Federfarma e Unimore per uno studio sulla interazione fra farmaci

Redazione Controcampus 15 Giugno 2015

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Al via uno studio promosso da Unimore- Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e Federfarma Modena per l'intercettazione delle interazioni farmacologiche nei pazienti sottoposti a trattamenti politerapici, causa – si calcola – del 5% dei ricoveri ospedalieriLo studio metterà a disposizione dei farmacisti modenesi, la rete di informazioni contenuta nel database Interactions Explorer, realizzato da un docente Unimore, in grado di supportare il lavoro delle farmacie nella individuazione di sospette interazioni fra farmaci ed altri principi attivi.

I dati saranno successivamente sottoposti all’analisi dei ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore. Il progetto, che si realizza per la prima volta sul territorio, e che punta a proporre un nuovo modello di farmacia di comunità, avrà il via a partire dalla metà di giugno.

Un progetto di ricerca promosso dalla collaborazione fra Unimore – Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e Federfarma Modena, guarda alla individuazione di interazioni farmacologiche nei pazienti sottoposti a trattamenti politerapici, che poggia su tre elementi chiave: un database costantemente aggiornato, il contatto quotidiano con la popolazione sottoposta a terapie farmacologiche, la raccolta dei dati e la loro valutazione.

Collaborazione tra Federfarma e Unimore sullo studio dei farmaci

Studio sull’intercettazione delle interazioni farmacologiche nelle farmacie di comunità”, questo il titolo del progetto che avrà inizio a partire dalla metà di giugno, nasce dalla consapevolezza che nel trattamento dei pazienti sottoposti a cure complesse, è altissimo il rischio che l’interazione fra farmaci conduca a reazioni avverse, le cosiddette ADR – adverse drug reactions, ben note in letteratura scientifica. Studi internazionali dimostrano, infatti, che circa un 5% dei ricoveri ospedalieri sono causati dall’insorgere di una ADR e che una significativa parte di esse, soprattutto quelle conseguenti a interazioni tra farmaci, è considerata prevedibile.

Un database, Interactions Explorer, ideato e realizzato dal dott. Marco Venuta, docente di psicofarmacologia presso Unimore, insieme all’ing. Giorgio Fontana, rappresenterà lo strumento di riferimento che i farmacisti, aderenti alla rete di Federfarma Modena avranno a disposizione, per confrontare le possibili interazioni fra farmaci e altri principi attivi, nei pazienti che quotidianamente varcano la soglia delle farmacie della provincia. Alla fase di raccolta di informazioni seguirà il lavoro di analisi dei dati da parte dei ricercatori Unimore, guidati dalla prof.ssa Nicoletta Brunello, Presidente del Corso di Laurea in Farmacia e dalla dott.ssa Silvia Alboni del Dipartimento di Scienze della Vita.

Interactions Explorer© – ha spiegato il suo ideatore, il dott. Marco Venuta di Unimore – è un database relazionale, presente sul web, che contiene una mole ingente, costantemente aggiornata, di dati sulle interazioni farmaco-farmaco e farmaco-altro principio attivo, e che si basa su quattro fonti di dati: foglietti illustrativi, studi clinici, studi in vitro, case reports. Nasce dall’obiettivo di superare i due principali limiti degli strumenti in uso comune: valutare solo coppie di principi attivi, anche laddove sia indicato che si considerano multiterapie, non tenere in debito conto i principi attivi non presenti nel prontuario, ma molto presenti nel ‘real world’. I numeri della base di dati utilizzabili da Interactions Explorer sono (giugno 2015): circa 2.000 foglietti illustrativi,  9.000 principi attivi, 6.500 valori di AUC ratio, 7.000 costanti di inibizione o induzione. La bibliografia di supporto (oltre ai foglietti illustrativi) è di 4.000 trials clinici.

La farmacovigilanza è una delle attività principali che il farmacista è chiamato a mettere in atto e rappresenta un importante tassello per la sostenibilità del sistema sanitario, come confermato a più riprese dal Ministro della Salute Lorenzin. E’ anche la promozione di questa attività che il progetto di studio mette fra i suoi obiettivi primari.

Scopo dell’indagine– hanno dichiarato la prof. Nicoletta Brunello e la dott.ssa Silvia Alboni di Unimore – è valutare la prevalenza dell’intercettazione delle interazioni farmacologiche nell’ambito delle farmacie di comunità prima e dopo l’utilizzo di uno strumento di analisi delle interazioni farmacologiche. La farmacia è un presidio territoriale capillarmente diffuso che offre ai propri utenti informazioni e consigli sulla salute e il benessere. In questa ottica una diversa valorizzazione dell’attività dei farmacisti territoriali permette un indispensabile secondo livello di monitoraggio sulle prescrizioni, vigilando quando intervengano cambiamenti, indagando attivamente l’esistenza di reazioni avverse o di effetti collaterali e il ricorso all’automedicazione”.

Il problema delle interazioni cresce con l’aumentare dei prodotti farmacologici assunti, soprattutto in pazienti con comorbilità ovvero con più patologie presenti, spesso seguiti da diversi medici specialisti. Pazienti che, sempre più spesso ed autonomamente, fanno uso di prodotti nutraceutici ed integratori senza alcun controllo medico. In questo contesto diventa importante il coinvolgimento delle persone nella gestione delle proprie terapie ed è anche per questa ragione che le farmacie si identificano come partner ideale per un simile progetto, poiché grazie alla loro capillare diffusione e alle competenze degli operatori rappresentano lo snodo ed il punto di accesso più prossimo e fruibile alle informazioni da e per i pazienti.

Le dichiarazioni di Silvana Casale, Presidente di Federfarma Modena

“Il progetto di indagine che ci apprestiamo ad inaugurare – ha dichiarato Silvana Casale, Presidente di Federfarma Modena – ci ha visto aderire fin dal primo momento per l’originalità di cui si connota: è la prima volta che le competenze e il ruolo “sul campo” dei farmacisti giocano una parte fondamentale in un’ indagine che punta a dare elementi di conoscenza più approfondita alle pratiche relative l’uso dei farmaci. Questa occasione dà spazio ad un nuovo modello di farmacia: quello che si definisce sempre più attraverso i servizi alla salute pubblica con attenzione al paziente nella sua globabità. La partnership con Unimore rappresenta una garanzia dal punto di vista dell’affidabilità nell’indagine scientifica e speriamo che questa occasione rappresenti la prima di future esperienze simili .

Il progetto Unimore-Federfarma, prevede un percorso a step che andrà da un primo momento formativo per i farmacisti, alla raccolta, per le dodici settimane successive, dei dati relativi alle consulenze effettuate dal farmacista al paziente, in caso di possibili interazioni, anche su esplicita richiesta del paziente che utilizza l’autocura e l’integrazione nutraceutica.

A questa prima fase seguirà un secondo evento formativo avente lo scopo di presentare il database Interactions Explorer © e le sue modalità di utilizzo. Avrà quindi luogo una nuova fase di raccolta dei dati presso le farmacie e una successiva analisi statistica, che dovrebbe completarsi all’inizio del 2016, da parte dei ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto