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17 gennaio 2014

Università Cattolica: furti in appartamento in Lombardia raddoppiati

Università Cattolica - Furti e Rapine

Università Cattolica del Sacro CuoreFurti in appartamento raddoppiati negli ultimi anni secondo l’Università Cattolica

Università Cattolica - Furti e Rapine

Università Cattolica – Furti e Rapine

Lo rileva uno studio di Transcrime dell’Università Cattolica.

La Lombardia è la regione dove si registra il maggior numero di furti, Milano la sesta provincia più colpita del territorio nazionale.

Il numero di furti in appartamento in Italia ha subito un incredibile aumento negli ultimi anni. Questo reato era già stato oggetto nel 2011 di un progetto di ricerca del centro Transcrime dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università degli Studi di Trento per conto del Ministero dell’Interno che ha interessato la città di Milano analizzando i dati fino al 2010.

I risultati di questo rapporto dell’Università Cattolica evidenziano come i furti si concentrino nello spazio e nel tempo e come un alto numero di furti avvenga a danno di pochi civici. In particolare si è evidenziato che:

  • Il mese di dicembre si riveli essere il più critico registrando il 12% dei furti, il doppio rispetto al mese di agosto che invece è il mese con la numerosità più bassa.
  • A partire dal lunedì vi sia un progressivo aumento dei furti in appartamento fino ad arrivare alla percentuale più alta di reati il venerdì con il 18,9% dei furti denunciati.
  • Il 35,9% dei reati si concentri in soli due giorni della settimana, venerdì e sabato.
  • I furti in appartamento si concentrino maggiormente di giorno tra le ore 9 e le 21 (68,9% dei furti totali). La percentuale più alta coincide con la fascia 18-21 con il 20,5% del totale.
  • Nei periodi notturni si evidenzi una percentuale in media più alta di reati tentati rispetto a quelli compiuti.
  • Nel 18,49% dei numeri civici totali della città si sia registrato almeno un furto nel periodo considerato.
  • I numeri civici che hanno subito più di un furto in appartamento nel periodo considerato siano il 5,71% dei civici totali e abbiano concentrato il 54,94% dei furti. Quindi molti reati sono avvenuti a danno di poche abitazioni.
  • Le zone di Milano più a rischio siano i quartieri dell’area est e nella zona centro-ovest.

Un ulteriore e recente aggiornamento di questo rapporto dell’Università Cattolica con dati 2011 e 2012 ha permesso di estendere l’analisi a tutto il territorio italiano utilizzando dati aggregati a livello di regione e di provincia. L’obiettivo è evidenziare i trend di crescita di questo fenomeno e le aree del paese più colpite.

I primi risultati del rapporto dell’Università Cattolica emersi evidenziano come:

  • Il fenomeno sia in crescita costante: nel 2012 si sono registrati in Italia circa 238.000 furti in abitazione denunciati dalle Forze dell’Ordine all’Autorità Giudiziaria registrando un aumento del 114% rispetto al 2004 e del 40% rispetto al 2010.
  • L’Umbria sia la regione dove l’aumento rispetto al 2004 è stato più rilevante (166%), seguita da Lombardia (156%), Toscana (141%) e Friuli Venezia Giulia (140%). Tutte le regioni hanno registrato un incremento nei valori assoluti di questo reato.
  • Le province dove maggiore è stato l’incremento siano Rovigo (237%), Forlì (232%), Mantova (228%), Terni (224%), Reggio Calabria (203% e Milano (203%).
  • I furti siano maggiormente concentrati nel Nord del paese (54,6%)
  • Le regioni del Centro siano quelle ad aver registrato l’incremento più rilevante (125%) nel periodo considerato.
  • La Lombardia sia la regione dove si registra il maggior numero di furti (22% del totale) seguita da Emilia Romagna (10%) e Piemonte (10%).

Marco Dugato, docente dell’Università Cattolica di Milano e ricercatore di Transcrime, spiega: “L’andamento registrato negli ultimi anni è sorprendente, anche perché non in linea con l’andamento di altre fattispecie criminali. Ad esempio, nello stesso periodo il totale dei furti totali è rimasto sostanzialmente invariato con una variazione solo del 4%. Inoltre, questo tipo di reato presuppone un livello di pianificazione, competenza ed organizzazione molto alto da parte dei criminali. I ladri scelgono con cura i propri bersagli, le modalità di azione e il momento in cui colpire. In altre parole si tratta di gruppi o singoli altamente specializzati, questo porta anche ad escludere la crisi economica come uno dei fattori collegabili a questo incremento.”

Transcrime continuerà nei prossimi mesi questo approfondimento cercando di monitorare questo fenomeno evidenziandone i suoi andamenti e le sue caratteristiche.


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