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Bonus Psicologo 2026 INPS: quando fare domanda e come richiederlo

Redazione Controcampus 12 Maggio 2026
R. C.
12/09/2026

Ecco come richiedere il Bonus Psicologo INPS 2026: quando fare domanda, chi ne ha diritto, reddito, ISEE per poterlo richiedere e come funziona.

Il sostegno al benessere mentale rappresenta una priorità crescente, e il bonus si configura come uno strumento di supporto economico fondamentale per chi intende intraprendere un percorso di psicoterapia.

Questa misura, ormai strutturata e permanente, mira a facilitare l’accesso a sedute presso professionisti privati, alleviando l’onere finanziario per i cittadini che affrontano momenti di fragilità emotiva, sintomi ansiosi o stati depressivi. Attraverso un contributo erogato direttamente dall’ente previdenziale, lo Stato intende promuovere la salute psicologica su tutto il territorio nazionale, garantendo una copertura parziale dei costi per ogni incontro terapeutico.

La gestione del beneficio è affidata all’INPS, che coordina le procedure di richiesta, la verifica dei requisiti reddituali e l’assegnazione delle risorse. Il contributo è pensato per essere inclusivo, rivolgendosi a persone di ogni età residenti in Italia che necessitano di un supporto professionale qualificato. La continuità di questo finanziamento, confermata anche per le annualità future, testimonia l’attenzione istituzionale verso le tematiche del benessere psicofisico. Cerca di rendere la cura della mente un diritto sempre più accessibile a diverse fasce di popolazione.

Per accedere a questo aiuto, è necessario monitorare le comunicazioni ufficiali riguardanti l’apertura dei termini di presentazione delle istanze. Sebbene le date precise per il 2026 non siano state ancora ufficializzate, la procedura telematica rimane il canale esclusivo per inoltrare la domanda. È fondamentale prepararsi in anticipo, assicurandosi di possedere una certificazione ISEE aggiornata. Requisito imprescindibile per la valutazione della propria posizione nella graduatoria di accesso al bonus.

Domanda Bonus Psicologo 2026: come chiedere il contributo, requisiti reddito ISEE e valore

Il meccanismo di erogazione del bonus psicologo 2026 si basa su una suddivisione per fasce di reddito, calcolate tramite l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). L’obiettivo è quello di sostenere maggiormente i nuclei familiari con disponibilità economiche più contenute. Per chi possiede un ISEE fino a 15.000 euro, il contributo massimo raggiungibile è di 1.500 euro. Per la fascia intermedia, compresa tra 15.000 e 30.000 euro, l’importo massimo scende a 1.000 euro, mentre per chi si colloca tra i 30.000 e i 50.000 euro, il beneficio arriva a 500 euro. Chi supera la soglia dei 50.000 euro non risulta idoneo alla ricezione del sussidio.

Il valore del bonus viene concesso una sola volta e funge da voucher per coprire le spese di ogni singola seduta, fino a un massimo di 50 euro per incontro. È importante sottolineare che la richiesta per i minori deve essere inoltrata dai genitori o dai tutori legali. Una volta accolta la domanda, il beneficiario riceve un codice univoco da comunicare al professionista scelto. Tale codice ha una validità temporale precisa: è necessario effettuare il primo colloquio entro 60 giorni dall’accettazione e utilizzare l’intero importo entro 270 giorni. Superato questo termine, le risorse residue vengono riassegnate scorrendo la graduatoria. La priorità nell’assegnazione è determinata innanzitutto dal valore ISEE più basso e, a parità di reddito, dall’ordine cronologico di invio della domanda telematica.

Modalità operative per la presentazione della domanda INPS

La procedura di richiesta avviene esclusivamente online tramite il portale dell’INPS. Per accedere all’area riservata, gli utenti devono utilizzare credenziali digitali sicure, come lo SPID, la Carta d’Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). All’interno del sito, il percorso guidato si trova nell’area dedicata ai sostegni e sussidi, dove è possibile selezionare il servizio specifico per il contributo alle sessioni di psicoterapia.

Durante la compilazione, il sistema interroga automaticamente le banche dati per verificare la validità dell’ISEE; pertanto, è essenziale che la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) sia in corso di validità al momento dell’invio.

Qualora l’utente riscontrasse difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali, è prevista un’alternativa tramite il contact center multicanale dell’istituto. Chiamando il numero verde 803164 da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile, è possibile ricevere assistenza per l’inoltro della pratica.

Una volta chiusa la finestra temporale per le domande, l’INPS procede alla stesura delle graduatorie definitive, che vengono pubblicate nell’area riservata di ciascun richiedente. È fondamentale monitorare il proprio profilo sul sito dell’ente per verificare l’esito della pratica. Il bonus è spendibile esclusivamente presso psicoterapeuti iscritti all’albo che abbiano aderito formalmente all’iniziativa. L’elenco dei professionisti abilitati è consultabile sia sui portali ufficiali dell’INPS che tramite le liste fornite dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi.

Dettagli professionali e gestione centralizzata del bonus

È essenziale distinguere tra la figura dello psicologo, che si occupa di prevenzione e sostegno, e quella dello psicoterapeuta. Quest’ultimo è un professionista che, dopo la laurea, ha completato una specializzazione quadriennale, acquisendo le competenze necessarie per trattare disturbi specifici attraverso tecniche terapeutiche mirate. Solo questi specialisti, se regolarmente iscritti all’ordine e aderenti al programma, possono erogare le sedute coperte dal beneficio. Per chi sceglie di avvalersi di piattaforme digitali come Serenis, il processo è semplificato: una volta ottenuto il codice univoco, è sufficiente inserirlo nell’apposita sezione della piattaforma per sbloccare il numero di sedute spettanti, previa validazione da parte del team di assistenza.

Il DDL Bilancio 2026 ha introdotto un’importante novità: la gestione del bonus sarà interamente centralizzata e potenziata tramite l’INPS. È stato stanziato un fondo specifico di 200.000 euro per l’adeguamento della piattaforma informatica, con l’intento di rendere l’esperienza utente più fluida e rapida. Le risorse totali destinate al finanziamento ammontano a 8,5 milioni di euro per il 2026, con una previsione di 8 milioni annui a decorrere dal 2028. Questo investimento sottolinea la volontà politica di rendere il supporto psicologico una risorsa stabile nel tempo.

Tempistiche: quando presentate domanda

Per quanto riguarda le tempistiche, sebbene non sia stata ancora fissata una data di apertura, si ipotizza che il portale possa accogliere le domande verso la fine dell’anno, in linea con le finestre temporali osservate nel 2025. È consigliabile mantenere attivi i propri canali di accesso digitali e verificare periodicamente la validità del proprio ISEE per non farsi trovare impreparati al momento dell’attivazione del servizio. Ricordiamo che il bonus non è cumulabile e il suo utilizzo è strettamente personale, finalizzato esclusivamente al percorso terapeutico concordato con lo specialista scelto dall’elenco ufficiale.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto