ospite di Microstories è Matteo Ferroni, designer ed imprenditore.

Matteo Ferroni

(Perugia, 1973), architetto e video-artista, è stato Visiting Professor presso il Royal College of Art-London, la Universidad Nacional Autónoma de México e l’École Supérieure d’Architecture de Bamako. Dopo aver realizzato il Centro Teatrale di Luca Ronconi, si trasferisce a Bamako dove crea una luce per il Mali rurale partendo dai caratteri antropologici e culturali. Premiato dalla Città di Barcellona con la Menzione d’Onore al City-to-City Award, il lavoro di Ferroni ribadisce il vincolo tra Culture e Territori.

 

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