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4 Febbraio 2019

Nanomedicina a Unimore: superamento barriera ematoencafalica

Nanomedicina a Unimore
Nanomedicina a Unimore

Nanomedicina a Unimore

Nanomedicina superamento Barriera EmatoEncafalica.

Ancora alla ribalta il gruppo di ricerca del Te.Far.Ti di Unimore che sarà finanziato da un progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Progetto nell’ambito del Programma di Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra Italia e Stati Uniti d’America. Lo studio avrà come obiettivo lo sviluppo di nuove nanomedicine per bersagliare il glioblastoma, un tumore cerebrale maligno.

Il gruppo di ricerca di Nanomedicina del Te.Far.T.I. del Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore ha ricevuto un nuovo finanziamento per lo studio di un progetto incentrato sulla Nanomedicina. Per il superamento della Barriera EmatoEncafalica in Patologie Oncologiche del Sistema Nervoso Centrale.

La ricerca del gruppo di Unimore sarà finanziata all’interno del nuovo bando del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Per la raccolta di progetti congiunti di ricerca di Grande Rilevanza tra Italia e Stati Uniti, nell’ambito del Programma di Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra Italia e gli Stati Uniti d’America per il periodo 2019-2021.

Nanomedicina superamento Barriera EmatoEncafalica: progetto di Unimore

L’obiettivo dello studio dei ricercatori di Unimore, che sarà sviluppato dal gruppo Te.Far.Ti di Unimore composto dai proff. Giovanni Tosi, Barbara Ruozi, Maria Angela Vandellie Flavio Forni. Docenti del Dipartimento di Scienze della Vita, in collaborazione con il prof.Robert K. Prud’homme del Department of Chemical & Biological Engineering dell’Università di Princeton, è quellosviluppare nuove nanomedicine per bersagliare il glioblastoma, tumore cerebrale maligno e caratterizzato da una prognosi infausta e attualmente senza una terapia efficace.Il progetto prevede, inoltre, il finanziamento di un assegno di ricerca per un giovane ricercatorededicato a questo studio, oltre al sostegno delle attività di ricerca.

“Siamo ovviamente molto soddisfatti del risultato ottenuto e della fiducia riposta da entrambi i Ministeri, Italiano e Statunitense. In un progetto di questo tipo, incentrato sulle innovazioni nella tecnologia farmaceutica applicata a alle patologie del Sistema Nervoso Centrale. Di cui da anni ci occupiamo come gruppo di ricerca – commenta il prof. Giovanni Tosi, Responsabile del progetto e coordinatore della piattaforma in Nanomedicina di Unimore. Responsabile scientifico per Unimore all’interno della European Technology Platform for Nanomedicine. Questo progetto mette l’Università di Modena e Reggio Emilia e la nanomedicina in prima linea per quel che riguarda le nuove strategie nel campo delle terapie. Consente di consolidare un rapporto con un’università prestigiosa come quella di Princeton. Augurandoci di riuscire nel nostro obiettivo e poter quindi proporre nuove opportunità per il trattamento di patologie come il glioblastoma, per le quali non esistono cure definitive”.

Il bando, prevede un co-finanziamento annuale da parte del Governo italiano esclusivamente per progetti di grande rilevanza per i due Paesi.

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