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5 Febbraio 2019

Il Giorno del Ricordo 2019 a Università Cà Foscari di Venezia

Il Giorno del Ricordo 2019
Il Giorno del Ricordo 2019

Il Giorno del Ricordo 2019

Per il Giorno del Ricordo 2019, una serie di incontri aperti al pubblico in collaborazione con l’Ateneo Veneto e nell’ambito delle manifestazioni del Comune di Venezia. Ecco di cosa si tratta.

L’Università Ca’ Foscari in occasione del Giorno del Ricordo presenta una serie di appuntamenti, in collaborazione con l’Ateneo Veneto. Che si inseriscono nel calendario delle manifestazioni patrocinate dal Comune di Venezia. Per ricordare la tragedia delle foibe e la complessa storia del confine orientale d’Italia.

In particolare quest’anno la programmazione di Ca’ Foscari, che si avvale della collaborazione di tre Dipartimenti (Studi Umanistici, Studi Linguistici e Culturali Comparati, Economia). E del patrocinio del Consiglio d’Europa. Si focalizzerà sul mare Adriatico come “spazio storico transnazionale in cui leggere il passato”.

Un’arena geograficamente ristretta all’interno della quale si sono giocati e si giocano equilibri politici ed economici, ambientali e culturali.

Per le sue specificità, l’Adriatico è stato teatro di strategie commerciali (tra Italia e Austria-Ungheria, ad esempio, tra fine Ottocento e inizio Novecento) e contese geopolitiche (come quella tra Italia e Slavia).

Il Giorno del Ricordo 2019: alò punto di Stefania De Vido Università Cà Foscari di Venezia

Come spiega Stefania De Vido – delegata del Rettore per la giornata della Memoria e il giorno del Ricordo – le iniziative che abbiamo immaginato quest’anno con i colleghi e con l’Ateneo Veneto, con il patrocinio del Consiglio d’Europa, sono volte a comprendere e ricostruire la complessità giuridica, sociale, storica, economica, culturale di quelle terre”.

La prima conferenza si terrà giovedì 7 febbraio su Venezia, Istria, Dalmazia: una storia mediterranea” all’Ateneo Venetocui parteciperannoGiovannella Cresci Marrone, Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici di Ca’ Foscari e Bruno Crevato-Selvaggi, della Società Dalmata di Storia Patria con l’intento di proporre una visione di questo luogo di frontiera dal periodo antico fino all’età contemporanea.

Lunedì 11 febbraio, in Aula Baratto a Ca’ Foscarisarà la volta della presentazione di due volumi: L’Adriatico conteso. Commerci, politica e affari tra Italia e AustriaUngheria(1882-1914) di Giulio Mellinato e Un confine nel Mediterraneo. L’Adriatico orientale tra Italia e Slavia (1300-1900),di Egidio Ivetic, alla presenza degli autori.

Gli ultimi due appuntamenti dal titolo Garum, vino e maraschino il 21 (all’Ateneo Veneto) e 27 febbraio (a Ca’ Foscari) invece coinvolgono la comunità istriano-dalmata. In senso molto più ampio, con una narrazione storica che parte dalla romanità e arriva fino a oggi. Attraverso la descrizione di alcuni prodotti tipici dell’Istria e della Dalmazia. Tre brevi conversazioni di presentazione dei prodotti saranno seguite dalla degustazione delle stesse specialità che così fortemente connotano un territorio.

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