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Campionati Nazionali Universitari 2016: Unimore presente

Redazione Controcampus 8 Giugno 2016

Campionati Nazionali Universitari 2016: sabato 11 giugno a Reggio Emilia la cerimonia ufficiale di avvio dei Campionati Nazionali Universitari 2016.

La manifestazione sportiva organizzata da CUSI, CUS Modena e Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia che fino al 19 giugno porterà a Modena e Reggio Emilia oltre 2.500 atleti da tutta Italia. Un centinaio i portacolori di Unimore impegnati in 11 diverse discipline. Previsti in quei giorni anche una serie spettacoli e di importanti appuntamenti collaterali che vedranno la presenza di noti e qualificati personaggi del mondo dello sport.

Al via l’edizione dei Campionati Nazionali Universitari 2016, che dall’11 al 19 giugno saranno ospitati dalle città di Modena e Reggio Emilia.

La cerimonia ufficiale di apertura dei Campionati Nazionali Universitari 2016 in programma sabato 11 giugno alle ore 18.00 a Reggio Emilia presso i Musei Civici (via Spallanzani 1) alla presenza del Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, del Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, del Rettore Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Angelo O. Andrisano, del Presidente del CUS Modena Diego Caravaglios e del Presidente del CUSI Lorenzo Lentini.

Un fitto calendario di gare, relative a 16 discipline (pugilato, taekwondo, tennis, calcio a 5 e 11 maschile, rugby a 7, tiro a segno, basket maschile, judo, karate, volley maschile, tennis tavolo, scherma, golf, atletica), 2 criterium (tiro a volo, lotta) e 3 discipline promozionali (calcio a 5 femminile, beach volley m/f, pallacanestro 3×3 m/f wheelchair), vedrà impegnati per una settimana oltre 2.500 atleti provenienti da tutta Italia, accompagnati dai loro tecnici.

Ma, questa kermesse sportiva non vivrà solo di appuntamenti agonistici e competizioni, che si svolgeranno nei vari impianti che le città di Modena e Reggio Emilia hanno messo a disposizione.

Durante il corso della settimana sono previsti, infatti, anche una serie di eventi collaterali, con illustri ospiti d’eccezione e convegni, organizzati da Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia per fare di questo appuntamento un’occasione di promozione e diffusione della pratica sportiva, capace altresì di coinvolgere ed appassionare le città.

Le dichiarazioni del Rettore Unimore Andrisano sui campionati nazionali universitari 2016

Sarà una soddisfazione per noi, per le nostre città, – commenta il Rettore di Unimore Angelo O. Andrisanopoter accogliere le centinaia di giovani atleti attesi a Modena e Reggio Emilia per questi giochi riservati al mondo universitario. Devo rivolgere un particolare ringraziamento alle tante persone del Cus Modena ed suo Presidente Diego Caravaglios, ed al Delegato Unimore nel Comitato per lo Sport Universitario, il collega Massimo Milani, che hanno reso possibile ottenere l’assegnazione di una manifestazione tanto rilevante. Un grazie convinto va rivolto anche al Comune di Modena ed al Comune di Reggio Emilia, oltre che alla Regione Emilia Romagna, i quali ci hanno sostenuto in questa avventura, che riconferma l’importanza e la considerazione che ha la pratica sportiva in questi territori e la loro capacità di ospitare e fare da cornice a grandi eventi. Per Unimore, per Modena e per Reggio Emilia questi Campionati Nazionali Universitari 2016 vogliamo rappresentino una grande occasione per mettere in vetrina la bellezza che si racchiude dietro all’autenticità del gesto sportivo e per esaltare i tanti valori positivi che lo sport sa esprimere: la lealtà, la correttezza, la tenacia, la disciplina, il sacrificio, il rispetto per l’altro, il senso di appartenenza e la capacità di fare squadra. Questi vogliamo siano i messaggi che porteranno sui campi di gioco e nelle gare i portacolori di Unimore, cui rivolgiamo il nostro corale in bocca al lupo“.

Si parte martedì 14 giugno con due eventi. Il primo, a Modena, sarà dedicato alla terza missione dell’Università, ovvero alla sua capacità di impiegare la conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società. L’incontro dal titolo Atenei e fondazioni universitarie al servizio dell’innovazione e dell’economia della conoscenza: sinergia per il futuro del paese. Emilia Romagna una realtà strategica” avrà luogo, a partire dalle ore 9.00, all’Auditorium della Fondazione Marco Biagi (Largo Marco Biagi 10). L’appuntamento, che si protrarrà per tutta la giornata con numerosi interventi di esperti, sarà introdotto dal Rettore di Unimore Angelo O. Andrisano, dal Rettore dell’Università di Parma Loris Borghi, dal Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e dal Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli.

L’altra iniziativa “La gestione dei grandi eventi sportivi” si terrà nel pomeriggio, dalle ore 17.00, nell’Aula Magna “Manodori” del Complesso universitario Palazzo Dossetti a Reggio Emilia (via Allegri 10). Tra i relatori figurano: Andrea Fabris, segretario generale del Sassuolo Calcio; Fabrizio d’Emilio, direttore grandi eventi UEFA; Andrea Trabuio, direttore grandi eventi RCS Sport, e Paolo Minelli, presidente Tricolore sport marathon ASD.

Il giorno seguente, mercoledì 15 giugno, l’Università incontra la gestione sportiva della Ferrari nell’incontro “Il talento che corre veloce”. L’evento, che prevede interventi di Massimo Rivola, responsabile del programma Ferrari Drivers Academy e di Alberto Antonini, responsabile ufficio stampa della Gestione sportiva Ferrari, sarà ospitato dalla Fondazione Marco Biagi (Largo Marco Biagi 10) a Modena a partire dalle ore 11.00.

Infine, giovedì 16 giugno l’incontro con Davide Cassani, Commissario Tecnico della nazionale italiana di ciclismo su strada. L’appuntamento è alle ore 18.30 nella Sala del Tricolore del Municipio di Reggio Emilia (Piazza Prampolini 1).

L’auditorium del Tecnopolo di Modena (via Vivarelli 2) ospiterà invece, dalle ore 10.30, il convegno Crescere il talento”. Tra i relatori: Maria Elena Panetti, tecnico di equitazione nazionale italiana Pentathlon moderno; Roberto Manghi, direttore generale Conad Rugby Reggio e Eugenio Gollini, avvocato e procuratore sportivo.

I Campionati Nazionali Universitari 2016 sono un appuntamento di grandissimo spessore, che Reggio Emilia è lieta di ospitare – dice il Sindaco di Reggio Emilia Luca VecchiNon di rado i protagonisti delle olimpiadi transitano in precedenza o addirittura in contemporanea anche in questo tipo di manifestazione, nella quale stabiliscono record e prestazioni di valore assoluto. Reggio Emilia è da sempre una città che ha fatto dell’educazione uno dei suoi tratti distintivi e, al tempo stesso, negli ultimi anni si sta spendendo molto per affermarsi a livello nazionale e internazionale come sede di manifestazioni sportive di primo livello. Prova ne sono – conclude il Sindaco di Reggio Emilia – i Giochi internazionali del Tricolore dello scorso anno, la finale di Champions League femminile e le fasi finali del torneo Primavera di calcio di quest’anno. I Campionati Nazionali Universitari 2016 saranno una grande festa, alla quale tutta la città vorrà prendere parte tifando in modo corretto e sostenendo gli atleti in gara”.

Vorrei dare il più caloroso benvenuto agli atleti, ai tecnici, ai dirigenti e a tutti i componenti delle delegazioni dei diversi atenei – commenta l’Assessore allo Sport del Comune di Modena Giulio Guerzoni -. La città sarà come sempre ospitale e accogliente, dentro e fuori dal campo. L’attività sportiva è impegno, passione e concentrazione, caratteristiche comuni anche allo studio accademico e noi abbiamo l’ambizione di essere sempre più città universitaria a tutto tondo. Ospitare a Modena per la prima volta i Campionati Nazionali Universitari rappresenta una importante sfida organizzativa in cui mettiamo a disposizione i nostri impianti sportivi comunali. Questi Campionati Nazionali Universitari hanno visto un grande lavoro di squadra tra Università, Cus Modena ed enti locali che hanno lavorato fin dal primo momento l’evento sportivo con la promozione turistica del territorio. Dopo la Grande Sfida di tennis al Pala Panini ed il Giro d’Italia, i Campionati Nazionali Universitari 2016 completano il trittico di grandi eventi messo in campo dall’amministrazione comunale in città per la stagione sportiva 2015/16“.

Sono circa un centinaio gli universitari Unimore in gara in quei giorni e saranno impegnati nell’Atletica Leggera, nel Golf, nel Tennis, nel Taekwondo, nella Scherma, nel Tennis Tavolo, nel Karate, nel Judo, nel Beach Volley, nella Pallacanestro e nel Basket.

Un sogno che si avvera, una difficile prova per il CUS Modena, non per volontà e capacità, ma per dimensioni. In poco tempo si è dovuto approntare una struttura organizzativa imponente – ha detto il Presidente CUS Modena Diego Caravagliosche è stata possibile realizzare grazie all’aiuto di collaboratori capaci e disponibili, in grado di organizzare un evento che vedrà la presenza di oltre 2.500 atleti, tra i 18 ed i 28 anni, ciascuno in rappresentanza del proprio CUS e del proprio ateneo. Sarà un vero momento di agonismo e di aggregazione, di sport e divertimento, all’interno del mondo universitario, che si proietta e si amplifica all’esterno, utilizzando lo sport come veicolo, attraverso la partnership con i territori di Modena e di Reggio Emilia. Un caloroso augurio va alla nostra rappresentativa di atleti, alcuni dei quali presenti insieme a noi, perché sostengano buone competizioni, comunque sempre all’insegna sempre di quei valori importanti che caratterizzano la bellezza dello sport. Un ringraziamento sincero va al nostro ateneo Unimore, il cui importante supporto ha contribuito allo svolgimento di questo grande evento sportivo”.

Tra i partner tecnici che contribuiranno alla buona riuscita dell’evento figura anche Seta. L’azienda di trasporto pubblico che opera nelle province di Modena e di Reggio Emilia ha infatti predisposto uno speciale abbonamento a titolo gratuito, che consentirà ai circa 2.500 atleti che giungeranno nelle due città di muoversi liberamente sui mezzi pubblici urbani per tutta la durata dei Campionati Nazionali Universitari 2016.

Spettacoli legati ai Campionati Nazionali Universitari 2016

Il 14 giugno a Reggio Emilia in Piazza Prampolini ed il 16 giugno a Modena nel Cortile del complesso universitario San Geminiano, a partire dalle ore 21.30 si terrà lo spettacoloI live Younimore“, spettacolo tra musica arte e tecnologia organizzato da Unimore con la regia di Romano Marini Dettina, che si presenta come uno show multimediale unico in cui l’interazione tra le abilità umane e le risorse offerte dalle nuove tecnologie diventa l’elemento portante. Sul palcoscenico i corpi degli artisti sono esaltati dall’uso di proiezioni video, led di ultima generazione, strumenti musicali innovativi e persino iPhone e iPad. Lo spettatore vive un mix tra cinema, televisione e videoarte col pubblico che ne diventa protagonista, trasportando i presenti in atmosfere oniriche e visionarie. Gli spettatori divengono al tempo stesso attori e registi dello spettacolo.

In caso di maltempo lo spettacolo si terrà a Reggio Emilia presso il Pala Fanticini (Via Paterlini 2) e a Modena presso il Pala Anderlini (Via Vellani Marchi 87)

Romano Marini Dettina

E’ un Multimedia Designer. Ha firmato lo Spot di ENI ed ha ideato e diretto “I Live You, Uomo Immagine Suono”, andato in scena per tre edizioni, al Teatro Olimpico di Roma. Nel 2009, 2011 e 2012, alla Triennale di Milano e a Istanbul. Lo show ha registrato il tutto esaurito e un grande successo da parte della critica. Una performance d’avanguardia, figlia delle nuove tecnologie e di un nuovo modo di intendere il palcoscenico.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto