Erasmus: Università di Parma inaugura la erasmus and international home

Redazione Controcampus 27 Settembre 2014

Università degli Studi di Parma - L’università di parma inaugura la erasmus and international home.

 In Piazzale San Francesco il nuovo centro di servizi e di accoglienza per le attività internazionali dell’Ateneo

Erasmus

Erasmus

Il Rettore Loris Borghi ha annunciato importanti novità sulla Chiesa di San Francesco e sull’Istituto Nazionale di Studi Verdiani

Un nuovo centro di servizi, di accoglienza, oltre che di ritrovo, per tutte le attività di scambio internazionale per docenti e studenti. Questo e molto altro è la Erasmus and International Home dell’Università di Parma, in Piazzale San Francesco, inaugurata ieri sera al termine della “Notte dei ricercatori”.

Sono intervenuti alla cerimonia il Rettore Loris Borghi, il Pro Rettore per l’Area Edilizia e Infrastrutture Carlo Quintelli, la delegata del Rettore alla Mobilità studentesca internazionale Gioia Angeletti, il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il Vescovo di Parma Enrico Solmi e numerose autorità istituzionali e accademiche del territorio.

“È una nuova “casa” che offriamo con molta soddisfazione a studenti e docenti – ha spiegato il Rettore Loris Borghi convinti come siamo che le attività di scambio internazionale, e l’internazionalizzazione in genere, siano una parte fondamentale della vita e della crescita stessa di un Ateneo, in quell’ottica di apertura all’esterno su cui abbiamo sempre insistito”,

Il Rettore ha annunciato anche importanti novità sulla Chiesa di San Francesco del Prato: “A fronte di una rivisitazione del piano di sviluppo di quello che sarà il Campus umanistico del centro storico ha detto l’Ateneo ha deciso di restituire la Chiesa di San Francesco del Prato e alcune pertinenze ad essa connesse al Demanio. L’auspicio è che tale complesso possa essere poi riassegnato alle sue originali funzioni di culto”.

Dal Rettore è arrivata anche la notizia dell’apertura del cancello tra la Casa della Musica e la Corte bettoliana di San Francesco, aree fino ad oggi separate: “Sono felice di poter dire che, grazie all’accordo con il Comune, quel cancello d’ora in poi resterà aperto – ha affermato –. Credo che sia un segnale molto importante, anche in chiave simbolica. La sede di Erasmus and International Home nel complesso conventuale di San Francesco apre infatti anche a  una nuova fruizione dello spazio pubblico della città, attraverso la messa in comunicazione di tre grandi spazi tra loro collegati da passaggi aperti: la piazza di San Francesco, la Corte Universitaria che chiamiamo bettoliana, e il cortile della Casa della Musica. Un circuito di relazione tra spazi adibiti alla cultura e allo studio ma anche l’occasione per una “promenade” urbana di grande suggestione a disposizione di cittadini, visitatori, turisti”.

Infine, la notizia del “trasloco” in San Francesco dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani: “L’ala ovest della corte universitaria – ha osservato il Rettore – potrebbe ospitare in futuro l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, importante realtà di conservazione e ricerca sul patrimonio musicale di Giuseppe Verdi, frequentato da studiosi provenienti da tutto il mondo. L’Istituto avrà finalmente una sede strettamente integrata alla Casa della Musica e alla Sezione di Musicologia dell’Università, cosi rafforzando l’idea di un grande polo dedicato alla cultura musicale a Parma”.

Soddisfatto anche il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che ha a sua volta ribadito l’importanza della sinergia virtuosa tra Ateneo e territorio, in un’ottica di piena apertura e collaborazione: “Questa inaugurazione rappresenta un altro momento del percorso di apertura e fusione con la città, che l’Ateneo sta portando avanti fin dai primi giorni del mandato del Rettore Borghi”, ha detto il Sindaco, sottolineando l’importanza dell’arrivo nei nuovi spazi di San Francesco dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani: “Il nuovo contesto, senz’altro più adeguato grazie anche alla vicinanza della Casa della Musica, aiuterà a valorizzare e a far conoscere ulteriormente l’Istituto e le sue attività”.

Il Vescovo di Parma, dopo aver espresso pieno apprezzamento per le attività realizzate dall’Ateneo nel corso della Notte dei Ricercatori, ha vivamente ringraziato l’Università per la decisione assunta su San Francesco del Prato: “La Chiesa di Parma ha chiesto di poter recuperare questa chiesa, che è stata al centro della storia della nostra città, per poterla riaprire al culto. Ringrazio inoltre i Frati Minori Conventuali – ha concluso il Vescovo –  che abiteranno e officeranno questa chiesa”.

Dopo il taglio del nastro e la visita ai nuovi spazi, il via alla vera e propria festa, con esibizioni del Coro “Ildebrando Pizzetti” dell’Università di Parma, dell’Orchestra dell’Università di Parma, e un momento musicale di Michele Lombardi (“Music Hall Movie”). Dalle 23 all’1 di notte, infine, spazio al DJ set curato da Marco Pipitone.

Erasmus and International Home: nuovo punto di riferimento di Ateneo

La Erasmus and International Home è il nuovo punto di riferimento di Ateneo per gli scambi didattici internazionali e per l’accoglienza di docenti e studenti stranieri. Nei nuovi spazi in piazzale San Francesco si riorganizzeranno le attività sino ad ora condotte nella sede centrale, creando un ambiente destinato alle attività degli studenti, un punto di front-office per le informazioni generali e quindi i punti di accoglienza per studenti italiani e stranieri, ma anche per docenti e ricercatori in mobilità.

La nuova Erasmus and International Home intende essere un luogo – dunque non solo un servizio – che promuova quello spirito di condivisione culturale, quindi l’incontro, il dialogo e lo scambio tra lingue e tradizioni diverse, che anima i programmi comunitari – Erasmus Plus – ed extra-europei ai quali l’Ateneo di Parma partecipa.  Al fine di rafforzare e arricchire tale partecipazione, nella Erasmus and International Home”si organizzeranno eventi, incontri e, naturalmente, si offriranno servizi efficienti che possano rendere proficuo e gradevole il soggiorno di studenti e docenti in mobilità e di ospiti stranieri a Parma. Da qui la scelta di chiamarla “HOME”, proprio per sottolineare l’ aspetto di “welcome centre” e l’intenzione di farne uno spazio che sia molto più di un servizio di tipo amministrativo.

Nella nuova “Erasmus and International Home” si implementerà inoltre la cooperazione costante e continua tra i due precedenti servizi Scambi Didattici Internazionali che si occupavano rispettivamente di mobilità in entrata e di mobilità in uscita, al fine di  potenziare e incrementare gli accordi bilaterali con i partner  stranieri e, così, raggiungere uno degli obiettivi strategici dei processi di internazionalizzazione dell’Ateneo.

Erasmus and International Home: dati tecnici

La Erasmus and International Home è collocata al piano terra dell’ala sud-ovest “bettoliana”  dell’ex carcere di San Francesco.

Si tratta di ampi ambienti prevalentemente sovrastati da soffitti a volta, che si sviluppano su una superficie netta complessiva di 330 mq, di cui 130 mq destinati ad accoglienza e front office, con accesso per il pubblico direttamente da piazzale San Francesco.

I locali dedicati all’accoglienza sono stati pensati per poter essere fruiti non solo quali spazio di attesa, ma anche di ospitalità e libero soggiorno per gli studenti; sono quindi composti da una sala riunioni dotata di apparecchiature per la videoproiezione e l’amplificazione, una zona attesa che funge anche da spazio soggiorno, con divani e sedute, nonché un angolo ristoro per consentire la preparazione di piccoli coffee-break.

A lato di questi ambienti, in zona “baricentrica” rispetto ai servizi interessati (studenti italiani e studenti stranieri), è stato collocato lo spazio front-office, dotato di quattro postazioni di lavoro e arredato con sedute, mensole e accessori vari, tra cui spicca una veduta aerea del centro storico della città di Parma.

Per questo locale si è scelta una soluzione di arredo priva di barriere quali banconi e vetrate tra funzionari e utenti (il tipico sportello), con l’auspicio di accentuare il valore di “benvenuto” verso i docenti e gli studenti che giungeranno da ogni parte del mondo nella nostra Università.

Dato il ruolo singolare che questi spazi andranno ad assumere, si è prestata attenzione alla scelta degli arredi mobili, selezionando una linea di prodotti particolarmente innovativi per caratteristiche di design e flessibilità forniti dall’azienda Lago Spa di Villa del Conte (Padova). Si è optato per elementi estremamente maneggevoli, di forme lineari e squadrate, con tinte a colori vivaci, senza trascurare la resistenza e la durevolezza che i luoghi per la collettività devono garantire

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto