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venerdì, 21 novembre 2014
4 settembre 2012
 

La Notte dei Ricercatori piemontesi

Accorciare le distanze tra i cittadini e il mondo della ricerca divertendosi e informando allo stesso tempo? Si può.

Mentre Milano si prepara alla MEETmeTONIGHT concedendo qualche giorno in più  per partecipare al concorso musicale, anche il Piemonte organizza la propria Notte dei Ricercatori. Settima edizione e sette città coinvolte per fare uscire la ricerca italiana dai laboratori e dalle aule e ricollocarla nelle strade, a contatto con la gente: perché la ricerca non è mai fine a se stessa, si fa con e per gli altri. Ritorna così la notte più scientifica dell’anno, con uno slogan davvero accattivante: «il ricercatore è una persona normale che fa un lavoro eccezionale».

Il 28 settembre è la data scelta, non solo da Torino e numerose città italiane, ma anche da moltissime altre in tutta Europa: la Notte è infatti promossa e co-finanziata dalla Commissione Europea, e rientra nel Settimo Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (VII PQ). L’obiettivo del Programma è «portare la  politica della ricerca al livello delle sue [dell’Europa] ambizioni economiche e sociali, consolidando lo Spazio europeo della ricerca (SER), […] aumentare il bilancio annuale dell’UE destinato alla ricerca e incentivare così gli investimenti nazionali e privati, […] soddisfare le esigenze in termini di ricerca e di conoscenza dell’industria e più in generale delle politiche europee».

L’obiettivo di queste Notti internazionali è sempre ben preciso: ottenere e rafforzare il riconoscimento pubblico dei ricercatori e del loro lavoro. Per farlo, bisogna uscire allo scoperto: ecco che «oltre 400 ricercatori e dottorandi di università e centri di ricerca scendono nelle piazze per presentarsi e dialogare con il pubblico attraverso laboratori, esperimenti interattivi, giochi, dibattiti e conferenze, performance teatrali, musica dal vivo, talk-show scientifici e dirette radiofoniche saranno un’occasione speciale in cui grandi e piccoli potranno conoscere più a fondo i ricercatori e il loro affascinante lavoro».

Per questa edizione, la parola d’ordine della Notte piemontese è, non a caso, SHARE: gioco di parole tra il termine inglese, che significa appunto condividere ma anche partecipare, e l’acronimo che sta per Society Heading for Awareness in Research Engagement. Si tratta di un’iniziativa che verrà lanciata per attrarre nuovi partner e coinvolgere più aziende possibili, perché il lavoro dei ricercatori non rimanga “al sicuro” tra poche mura ma circoli e attecchisca nella società e nell’industria locali. Il motto dell’iniziativa è infatti “Keep in touch with the Research“, ed è possibile ricevere maggiori informazioni scrivendo all’indirizzo mail visetti@creativacomunica.com.

Ritorna invece anche quest’anno l’incontro di grande successo Pizza col Prof: un evento che mette a confronto quaranta studenti liceali e dieci ricercatori piemontesi «nell’informale e rilassante atmosfera di una pizzeria del centro torinese», per parlare di studi, prospettive di carriera e ricerca scientifica, con un punto di vista inedito e “ribassato”. Un’ottima occasione per scoprire come la ricerca italiana viene percepita dai non addetti ai lavori, e come invece è realmente, attraverso il racconto di chi la vive e la fa vivere ogni giorno. L’appuntamento, su prenotazione, è per le 19.30 alla pizzeria Dual, in piazza Carlo Alberto (TO).

L’organizzazione è sempre compito di Agorà Scienza, che coordina anche quest’anno gli storici promotori e partecipanti della Notte piemontese: il CentroScienza Onlus, l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e infine Creativa, che si occuperà di «tutte le attività di comunicazione online, offline e unconventional: dal Concorso Grafico “Designers of Tomorrow” alla gestione del sito web, dal BTL alla grafica coordinata degli allestimenti».

Per gli aggiornamenti in tempo (quasi) reale sugli incontri che si terranno in tutte le sette città, raccomando di tenere d’occhio il profilo Facebook. Infine, vi lascio con lo spot di questa edizione, che fa ben sperare: faccini giovani e camici bianchi si susseguono per tutto il video, condividendo le inquadrature sempre affollate, come a dire: la ricerca è di e per tutti.

 

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