Science Corner dell’Università Bicocca, la scienza arriva in città

Redazione Controcampus 27 Maggio 2015

Università degli Studi di Milano – Bicocca - Con Science Corner la scienza arriva in cittàPresentato questa mattina a Palazzo Marino il programma dell’evento Science Corner, un’iniziativa culturale aperta a tutti con laboratori scientifici interattivi e dibattiti, promossa dall’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con il Comune di Milano.

Sei giornate, tra maggio e luglio, in tre luoghi della città. Science corner è parte del programma di eventi Expo in città.

Tre doppi appuntamenti con la scienza a maggio, giugno e luglio, sempre di giovedì e venerdì, in tre luoghi di Milano: Giardini di Porta Venezia, Piazza XXV Aprile e Piazza Gae Aulenti.

È Science Corner, la Scienza arriva in città un’iniziativa culturale che punta a favorire l’incontro tra ricerca e cittadini attraverso talk, proiezioni e laboratori interattivi aperti a tutti, organizzata dall’Università di Milano-Bicocca e dal Comune di Milano con il patrocinio di Expo in Città, del Comitato scientifico “Le Università per Expo 2015” e dell’Ufficio scolastico per la Lombardia.

Programma Science Corner dell’Università Bicocca

Il programma dell’evento Science Corner, organizzato nell’ambito di Expo in città, è stato presentato questa mattina a Palazzo Marino nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca del Comune di Milano, Francesca Zajczyk, delegata del Rettore dell’Università di Milano-Bicocca per le attività Expo 2015 e Danilo Porro, prorettore alla Valorizzazione della ricerca dell’Università di Milano-Bicocca.

Si comincia con Science Corner il 28 e 29 maggio, a partire dalle 9.30, presso i Giardini pubblici Indro Montanelli, con un appuntamento dedicato anche alle scuole. Tra le attività proposte il primo giorno, “Coi nostri occhi: punti di vista diversi sul mondo. Laboratorio educativo didattico” per imparare a guardare il mondo da un’altra prospettiva; “Tolleranza zero: percorsi di vita allergici” per scoprire cosa si nasconde dietro l’allergia alimentare e “Food education”, un percorso didattico ed educativo fatto di giochi interattivi, filmati e immagini per capire cosa spinge le nostre papille gustative a preferire degli alimenti piuttosto che altri. Il giorno dopo i ricercatori del laboratorio “Organismi piccolissimi che dividono con noi il cibo: nemici e amici” andranno a caccia degli organismi che si nascondo nel cibo; mentre nel laboratorio “Nanoparticelle metalliche per applicazioni biomediche” sarà possibile conoscere come l’utilizzo dell’infinitesimamente piccolo può migliorare la nostra salute; a seguire si terrà il laboratorio “Evoluzione e diagnosi al microscopio virtuale l’utilizzo dei microscopi” per scoprire quali sono le somiglianze e le differenze tra l’uomo e gli altri mammiferi. Dalle 15.30 alle 20 accesso libero per tutti.

Appuntamento doppio il 25 e 26 giugno (ore 10-22), in Piazza XXV Aprile con laboratori e talk. Il 25 nel gazebo degli exhibit ci saranno FoodOMICA, per conoscere tutto sull’identità degli alimenti e ArcheoFOOD, un viaggio nel tempo per scoprire come si nutrivano i nostri antenati. Nello spazio talk si tiene il “Laboratorio su democrazia, cibo e diritti DeCiDi” e la presentazione dei lavori di alcuni assegnisti di ricerca “Bicocca for Expo”.

Alle 20 il rettore Messa e l’assessore Tajani saluteranno i cittadini. La serata si conclude con il video FoodOMICA a cura dei ricercatori del dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze.

I laboratori del 26 prevedono “Come un orto può fare… la differenza: il cibo di qualità”, per conoscere tutto sulla coltivazione naturale all’interno di un contesto urbano e industrializzato; “La scoperta della qualità dei cibi: 3000 anni di dieta mediterranea”, una dieta sana, sostenibile ed equilibrata, tra cultura e tradizione; “Misure in diretta di diverse emissioni in ambiente” per scoprire quali sono gli effetti sull’aria del traffico, del fumo di una sigaretta, di una candela che brucia e di una frittura. Nel corso del laboratorio verranno fatte delle misurazioni in diretta delle emissioni.

A partire dalle 17 apre lo spazio talk. Si inizia con “Le eccellenze nel cibo sono ancora un business italiano?”, un viaggio nell’industria italiana del cibo per discutere del suo futuro e dello stato occupazionale del settore. A seguire “Benessere sociale. Cosa chiedono i cittadini?” che presenta i risultati del sondaggio condotto dal laboratorio “FarSiCura” del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca per conoscere come i cittadini milanesi valutano il proprio quartiere. Il sondaggio, lanciato online con l’hashtag #raccontacimilano, è aperto fino al 15 giugno ed è possibile partecipare a questo link www.unimib.it/raccontacimilano

A seguire sei TED Talk da 15 minuti ciascuno: dalle tecnologie che imitano la natura alla crescita demografica della popolazione italiana nei prossimi trent’anni, dalle nanotecnologie che cambieranno la vita alla scienza nascosta in un bicchiere di vino, dalla tutela della nostra privacy quando navighiamo al costo dei farmaci.

Il 23 e 24 luglio appuntamento conclusivo della rassegna in Piazza Gae Aulenti (dalle 10 alle 22) con i laboratori “Caffè corretto”, un viaggio dal chicco alla tazzina alla scoperta dei segreti della bevanda nera, “Acqua: elemento della vita”, un laboratorio interattivo per conoscere le proprietà chimiche, fisiche e microbiologiche dell’acqua.

Science Corner per  Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il lavoro

«Science Corner – ha detto Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca del Comune di Milano – rappresenta un prezioso appuntamento che permetterà a tutti cittadini di scoprire attraverso l’interazione il grande lavoro di ricerca condotto dall’ Università Bicocca su temi come la corretta alimentazione, la produzione e i metodi per comunicare al meglio la cultura del cibo sei giorni e tre luoghi della città che accenderanno i riflettori sulla ricerca scientifica a Milano e sul suo fondamentale ruolo per l’innovazione e lo sviluppo, anche economico, di una città da sempre a vocazione scientifica»

«I Science Corner portano la ricerca scientifica in città – ha affermato Francesca Zajczyk, delegata del Rettore per le attività Expo 2015 -; l’Università che di solito è percepita lontana ed estranea alla quotidianità delle persone, invece trova attraverso questa iniziativa culturale il modo di avvicinarsi e di aprirsi a tutti: ai bambini, ai giovani e agli adulti, presentando un’ampia panoramica di approcci alla ricerca: da quello storico, antropologico, sociologico a quello scientifico. La scelta di una struttura mobile che occuperà diversi luoghi della città di Milano offrirà la possibilità ai cittadini e alle cittadine di confrontarsi in modo immediato con la scienza attraverso brevi conversazioni e laboratori partecipativi che non coinvolgeranno solo i bambini delle scuole, ma un pubblico eterogeneo e di qualunque età. Credo che nella Milano di Expo questa sia una iniziativa importante anche nel suo approccio democratico alla ricerca scientifica».

«L’Università degli Studi di Milano Bicocca – ha detto Danilo Porro, prorettore alla Valorizzazione della ricerca -, oltre alle due missioni fondamentali relative alla formazione e alla ricerca, persegue l’obiettivo di favorire l’applicazione diretta, la valorizzazione e l’impiego della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della Società. In tale prospettiva, tutte le strutture deputate dell’Ateneo operano congiuntamente per la comunicazione e la divulgazione della conoscenza attraverso una crescente relazione diretta con il territorio e con tutti i suoi attori. L’iniziativa Science Corner si fonda sulla condivisione di sapere e approfondimenti culturali provenienti dalla nostra Ricerca con la Città e rappresenta senza dubbio uno degli eventi di sensibilizzazione principali che Bicocca ha messo in essere in questo contesto».

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto