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10 novembre 2014

Consiglio Europeo per le Lingue: Università di Pisa nel CEL

Un corso per insegnare la lingua e la cultura italiana
Consiglio Europeo per le Lingue

Consiglio Europeo per le Lingue

L’Università di Pisa entra nel Consiglio europeo per le lingue – CEL.

L’associazione Consiglio Europeo per le Lingue ha lo scopo di incrementare quantitativamente e qualitativamente la conoscenza delle lingue e delle culture in Europa e al di là dei confini europei

L’Università di Pisa, rappresentata dal dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, è ufficialmente entrata a far parte del Consiglio Europeo per le Lingue (CEL).

Creato ufficialmente nel 1997 col sostegno dell’allora Direzione Generale XXII della Commissione Europea, il CEL è un’associazione permanente che ha lo scopo di incrementare quantitativamente e qualitativamente la conoscenza delle lingue e delle culture in Europa e al di là dei confini europei.

I continui processi di espansione, integrazione e globalizzazione stanno determinando mutamenti rapidi e costanti all’interno della comunità europea, ponendo un’esigenza massiccia e senza precedenti di politiche e azioni efficaci che favoriscano la comunicazione interculturale e interlinguistica. In questo contesto, il Consiglio Europeo ha riunito i massimi specialisti internazionali nel settore delle politiche linguistiche per sostenere le infrastrutture linguistiche dell’Europa unita e promuovere l’apprendimento e la diffusione delle lingue.

Interlocutore privilegiato della Commissione Europea, Il CEL ha rapporti con le università e istituzioni più prestigiose, mediando a vari livelli per gestire, creare e anticipare il futuro linguistico dell’Europa: «Essere membri del CEL è un’opportunità importante per il nostro Ateneo – spiega la professoressa Marcella Bertuccelli, direttore del Centro Linguistico e rappresentante del dipartimento all’interno del CEL – Lavoreremo infatti fianco a fianco con colleghi che operano nel settore delle politiche linguistiche, con la possibilità di suggerire linee di sviluppo e partecipare a progetti sull’apprendimento e l’insegnamento delle lingue per lo studio e per il lavoro, sulla traduzione e l’interpretariato, sulla qualità dell’addestramento linguistico a tutti i livelli scolastici, sul ruolo delle università nelle politiche linguistiche europee».

Il primo appuntamento è per il forum biennale, che si svolgerà a Bruxelles il 4 e 5 dicembre, sul tema “Which language policy for Europe?”. Il forum è introdotto da Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio Europeo, con una relazione su “Some Lessons from five Years EU Council Presidency”. In quell’occasione saranno presentati e discussi i risultati dei gruppi di lavoro attualmente attivi sui progetti europei in ambito linguistico.

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