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29 aprile 2015

Creative Lab: Imperial Fashion e Unibo assieme per valorizzare talenti

Creative Lab

Università di Bologna – Progetto creative lab: Imperial fashion e Università di Bologna assieme per valorizzare i talenti e dare spazio alle idee innovative

Creative Lab

Creative Lab

L’azienda bolognese leader nel comparto del fast fashion punta sull’Alma Mater e intende investire a partire da quattro progetti pilota che spaziano dalla realtà aumentata al monitoraggio in tempo reale delle vendite, dal business plan a metodi innovativi di interazione ricerca-industria.

Imperial Fashion, azienda italiana leader nel comparto fast fashion e l’Università di Bologna hanno deciso di unire le forze in un progetto innovativo – il Creative Lab: un luogo e quattro progetti pilota per valorizzare i migliori talenti di domani e dare spazio alle loro idee.

L’azienda bolognese specializzata nel pronto moda ha deciso di affiancarsi all’Alma Mater Studiorum e investire a partire da quattro progetti pilota che vedranno docenti, giovani ricercatori e studenti sempre più impegnati presso la sede di Imperial Fashion, con la possibilità di accedere ad un’area dedicata.

Il laboratorio creativo Creative Lab, un vero e proprio think tank, consentirà di sviluppare strumenti tecnologici per favorire il trasferimento tecnologico e di know how, aumentare la competitività dell’azienda nel campo della progettazione e della produzione, dotarsi di soluzioni innovative (modellazione e simulazione 3D) per la presentazione e vendita dei prodotti, per analizzare in tempo reale le vendite e monitorare il mercato.

Creative Lab accordo Università di Bologna e Imperial Fashion

L’accordo Creative Lab tra l’Università di Bologna e Imperial Fashion vede coinvolti il Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria (DISI), il Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIN), il Dipartimento di Scienze Aziendali (DISA)  e l’Area Ricerca e Trasferimento tecnologico dell’Ateneo.

Commenta a tal proposito Adriano Aere, Presidente di Imperial: ”Riteniamo che la partnership con l’Università di Bologna costituisca una pietra miliare nella collaborazione tra privato e pubblico.  Abbiamo voluto ispirarci al modello americano dove le Università hanno costanti rapporti con le aziende per uno scambio sinergico di successo: a fronte di un investimento che consenta di portare avanti progetti innovativi e formare giovani talenti, si creano lavoratori altamente qualificati che saranno la base del futuro del Paese. Allo stesso modo abbiamo unito una realtà come Imperial che ha fatto della velocità e dell’innovazione le sue leve di crescita all’Alma Mater Studiorum, la più antica Università del mondo occidentale e custode di un sapere millenario. Passato e futuro insieme in una unione perfetta che consentirà di dare voce alle nuove generazioni e alle loro idee”.

Parere condiviso anche dal Magnifico Rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi: “La sigla di questo accordo di partnership con un’azienda leader in uno dei settori-chiave del made in Italy, ha l’obiettivo di facilitare lo scambio di conoscenza tra l’Ateneo e Imperial allo scopo di accelerare i processi di trasferimento tecnologico. L’Alma Mater si pone dunque come un partner privilegiato per quelle realtà imprenditoriali che, come Imperial, puntano sull’innovazione. Supportare il sistema imprenditoriale del territorio e le sue eccellenze, significa contribuire efficacemente al potenziamento della loro competitività, formare talenti e personale altamente specializzato in grado di affiancarle di fronte alle continue sfide del mercato”.

Il progetto Creative Lab partirà nelle prossime settimane e si inserisce nell’ambito di un accordo quadro della durata di cinque anni.

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