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11 dicembre 2013

L’Università degli Studi di Perugia sulla situazione geo-politica del Medio Oriente

Università degli Studi di PERUGIA – Il Ministro degli Esteri del Kurdistan domani a Palazzo Murena nel pomeriggio terrà una Conferenza alla Facoltà di Lettere

Università degli Studi di Perugia

Università degli Studi di Perugia

Il Ministro degli Esteri del Kurdistan iracheno Falah Mustafà Bakir sarà domani, mercoledì 11 dicembre 2013, all’Università degli Studi di Perugia.

Nel primo pomeriggio, alle ore 15,30 nella Sala della Adunanze della Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Perugia in piazza Morlacchi, terrà una conferenza sull’attuale situazione geo-politica del Medio Oriente.

Nella mattinata, alle ore 12, il Ministro sarà ricevuto a Palazzo Murena dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia Franco Moriconi.  La visita si inserisce nell’ambito di relazioni da tempo avviate che l’Università degli Studi di Perugia a e il Governo del Kurdistan intendono sviluppare. Il Ministro sarà accompagnato dall’Alto Rappresentante del Governo Kurdo in Italia, dottoressa Rezan Kader e dal Vice Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria Lignani Marchesani; saranno inoltre presenti il professore emerito Antonio Pieretti e il prof. Paolo Rossi dell’Università degli Studi di Perugia.

Il Kurdistan vuole crescere anche dal punto di vista culturale, promuovendo sinergie e scambi tra le proprie istituzioni educative e quelle europee. In tal senso si inserisce la convenzione già stipulata con l’Università degli Studi di Perugia per lo scambio di studenti, giovani ricercatori e visiting professor e per lo sviluppo di iniziative di ricerca congiunte. Argomenti che saranno oggetto dell’incontro di domani con il Magnifico Rettore.

Il Kurdistan, regione autonoma della Repubblica Federale dell’Iraq (status giuridico internazionale con forte autonomia riconosciuta nella Costituzione dell’Iraq), attualmente ha acquisito un ruolo geopolitico molto rilevante, non solo per le sue ricchezze di materie prime (petrolio e gas), ma anche in quanto alleato strategico degli Stati Uniti nell’area del Medio Oriente nella fase post Saddam, tanto più ove si consideri che il Kurdistan confina con Siria e Iran.

La Conferenza dell’Università degli Studi di Perugia, in programma nel pomeriggio di domani a Palazzo Manzoni, costituisce un’importante opportunità per  ascoltare la testimonianza autorevole del Ministro degli Esteri del Kurdistan iracheno sulla situazione in atto nel Medio Oriente, tra crisi siriana e tentativi di disgelo con l’Iran e la comunità internazionale e le prospettive di un’area le cui sorti non sono più così lontane dall’Occidente europeo. Come sta accadendo in questi giorni, infatti, si sta per inaugurare la pipeline tra Kurdistan e Turchia, destinata a mutare gli equilibri nell’approvvigionamento energetico dell’Europa e anche dell’Italia.

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