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4 dicembre 2013

Dentro la Bioeconomy: Il primo libro sulla bioeconomy e bioeconomia Europea

Dentro la bioeconomy. Arriva finalmente il primo libro sulla bioeconomia Europea

Bioeconomy

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“Dentro la Bioeconomy. Le ricette dei protagonisti europei della bioeconomia europea per una crescita economica sostenibile e la creazione di nuova occupazione”.

Il primo libro sulla bioeconomy e bioeconomia europea è finalmente arrivato, realizzato da Mario Bonaccorso, fondatore e responsabile editoriale del blog Il Bioeconomista.

Un viaggio nella rivoluzione industriale ed economica e della bioeconomy che ha a suo fondamento l’uso delle risorse biologiche, attraverso una serie di interviste con i principali player europei: le grandi aziende come BASF, DSM, Evonik , Henkel, Novamont, il Gruppo Mossi & Ghisolfi e Versalis del Gruppo ENI, start-up (tra cui spin-off universitari), centri di ricerca e decisori politici.

Interviste che sono accompagnate da un’introduzione che analizza la crisi economica in cui ci troviamo impaludati dal 2008, ma che soprattutto dà un resoconto di ciò che è la strategia europea varata nel febbraio 2012 dalla Commissione guidata da José Manuel Barroso.

Il libro sulla bioeconomy, con l’e -blook (crasi tra blog ed e-book), vuole essere un contributo alla riflessione e al dibattito, ma anche uno strumento di divulgazione di un argomento che sempre più caratterizza la nostra economia e la nostra società. Perché è possibile conciliare la crescita economica con la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo rurale e la sostenibilità ambientale .

La nuova rivoluzione industriale, che verrà guidata dall’uso delle risorse biologiche, richiede tuttavia una rivoluzione culturale. La bioeconomia e la bioeconomy – 2mila milardi di euro il suo fatturato in Europa, con 22 milioni di addetti – riguarda anche il nostro stile di vita: il nostro consumo di acqua (consumiamo ogni giorno 137 litri per uso domestico, 167 litri per i prodotti di uso quotidiano, 3.496 per il cibo che mangiamo), i nostri rifiuti alimentari (1,3 miliardi di tonnellate nel mondo), le nostri abitudini di trasporto.

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