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18 dicembre 2013

Dall’Unitn le tecniche mininvasive negli interventi cardiaci

Università degli Studi di TRENTO – Fatto col cuore. Convegno all’Unitn sulle tecniche mininvasive negli interventi cardiaci.

Unitn - tecniche interventi cardiaci

Unitn – tecniche interventi cardiaci

Nel sesto appuntamento dell’Unitn del ciclo “La nuova (bio)Medicina: come ci cureremo?” si tratteranno le possibilità di intervento in ambito cardiaco con tecniche mininvasive.

Alcune domande alle quali si darà risposta all’Unitn saranno: cos’è la cardiologia interventistica e come è nata? Quali sono le potenzialità attuali di questa disciplina, i maggiori vantaggi e i costi? Quali possono essere le evoluzioni in questo campo?

«L’evoluzione tecnologica in cardiologia interventistica – spiegano gli organizzatori dell’Unitn – ha permesso negli ultimi 30 anni di raggiungere, valutare e trattare molte alterazioni anatomiche dell’organo cuore senza dover ricorrere alla cardiochirurgia tradizionale. Questi straordinari progressi hanno consentito per esempio di ovviare ai restringimenti sulle arterie coronarie mediante la dilatazione con cateteri a pallone e con il posizionamento di retine metalliche che si chiamano stent, hanno permesso di chiudere  con dispositivi   a forma di disco pervietà a livello dei setti interatriale e interventricolare, hanno consentito di ovviare alla presenza di una malattia della valvola aortica mediante il rilascio di una protesi senza aprire il torace del paziente. Diversi altri esempi già in parte introdotti nella pratica clinica confermano le straordinarie potenzialità di queste metodiche. Procedure che hanno in comune una caratteristica fondamentale: vengono effettuate tutte via transcatetere, cioè raggiungendo il cuore attraverso il circolo arterioso o venoso, senza necessità di un intervento chirurgico e spesso senza necessità di anestesia generale».

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